{"id":13561,"date":"2019-12-08T03:48:15","date_gmt":"2019-12-08T02:48:15","guid":{"rendered":"http:\/\/absi.ch\/new\/?p=13561"},"modified":"2019-12-08T03:48:15","modified_gmt":"2019-12-08T02:48:15","slug":"avvento-2019-seconda-settimana13561","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/absi.ch\/new\/2019\/12\/avvento-2019-seconda-settimana13561\/","title":{"rendered":"Avvento 2019: seconda settimana"},"content":{"rendered":"<p>[layout][layout_group][one_fourth]<\/p>\n<h2>La sorgente e la forza della nostra speranza: l\u2019 \u00ab Emmanuel \u00bb<\/h2>\n<p>Avvento 2019 : seconda settimana<\/p>\n<p>Continuando la nostra lettura del libro di Isaia, voglio fermarmi su una sezione del capitolo 7. Qui abbiamo innanzitutto il dialogo tra Dio e il re Acaz, poi la presa di posizione del profeta Isaia. Ecco il testo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><sup>10<\/sup> Attraverso Isaia parl\u00f2, Jahveh, a Acaz dicendo: <sup>11<\/sup> \u00ab Chiedi, per te, un segno da Jhwh tuo Dio, un segno sia nelle profondit\u00e0 del soggiorno dei morti, sia nei luoghi pi\u00f9 elevati lass\u00f9 (nel cielo)\u00a0\u00bb. <sup>12<\/sup> E disse Acaz : \u00ab Non chieder\u00f2 (nulla), e non metter\u00f2 Jhwh alla prova\u00a0\u00bb.<br \/>\n<sup>13<\/sup> Allora Isaia disse: \u00ab\u00a0Ascoltate, casa di Davide ! E\u2019 forse cosa da poco, per voi, affaticare gli uomini\u00a0per mettervi ad affaticare anche il mio Dio\u00a0? <sup>14<\/sup> Per questo il Signore stesso vi dar\u00e0 un segno: Ecco, la giovane donna concepir\u00e0 e dar\u00e0 alla luce un figlio e gli dar\u00e0 il nome Emmanuel, cio\u00e8 Dio con noi \u00bb. (<em>Isaia<\/em> 7,10-14).<\/p>\n<p>Siamo nel 734 prima della nascita di Ges\u00f9. La citt\u00e0 di Gerusalemme, dove risiede il re Acaz, \u00e8 assediata da una coalizione degli Israeliti del Regno del Nord e dai Siriani. Quanto ad Acaz, egli pensa di chiedere aiuto all\u2019Assiria consegnandole i tesori del Tempio . Ma &#8211; attraverso il suo profeta &#8211; Dio invita il re a fidarsi solo di Dio. E Dio, chiedendo al re questo atto di fiducia, offre un segno che testimoni l\u2019autenticit\u00e0 della parola di Dio . E\u2019 quanto leggiamo nel verso 11 : \u00ab Chiedi, per te, un segno da Jahveh tuo Dio, un segno sia nelle profondit\u00e0 del soggiorno dei morti, sia nei luoghi pi\u00f9 elevati lass\u00f9 (nel cielo) \u00bb.<br \/>\nQuanto al re, egli rifiuta questo invito a chiedere un segno. In questo suo rifiuto, Acaz si nasconde dietro una religiosit\u00e0 apparente . Egli non vuole domandare un segno, egli non vuole pregare Dio, cos\u00ec dice, perch\u00e9 la preghiera, il fatto di chiedere a Dio un segno, non \u00e8 un atto di fiducia in Dio ma una provocazione. In pi\u00f9, nella sua risposta a Dio, il re non riconosce Yahveh come \u00ab suo Dio \u00bb .<br \/>\nNella seconda parte del testo (vv. 13-14), Isaia reagisce, egli dichiara : \u00ab E\u2019 forse cosa da poco, per voi, affaticare gli uomini per mettervi ad affaticare anche il mio Dio ? \u00bb. E in queste parole Dio non \u00e8 pi\u00f9, ahim\u00e8, il Dio del re e del popolo: ormai Dio \u00e8 solo \u00ab il mio Dio \u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/one_fourth][one_fourth](v. 13), il Dio del profeta.<br \/>\nEppure, ad Acaz, il profeta fa un annuncio straordinario. Gli annuncia la nascita di un figlio. Menzionando questo figlio che nascer\u00e0, Isaia poteva far riferimento a Ezechia, il figlio che nascer\u00e0 al re Acaz e che succeder\u00e0 a suo padre. Figlio di un re infedele, egli sar\u00e0 &#8211; cosa davvero sorprendente &#8211; giusto e fedele a Dio. E questo figlio sar\u00e0 un segno che \u00ab Dio \u00e8 con noi \u00bb, che egli si prende cura di Gerusalemme e della casa di Davide; quindi il re non ha bisogno di stringere alleanze con i potenti di questo mondo .<br \/>\nPi\u00f9 tardi, in questo figlio annunciato da Isaia la tradizione giudaica riconoscer\u00e0 i tratti del messia, un inviato \u2018unto\u2019 e scelto da Dio. E quando, all\u2019incirca cinque secoli pi\u00f9 tardi, si tradurr\u00e0 in greco la pagina di Isaia, questa sorpresa sar\u00e0 portata al massimo grado. Invece di dire \u00ab Ecco, la giovane donna concepir\u00e0 e dar\u00e0 alla luce un figlio \u00bb (v. 14), i Greci tradurranno: \u00ab Ecco, la vergine concepir\u00e0 e dar\u00e0 alla luce un figlio, e lo chiamerai Emmanuel \u00bb.<br \/>\n\u00ab Emmanuel \u00bb \u00e8 una parola ebraica, una parola composta: \u00ab Emmanu \u00bb significa \u00ab (\u00e8) con noi \u00bb, mentre \u00ab El \u00bb significa \u00ab Dio \u00bb. Quindi: \u00e8 Dio stesso che \u00e8 con noi. D\u2019altronde la formulazione \u00ab essere con \u00bb, che troviamo anche in altre pagine della Bibbia ebraica, esprime e sottolinea la presenza e l\u2019aiuto di Dio .<br \/>\nE a proposito di questa espressione, \u00e8 utile sapere che essa torna &#8211; parecchie volte &#8211; anche nel Corano.<br \/>\nPenso in particolare alla sura 2 l\u00e0 dove si legge questo invito che Dio ci rivolge:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><sup>152<\/sup> Ricordatevi di me e io mi ricorder\u00f2 di voi!<br \/>\nSiate riconoscenti verso di me e non siate ingrati!<br \/>\n<sup>153<\/sup> O voi che credete! Cercate aiuto e conforto nella costanza e nella preghiera!<br \/>\nIn verit\u00e0, Dio \u00e8 con coloro che sono costanti (<em>Sura<\/em> 2,152-153).<\/p>\n<p>Il verso 152 \u00e8 un invito a vivere una relazione personale e intima con Dio. E il verso successivo ci dice come possiamo vivere questa nostra relazione: con la preghiera e con la costanza. Dietro questa parola, in arabo c\u2019\u00e8 una parola legata al termine \u00ab\u00a0<em>sabr<\/em>\u00a0\u00bb, un termine che significa pazienza, perseveranza, costanza. Ebbene: in questo stesso versetto (e anche in 2,249\u00a0; 8,46.66), il Corano ci dice che Dio \u00e8 con coloro che sono costanti, con coloro che, sostenuti e sostenute dalla speranza, sanno &#8211; anche nelle difficolt\u00e0 della vita &#8211; attendere con fiducia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/one_fourth][one_fourth]E\u2019 il momento di terminare questa pagina. Facciamo nostro l\u2019invito del profeta Isaia e del Corano: l\u2019invito ad attendere la manifestazione dell\u2019Emmanuel, del \u00abDio con noi\u00bb, del Dio che \u00e8, soprattutto, con le persone costanti, con coloro che &#8211; nelle difficolt\u00e0 e nelle sofferenze della vita &#8211; sanno conservare la speranza in Dio.<\/p>\n<p>Renzo<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Avvento-2019-seconda-s.-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>&gt; testo in pdf<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/absi.ch\/new\/avvento-2019\/\"><em>&gt; Avvento 2019<\/em><\/a><\/p>\n<p>[\/one_fourth][one_fourth][\/one_fourth][\/layout_group][\/layout]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"themify_builder_content-13561\" data-postid=\"13561\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-13561 themify_builder\">\n    <\/div>\n<!-- \/themify_builder_content -->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[layout][layout_group][one_fourth] La sorgente e la forza della nostra speranza: l\u2019 \u00ab Emmanuel \u00bb Avvento 2019 : seconda settimana Continuando la nostra lettura del libro di Isaia, voglio fermarmi su una sezione del capitolo 7. 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