{"id":11438,"date":"2018-05-26T23:36:49","date_gmt":"2018-05-26T21:36:49","guid":{"rendered":"http:\/\/absi.ch\/new\/?p=11438"},"modified":"2018-05-26T23:51:57","modified_gmt":"2018-05-26T21:51:57","slug":"ramadan-2018-seconda-settimana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/absi.ch\/new\/2018\/05\/ramadan-2018-seconda-settimana\/","title":{"rendered":"Ramadan 2018: seconda settimana"},"content":{"rendered":"<p>[layout][layout_group][one_fourth]<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Accogliere l\u2019altro<\/h2>\n<h4>Ramadan 2018: seconda settimana<\/h4>\n<p><em> di Renzo Petraglio<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante questa seconda settimana di Ramadan, voglio prendere del tempo per riflettere sulla sura 59. Essa evoca dei conflitti che hanno avuto luogo a Medina nel mese di agosto dell\u2019anno 625, il terzo anno dopo l\u2019arrivo di Muhammad che aveva lasciato la Mecca. A Medina c\u2019era un gruppo di Ebrei, i Nad\u00eer, persone molto ricche che monopolizzavano tutto l\u2019artigianato della citt\u00e0. Essi avevano fatto degli accordi con quelli della Mecca. Ecco perch\u00e9 essi furono assediati durante undici giorni e, alla fine, accettarono di partire da Medina abbandonando, l\u00ec, tutti i loro beni. E questi beni Muhammad volle condividerli con gli emigrati venuti dalla Mecca e con i musulmani molto accoglienti che si trovavano a Medina<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref\">[1]<\/a>. Il Corano lo dice in questo passo:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><sup>8<\/sup> Ci\u00f2 che Dio ha accordato al suo inviato (Muhammad) appartiene anche agli emigrati poveri<br \/>\nche sono stati scacciati dalle loro case e dai loro beni,<br \/>\nmentre essi cercavano solo la grazia e l\u2019amore di Dio,<br \/>\ne aiutano Dio e il suo inviato &#8211; essi sono credenti sinceri.<br \/>\n<sup>9<\/sup> E una parte appartiene anche a coloro che, prima di loro, si erano stabiliti nel paese e nella fede:<br \/>\nessi amano coloro che sono emigrati verso di loro,<br \/>\nnei loro cuori non provano nessuna invidia<br \/>\nper ci\u00f2 che \u00e8 stato dato a quanti sono arrivati nel paese,<br \/>\ne li preferiscono a se stessi pur essendo, essi stessi, poveri.<br \/>\nFelici le persone che sanno tener lontana dall\u2019avarizia la loro anima! (<em>Sura<\/em> 59, versi 8-9).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il verso 8 evoca i \u00abpoveri\u00bb emigrati dalla Mecca. Pur essendo stati accolti con generosit\u00e0 da quelli di Medina, hanno vissuto una situazione molto penosa dal punto di vista materiale. Molti di loro, per placare la fame durante l\u2019inverno, mettevano una pietra tra il ventre e la cintura, e cercavano rifugio in tane che scavavano essi stessi nel suolo<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref\">[2]<\/a>. Quanto al verso 9,<\/p>\n<p>[\/one_fourth][one_fourth]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">abbiamo qui un elogio dei musulmani di Medina, persone che \u00abamano coloro che sono emigrati verso di loro\u00bb e che sono disposte a privarsi del poco di cui dispongono per accogliere con gioia quanti arrivano da loro.<br \/>\nQuesto comportamento ammirevole, che si verifica in una situazione di conflitto, mi ricorda una pagina della Bibbia, pi\u00f9 precisamente del libro dei Giudici. L\u2019ultima parte di questo libro ci presenta una situazione di crisi: le trib\u00f9 d\u2019Israele non hanno nessuna guida, la diffidenza regna tra di loro e un atto criminale basta per far nascere una guerra \u2018civile\u2019 a livello di tutte le trib\u00f9.<br \/>\nIn questo contesto, un levita e la sua concubina si mettono in cammino: da Betlemme di Giuda verso la zona montagnosa di \u00c8fraim. La sera, il levita, con la sua concubina e un giovane al loro servizio, si ferma a G\u00e0baa, a 6 chilometri a nord di Gerusalemme.<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p style=\"text-align: center;\"><sup>15<\/sup> Egli entr\u00f2 e si sedette sulla piazza della citt\u00e0,<br \/>\nma <strong>nessuno li accolse<\/strong> <u>in casa<\/u> per la notte.<br \/>\n<sup>16<\/sup> Ed ecco un vecchio, che tornava la sera dal suo lavoro nei campi.<br \/>\nEra un uomo delle montagne di \u00c8fraim,<br \/>\negli abitava come forestiero a G\u00e0baa, mentre la gente del luogo era della trib\u00f9 di Beniamino.<br \/>\n<sup>17<\/sup> Egli alz\u00f2 gli occhi, vide quel viandante sulla piazza della citt\u00e0.<br \/>\nE il vecchio disse: \u00abDove vai e da dove vieni?\u00bb.<br \/>\n<sup>18<\/sup> Quegli rispose: \u00abPartiti da Betlemme di Giuda siamo in cammino verso gli ultimi monti di \u00c8fraim. Di l\u00e0 io sono. E sono andato fino a Betlemme di Giuda.<br \/>\nFrequento <u>la casa del Signore<\/u>, ma <strong>nessuno mi accoglie<\/strong> in <u>casa sua<\/u>\u00bb (<em>Giudici<\/em> 19,15-18).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A queste parole, il vecchio li accoglie in casa: egli accoglie una persona che frequenta \u00abla casa del Signore\u00bb, una persona che nessuno accoglie \u00abin casa\u00bb.<br \/>\nE\u2019 il momento di terminare. A G\u00e0baa, un vecchio, uno straniero accoglie degli stranieri; a Medina dei musulmani si sono stabiliti \u00abnel paese e nella fede\u2026 amano coloro che sono emigrati verso di loro\u00bb. Lasciamoci mettere in questione da questi comportamenti.<\/p>\n<p><em>Renzo<\/em><\/p>\n<p>[\/one_fourth][one_fourth]<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Informazioni su questo conflitto con i Nad\u00eer ci sono state conservate da Tabari, il primo musulmano che ha composto negli anni 838-839 una cronaca generale. Una traduzione francese l\u2019abbiamo in <em>Chronique de Tabari<\/em>. <em>Histoires des Proph\u00e8tes et des rois. De la cr\u00e9ation \u00e0 la derni\u00e8re R\u00e9v\u00e9lation<\/em>, Traduction de H. Zotemberg, Edition La Ruche, Paris, 2009, pp. 527-529.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Cf. <em>Le Coran. Traduction fran\u00e7aise et commentaire<\/em>, par Si Hamza Boubakeur, Maisonneuve &amp; Larose, Paris, 1995, p. 1741.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Ramadan-2018-2-sett.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>&gt; testo in pdf<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/absi.ch\/new\/ramadan-2018\/\"><em>&gt; Ramadan 2018<\/em><\/a><\/p>\n<p>[\/one_fourth][one_fourth][\/one_fourth][\/layout_group][\/layout]<\/li>\n<\/ul>\n<div id=\"themify_builder_content-11438\" data-postid=\"11438\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-11438 themify_builder\">\n    <\/div>\n<!-- \/themify_builder_content -->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[layout][layout_group][one_fourth] Accogliere l\u2019altro Ramadan 2018: seconda settimana di Renzo Petraglio Durante questa seconda settimana di Ramadan, voglio prendere del tempo per riflettere sulla sura 59. 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