{"id":13485,"date":"2019-12-01T01:13:07","date_gmt":"2019-12-01T00:13:07","guid":{"rendered":"http:\/\/absi.ch\/new\/?p=13485"},"modified":"2019-12-01T01:40:55","modified_gmt":"2019-12-01T00:40:55","slug":"avvento-2019-prima-settimana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/absi.ch\/new\/2019\/12\/avvento-2019-prima-settimana\/","title":{"rendered":"Avvento 2019 : prima settimana"},"content":{"rendered":"<p>[layout][layout_group][one_fourth]<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">\u00ab Un seme santo uscira\u0300 da questo ceppo \u00bb (Isaia 6,13)<\/h2>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Avvento 2019\u00a0: prima settimana<\/h5>\n<p>Durante le quattro settimane dell\u2019avvento, voglio leggere con te, mia cara, mio caro amico, alcune pagine del profeta Isaia. E, per cominciare, penso a una pagina autobiografica: il racconto della sua vocazione profetica. L\u2019anno 740, Isaia \u2018vede\u2019 il Signore (v. 1). Ma il seguito della frase ci dice che il profeta non vede se non il trono di Dio e il limite inferiore del suo manto: \u00ab\u00a0gli orli della sua veste riempivano il tempio\u00a0\u00bb. E \u00ab\u00a0il tempio si riempiva di fumo\u00a0\u00bb. Infatti, Dio non pu\u00f2 essere rinchiuso in una struttura umana, noi non possiamo vederlo, e la sua presenza sfugge a ogni misura, a ogni limite.<br \/>\nAnche i serafini, gli esseri pi\u00f9 terribili che si immaginavano serpenti volanti nel deserto, anche i serafini dovevano nascondersi davanti a Dio e riconoscerlo come \u00ab qadosh \u00bb, la parola ebraica che significa \u2018santo\u2019, \u2018totalmente diverso \u2019, \u2018inimmaginabile\u2019.<\/p>\n<p>Di fronte a questo Dio santo e inimmaginabile, Isaia constata tutta la sua distanza: \u00ab\u00a0Ahim\u00e8 per me! Sono finito, perch\u00e9 sono un uomo impuro nelle labbra e risiedo in un popolo impuro nelle labbra\u00a0\u00bb (v. 5). Ecco le parole di Isaia:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><sup>1<\/sup> Io vidi il Signore seduto su di un trono alto ed elevato,<br \/>\ne gli orli della sua veste riempivano il tempio.<br \/>\n<sup>2<\/sup> Dei serafini stavano in piedi vicino a lui: sei ali, sei ali per ciascuno:<br \/>\ncon due si coprivano il volto, e con due si coprivano i piedi, e con due volavano.<br \/>\n<sup>3<\/sup> E proclamavano l\u2019un l\u2019altro, e dicevano:<br \/>\n\u00ab <strong>Santo<\/strong>, <strong>santo<\/strong>, <strong>santo<\/strong>, Yhwh Zebaot, l\u2019onnipotente\u00a0; la sua gloria riempie tutta la terra \u00bb.<br \/>\n<sup>4<\/sup> E tremavano, gli stipiti delle porte, per la voce che proclamava,<br \/>\ne il tempio si riempiva di fumo.<br \/>\n<sup>5<\/sup> E io dissi: \u00ab Ahim\u00e8 per me! Sono finito, perch\u00e9 sono un uomo impuro nelle labbra<br \/>\ne risiedo in un popolo impuro nelle labbra,<br \/>\ne i miei occhi hanno visto il re Yhwh Zebaot, l\u2019onnipotente \u00bb (<em>Isaia<\/em> 6,1-5).<\/p>\n<p>Nei versi successivi il profeta evoca un gesto di purificazione che ci sfugge totalmente, una<\/p>\n<p>[\/one_fourth][one_fourth]purificazione con della brace \u00ab\u00a0presa dall\u2019altare\u00a0\u00bb. E, dopo questo gesto, Dio, il Dio onnipotente e tre volte santo, \u2026 decide di mandare qualcuno al popolo. E Isaia, nella sua generosit\u00e0, risponde immediatamente\u00a0: \u00ab\u00a0Eccomi\u00a0! Manda me ! \u00bb (v. 8).<br \/>\nE, proseguendo il racconto, Isaia ci parla di Dio che lo manda in missione. La parola di Dio che il profeta dovr\u00e0 annunciare provocher\u00e0 una reazione negativa nel popolo: chiusura, rifiuto. Infatti, Dio dice al suo profeta:<br \/>\nVa\u2019 e dirai a questo popolo : \u00ab Voi sentite, voi sentite bene ma senza comprendere,<br \/>\nvoi vedete, vedete bene ma senza capire \u00bb (<em>Isaia<\/em> 6,9).<br \/>\nPer il popolo che rifiuta di comprendere e di accettare il messaggio di Dio le conseguenze saranno negative: per il popolo \u2026. sar\u00e0 la fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Se ne resta uno su dieci, sar\u00e0 nuovamente distrutto,<br \/>\ncome quercia o rovere che lasciano un ceppo soltanto.<br \/>\nMa un <strong>seme santo<\/strong> uscir\u00e0 da questo ceppo (<em>Isaia<\/em> 6,13).<\/p>\n<p>Alla fine della pagina si ha dunque &#8211; ed \u00e8 una vera sorpresa &#8211; un message positivo, la speranza: ci sar\u00e0 ancora un seme, un seme santo. Ecco come Isaia ci annuncia l\u2019avvenire: un avvenire sorprendente e imprevisto sul quale il profeta torner\u00e0 nel seguito del suo libro.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Personalmente, leggendo questa pagina nella quale la parola \u00ab\u00a0santo\u00a0\u00bb qualifica Dio e anche il seme che verr\u00e0, mi torna alla mente un passo del Corano. Eccolo\u00a0:<br \/>\n<sup>23<\/sup> Egli \u00e8 Dio, non c\u2019\u00e8 altro dio che Lui,<br \/>\nil re, il santo, la pace, il fedele, il custode, il potente, l\u2019irresistibile, l\u2019inaccessibile.<br \/>\nGloria a Dio! Egli \u00e8 ben al di sopra di tutto quanto (gli infedeli) gli associano!<br \/>\n<sup>24<\/sup> Egli \u00e8 Dio, il creatore, colui che ci rinnova, colui che ci forma. A lui i nomi pi\u00f9 belli.<br \/>\nOgni cosa nei cieli e sulla terra lo glorifica.<br \/>\nEgli \u00e8 il potente, il saggio (<em>Sura<\/em> 59,23-24).<\/p>\n<p>In questi versi possiamo leggere il fondamento coranico della nozione di \u00ab\u00a0nome divino\u00a0\u00bb. Qui abbiamo solo pochi dei \u00ab\u00a0nomi pi\u00f9 belli\u00a0\u00bb, in rapporto ai 99 nomi che la tradizione attribuisce a Dio. Nei versi 23 e 24, il Corano evoca Dio come \u00ab\u00a0il creatore\u00a0\u00bb e \u00ab\u00a0il re\u00a0\u00bb che si prende cura delle sue creature\u00a0; egli \u00e8 \u00ab\u00a0il santo\u00a0\u00bb, \u00ab\u00a0al qudd\u00fbs\u00a0\u00bb in arabo, un po\u2019 come nella Bibbia\u00a0; egli \u00e8 \u00ab\u00a0il custode\u00a0\u00bb che veglia sulle sue creature e le rassicura, egli \u00e8 \u00ab\u00a0l\u2019irresistibile\u00a0\u00bb\u00a0perch\u00e9 piega tutte le sue creature alla sua volont\u00e0\u00a0; egli \u00e8 anche \u00ab\u00a0l\u2019inaccessibile\u00a0\u00bb, \u00ab\u00a0al-mutakabbir\u00a0\u00bb nel<\/p>\n<p>[\/one_fourth][one_fourth]senso che ogni creatura \u00e8 inferiore a lui, mentre egli \u00e8 al di l\u00e0 di tutto quanto possiamo immaginare a suo riguardo. E, al proposito, posso tornare al messaggio di Isaia\u00a0: anche se, nella storia d\u2019Israele tutto \u00e8 stato distrutto \u00ab come quercia o rovere che lasciano un ceppo soltanto\u00a0\u00bb \u2026 da questo ceppo nascer\u00e0, per l\u2019assoluta iniziativa creatrice di Dio, \u00ab un <strong>seme santo<\/strong> \u00bb, come vedremo insieme durante le prossime settimane. Teniamo viva questa speranza e viviamo insieme questo avvento<\/p>\n<p><em>Renzo<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Avvento-2019-1-settimana-Renzo-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>&gt; testo in pdf<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/absi.ch\/new\/avvento-2019\/\"><em>&gt; Avvento 2019<\/em><\/a><\/p>\n<p>[\/one_fourth][one_fourth][\/one_fourth][\/layout_group][\/layout]<\/p>\n<div id=\"themify_builder_content-13485\" data-postid=\"13485\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-13485 themify_builder\">\n    <\/div>\n<!-- \/themify_builder_content -->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[layout][layout_group][one_fourth] \u00ab Un seme santo uscira\u0300 da questo ceppo \u00bb (Isaia 6,13) Avvento 2019\u00a0: prima settimana Durante le quattro settimane dell\u2019avvento, voglio leggere con te, mia cara, mio caro amico, alcune pagine del profeta Isaia. E, per cominciare, penso a una pagina autobiografica: il racconto della sua vocazione profetica. L\u2019anno 740, Isaia \u2018vede\u2019 il Signore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13483,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[158],"tags":[42],"class_list":["post-13485","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-avvento-2019","tag-rp","has-post-title","no-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13485","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13485"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13485\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13507,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13485\/revisions\/13507"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13483"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13485"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13485"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13485"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}