{"id":15662,"date":"2020-12-06T01:58:23","date_gmt":"2020-12-06T00:58:23","guid":{"rendered":"https:\/\/absi.ch\/new\/?p=15662"},"modified":"2020-12-06T02:05:39","modified_gmt":"2020-12-06T01:05:39","slug":"eucaristia-8-dicembre-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/absi.ch\/new\/2020\/12\/eucaristia-8-dicembre-2020\/","title":{"rendered":"Eucaristia: 8 dicembre 2020"},"content":{"rendered":"<div id=\"themify_builder_content-15662\" data-postid=\"15662\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-15662 themify_builder\">\n    \t<!-- module_row -->\n\t<div  class=\"themify_builder_row module_row clearfix module_row_1 themify_builder_15662_row module_row_15662-1 tb_o0m7399\">\n\t    \t    <div class=\"row_inner col_align_top\" >\n\t\t\t<div  class=\"module_column tb-column col-full first tb_15662_column module_column_0 module_column_15662-1-0 tb_zp2v400\">\n\t    \t    \t        <div class=\"tb-column-inner\">\n\t\t    <!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_moxt411    \">\n            <div  class=\"tb_text_wrap\">\n    <h2><strong>L\u2019Immacolata<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Un pensiero iniziale<\/strong><\/p>\n<p>Fin dall\u2019antichit\u00e0 le comunit\u00e0 cristiane hanno pensato spesso a Maria come \u201cimmacolata\u201d, come preservata, per dono di Dio, dal peccato. E ci\u00f2 a partire dal vangelo di Luca che, come ascolteremo fra poco, presenta Maria come \u201cpiena di grazia\u201d anzi, letteralmente, come \u201ccolei alla quale Dio ha rivolto, in modo definitivo, il suo favore\u201d.<\/p>\n<p>Ma la liturgia oggi non si limita a celebrare Maria. La liturgia ci invita a considerare, grazie a Maria, quella che \u00e8 e deve essere anche la nostra vita. Dobbiamo prendere coscienza del fatto che Dio rivolge anche a noi il suo favore e il suo amore. E, grazie a questo intervento di Dio in noi e alla nostra risposta a Lui, il suo amore raggiunge tutta l\u2019umanit\u00e0 e il creato.<br \/><br \/><\/p>\n<h5>Prima lettura<\/h5>\n<p><em>La prima lettura \u00e8 una pagina di uno scrittore vissuto verso il 950 avanti Cristo, al tempo del re Davide o di suo figlio Salomone. Lo scrittore &#8211; uno dei pi\u00f9 grandi dell\u2019Antico Israele &#8211; riflette sulla presenza del male nella storia dell\u2019umanit\u00e0. A suo giudizio il male \u00e8, nello stesso tempo, la rottura di due relazioni: la relazione con Dio e la relazione con gli altri.<\/em><\/p>\n<p><em>Per spiegare questo suo messaggio, lo scrittore racconta dell\u2019uomo che rifiuta Dio disubbidendo al suo comando: \u00abnon mangiare dell\u2019albero della conoscenza del bene e del male\u00bb. Conoscere il bene e il male vuol dire conoscere tutto. E mangiare di questo albero \u00e8, nel racconto del nostro scrittore, impossessarsi di questa conoscenza, pretendere di conoscere tutto, rifiutare i propri limiti e porsi al posto di Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>E quando l&#8217;uomo si lascia prendere da questa bramosia, che lo scrittore rappresenta con l\u2019immagine del serpente, l\u2019uomo rifiuta Dio ma rifiuta anche la donna. Invece di essere solidale con lei e di riconoscere la propria colpevolezza accanto alla donna, il racconto ci mostra un uomo che rifiuta la donna: accusa la donna e accusa Dio di avergliela messa al fianco: \u00abLa donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell\u2019albero e io ne ho mangiato\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Anche la donna rifiuta la propria responsabilit\u00e0: la disobbedienza &#8211; dice lei &#8211; \u00e8 colpa della bramosia, la bramosia che \u00e8 dentro ciascuno di noi e che ci inganna: \u00abil serpente mi ha ingannata e io ho mangiato\u00bb.<br \/><br \/><\/em><\/p>\n<p><strong>Dal libro della Genesi (3,9-15.20)<\/strong><\/p>\n<p>[Dopo che l\u2019uomo ebbe mangiato del frutto dell\u2019albero,] il Signore Dio lo chiam\u00f2 e gli disse: \u00abDove sei?\u00bb. Rispose: \u00abHo udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perch\u00e9 sono nudo, e mi sono nascosto\u00bb. Riprese: \u00abChi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell\u2019albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?\u00bb. Rispose l\u2019uomo: \u00abLa donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell\u2019albero e io ne ho mangiato\u00bb.<\/p>\n<p>Il Signore Dio disse alla donna: \u00abChe hai fatto?\u00bb. Rispose la donna: \u00abIl serpente mi ha ingannata e io ho mangiato\u00bb.<\/p>\n<p>Allora il Signore Dio disse al serpente:<\/p>\n<p>\u00abPoich\u00e9 hai fatto questo, maledetto tu fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali selvatici!<\/p>\n<p>Sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita.<\/p>\n<p>Io porr\u00f2 inimicizia fra te e la donna,<\/p>\n<p>fra la tua stirpe e la sua stirpe:<\/p>\n<p>questa ti schiaccer\u00e0 la testa<\/p>\n<p>e tu le insidierai il calcagno\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019uomo chiam\u00f2 sua moglie Eva, perch\u00e9 ella fu la madre di tutti i viventi.<br \/><br \/><\/p>\n<h5>Salmo 97\/98<\/h5>\n<p><em>Sullo sfondo della prima lettura, con l\u2019umanit\u00e0 intera che, per bramosia, si separa da Dio e dai fratelli, il salmo \u00e8 una sorpresa. Esso ci invita a fidarci di Dio: Dio che si ricorda del suo amore per noi, Dio che \u00e8 fedele alla casa d\u2019Israele e all\u2019umanit\u00e0 intera. Cos\u00ec, davanti a questo amore, ciascuna e ciascuno di noi pu\u00f2, con la terra intera, rallegrarsi e cantare la propria gioia. La gioia \u00e8 per l\u2019opera di Dio: la sua salvezza, la sua giustizia, il suo amore, la sua fedelt\u00e0. \u00c8 la gioia per quanto Dio ha compiuto nella storia, in Maria, nell&#8217;umanit\u00e0, e per quanto egli continua a compiere nella nostra vita.<br \/><br \/><\/em><\/p>\n<p><strong>Ritornello: \u00a0 Cantate al Signore un canto nuovo, perch\u00e9 ha compiuto meraviglie.<\/strong><\/p>\n<p><sup>1<\/sup> Cantate al Signore un canto nuovo,<\/p>\n<p>perch\u00e9 ha compiuto meraviglie.<\/p>\n<p>Gli ha dato vittoria la sua destra<\/p>\n<p>e il suo braccio santo.<\/p>\n<p><strong>Cantate al Signore un canto nuovo, perch\u00e9 ha compiuto meraviglie.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><sup>2<\/sup> Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,<\/p>\n<p>agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.<\/p>\n<p><sup>3<\/sup> Egli si \u00e8 ricordato del suo amore,<\/p>\n<p>della sua fedelt\u00e0 alla casa d\u2019Israele.<\/p>\n<p><strong>Cantate al Signore un canto nuovo, perch\u00e9 ha compiuto meraviglie.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Tutti i confini della terra hanno veduto<\/p>\n<p>la vittoria del nostro Dio.<\/p>\n<p><sup>4<\/sup> Acclami al Signore tutta la terra,<\/p>\n<p>gridate, esultate, cantate inni!<\/p>\n<p><strong>Cantate al Signore un canto nuovo, perch\u00e9 ha compiuto meraviglie.<br \/><br \/><\/strong><\/p>\n<h5>Seconda lettura<\/h5>\n<p><em>La pagina della lettera ai cristiani di Efeso, pagina della quale ascolteremo due brevi passi, \u00e8 un vero regalo. \u00c8 una preghiera che l\u2019autore compone pensando all\u2019intera storia del mondo, addirittura fin da \u201cprima della creazione del mondo\u201d. Infatti, prima che colui che \u00e8 \u201cDio e Padre del nostro Signore Ges\u00f9 Cristo\u201d avesse a creare ogni cosa, aveva gi\u00e0 pensato a noi e ci aveva \u201cbenedetti con ogni benedizione, in Cristo\u201d. Infatti, con un atto di amore ci ha \u201cscelti per essere santi\u201d, cio\u00e8, per \u201cdiventare suoi figli per mezzo di Ges\u00f9\u201d, il figlio per eccellenza.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo progetto Dio l&#8217;ha gi\u00e0 realizzato in Maria e ora &#8211; lo sentiremo leggere tra un attimo &#8211; lo realizza in noi. Ed \u00e8 un progetto del quale possiamo fidarci nonostante tutte le nostre fragilit\u00e0. Infatti \u00e8 Dio stesso a realizzarlo, Dio che, dice l\u2019apostolo, \u201ctutto opera\u201d. <br \/><br \/><\/em><\/p>\n<p><strong>Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini (1,3-6.11-12)<\/strong><\/p>\n<p>Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo,<\/p>\n<p>che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.<\/p>\n<p>In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo<\/p>\n<p>per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carit\u00e0,<\/p>\n<p>predestinandoci a essere per lui figli adottivi,<\/p>\n<p>mediante Ges\u00f9 Cristo,<\/p>\n<p>secondo il disegno d\u2019amore della sua volont\u00e0,<\/p>\n<p>a lode dello splendore della sua grazia,<\/p>\n<p>di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.<\/p>\n<p>In lui siamo stati fatti anche eredi,<\/p>\n<p>predestinati &#8211; secondo il progetto di colui che tutto opera secondo la sua volont\u00e0 &#8211;<\/p>\n<p>a essere lode della sua gloria,<\/p>\n<p>noi, che gi\u00e0 prima abbiamo sperato nel Cristo.<br \/><br \/><\/p>\n<h5>Vangelo<\/h5>\n<p><em>La pagina di Luca che ascolteremo tra un attimo \u00e8 una mirabile sintesi di quanto la comunit\u00e0 cristiana delle origini pensava a proposito di Ges\u00f9. Attraverso il racconto del dialogo tra l\u2019angelo e Maria, Ges\u00f9 \u00e8 presentato come discendente e successore del re Davide, anzi come colui che regner\u00e0 per sempre, soprattutto come \u201cFiglio dell\u2019Altissimo\u201d e come \u201cFiglio di Dio\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Inoltre il vangelo ci presenta l\u2019esistenza di Ges\u00f9, dall\u2019inizio fino alla morte e risurrezione, come caratterizzata da \u201cSpirito Santo\u201d, cio\u00e8 da quel soffio di Dio che interviene fin dalla creazione del mondo, quando \u201clo spirito del Signore aleggiava sulle acque\u201d (Gen 1,2).<\/em><\/p>\n<p><em>Ma anche tutta la storia umana, come quella dell\u2019antico Israele all\u2019uscita dall\u2019Egitto, \u00e8 caratterizzata dalla \u201cpotenza dell\u2019Altissimo\u201d: \u00e8 la presenza di Dio come una nube o un\u2019ombra che indica &#8211; nel deserto &#8211; la strada da prendere, un\u2019ombra che accompagna e che guida il suo popolo (Es 40,34-38).<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 a partire da questi tratti dell\u2019Antico Testamento che il Vangelo ci permette di capire la strada che Ges\u00f9 compir\u00e0. Ed \u00e8 una strada resa possibile dall\u2019assenso che Maria d\u00e0 al piano di Dio. Un assenso che una donna &#8211; una donna molto turbata e che si interroga sulla presenza di Dio nella sua vita &#8211; d\u00e0 con una frase estremamente densa: \u201cEcco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Come Maria, ciascuna e ciascuno di noi, tutti siamo invitati a riconoscerci servi del Signore e a permettergli di agire nella nostra vita.<br \/><br \/><\/em><\/p>\n<p><strong>Dal Vangelo secondo Luca (1,26-38)<\/strong><\/p>\n<p>In quel tempo, l\u2019angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt\u00e0 della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: \u00abRall\u00e9grati, piena di grazia: il Signore \u00e8 con te\u00bb.\u2028A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L\u2019angelo le disse: \u00abNon temere, Maria, perch\u00e9 hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges\u00f9. Sar\u00e0 grande e verr\u00e0 chiamato Figlio dell\u2019Altissimo: il Signore Dio gli dar\u00e0 il trono di Davide suo padre e regner\u00e0 per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr\u00e0 fine\u00bb.<\/p>\n<p>Allora Maria disse all\u2019angelo: \u00abCome avverr\u00e0 questo, poich\u00e9 non conosco uomo?\u00bb. Le rispose l\u2019angelo: \u00abLo Spirito Santo scender\u00e0 su di te e la potenza dell\u2019Altissimo ti coprir\u00e0 con la sua ombra. Perci\u00f2 colui che nascer\u00e0 sar\u00e0 santo e sar\u00e0 chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch\u2019essa un figlio e questo \u00e8 il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla e impossibile a Dio\u00bb.<\/p>\n<p>Allora Maria disse: \u00abEcco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola\u00bb. E l\u2019angelo si allontan\u00f2 da lei.<br \/><br \/><\/p>\n<h5>Preghiera dei fedeli<\/h5>\n<p>* La pagina della Genesi ci parla di un uomo e di una donna che, invece di assumersi le proprie responsabilit\u00e0, danno la colpa ad altri: l\u2019uomo d\u00e0 la colpa alla donna e a Dio; la donna alla forza del male che seduce. Eppure tu, o Dio, invece di lasciare che noi ci perdiamo, ti fai presente: ci rivolgi la parola e ci annunci un futuro che va al di l\u00e0 di quanto possiamo immaginare. Che questo racconto possa aiutarci a ritrovare fiducia &#8211; fiducia in te &#8211; nonostante i nostri sbagli.<\/p>\n<p>* Il Salmo che abbiamo ascoltato d\u00e0 nuovo spessore alla nostra preghiera: tu ci rendi attenti alle meraviglie che continui a operare nella creazione e nella storia, soprattutto ci rendi attenti al tuo amore che ha sorpreso una ragazza come Maria, una ragazza che, con il suo \u201cs\u00ec\u201d, ha aperto all\u2019umanit\u00e0 e a ciascuna e ciascuno di noi un futuro diverso, un futuro per il quale, con tutta la terra, possiamo \u201cgridare, esultare, cantare inni\u201d.<\/p>\n<p>* Anche la Lettera agli Efesini ci parla, o Signore Dio, del tuo \u201cdisegno d\u2019amore\u201d: tu ci hai scelti \u201cper essere santi e immacolati\u201d di fronte a te nell\u2019amore. E cos\u00ec hai voluto fare &#8211; di ciascuna e ciascuno di noi &#8211; una sorella o un fratello di Ges\u00f9, tuo Figlio. Perci\u00f2, o Padre, noi siamo diventati tuoi figli, tue figlie. Aiutaci, o Padre, a vivere &#8211; giorno dopo giorno &#8211; questa relazione d\u2019amore filiale verso di te.<\/p>\n<p>* Nel racconto di Luca noi abbiamo una donna, una fanciulla, che ci insegna a rispondere a Dio, a parlare con il Dio nascosto che attendiamo e cerchiamo da sempre, e spesso con troppa angoscia nel cuore. E questa fanciulla ci aiuta ad aprirci a te con estrema semplicit\u00e0, ci insegna a dirti: \u201cecco sono una persona che vuole mettersi al tuo servizio: \u00ab avvenga per me secondo la tua parola\u00bb\u201d.<br \/><br \/><\/p>\n<h5>Preghiera finale<\/h5>\n<p><strong>A te, o Padre<\/strong><\/p>\n<p>A te, o Padre, creatore dei mondi,<\/p>\n<p>che sei dovunque nel cuore degli uomini,<\/p>\n<p>e mite assisti alle nostre preghiere<\/p>\n<p>il nostro grazie vogliamo cantare:<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00e8 una vergine il vero tuo cielo,<\/p>\n<p>segno messianico atteso da sempre,<\/p>\n<p>l\u2019arca dei tempi che porta il Signore,<\/p>\n<p>ove ci parli pi\u00f9 ancora che all\u2019Eden.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Eppur non era che una fanciulla,<\/p>\n<p>certo ignara di come l\u2019avevi<\/p>\n<p>nella tua grazia recinta e difesa<\/p>\n<p>quand\u2019era appena una perla di sangue.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Per questa donna noi ora cantiamo,<\/p>\n<p>perch\u00e9 lo Spirito \u00e8 sceso su lei:<\/p>\n<p>con l\u2019ombra sua la copre l\u2019Altissimo,<\/p>\n<p>figlio di Dio sar\u00e0 il suo figlio.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>O Trinit\u00e0, misteriosa e beata,<\/p>\n<p>noi ti lodiamo perch\u00e9 ci donasti<\/p>\n<p>la nuova aurora che annuncia il giorno:<\/p>\n<p>Cristo, la gloria di tutto il creato<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p>[David Maria Turoldo, sacerdote e poeta friulano: 1916-1992]<\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> D. M. Turoldo &#8211; G. Ravasi, <em>\u00abNella tua luce vediamo la luce\u00bb. Tempo ordinario, solennit\u00e0 del Signore, feste dei Santi. Commento alle letture liturgiche<\/em>, San Paolo, Cinisello Balsamo, 2004, p. 862.<br \/><br \/><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/8-dicembre-2020.-LImmacolata.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>&gt; testo (pdf)<\/em><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>    <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text -->\n\t        <\/div>\n\t    \t<\/div>\n\t\t    <\/div>\n\t    <!-- \/row_inner -->\n\t<\/div>\n\t<!-- \/module_row -->\n\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Immacolata Un pensiero iniziale Fin dall\u2019antichit\u00e0 le comunit\u00e0 cristiane hanno pensato spesso a Maria come \u201cimmacolata\u201d, come preservata, per dono di Dio, dal peccato. 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E ci\u00f2 a partire dal vangelo di Luca che, come ascolteremo fra poco, presenta Maria come \u201cpiena di grazia\u201d anzi, letteralmente, come \u201ccolei alla quale Dio ha rivolto, in modo definitivo, il suo favore\u201d.<\/p> <p>Ma la liturgia oggi non si limita a celebrare Maria. La liturgia ci invita a considerare, grazie a Maria, quella che \u00e8 e deve essere anche la nostra vita. Dobbiamo prendere coscienza del fatto che Dio rivolge anche a noi il suo favore e il suo amore. E, grazie a questo intervento di Dio in noi e alla nostra risposta a Lui, il suo amore raggiunge tutta l\u2019umanit\u00e0 e il creato.<br \/><br \/><\/p> <h5>Prima lettura<\/h5> <p><em>La prima lettura \u00e8 una pagina di uno scrittore vissuto verso il 950 avanti Cristo, al tempo del re Davide o di suo figlio Salomone. Lo scrittore - uno dei pi\u00f9 grandi dell\u2019Antico Israele - riflette sulla presenza del male nella storia dell\u2019umanit\u00e0. A suo giudizio il male \u00e8, nello stesso tempo, la rottura di due relazioni: la relazione con Dio e la relazione con gli altri.<\/em><\/p> <p><em>Per spiegare questo suo messaggio, lo scrittore racconta dell\u2019uomo che rifiuta Dio disubbidendo al suo comando: \u00abnon mangiare dell\u2019albero della conoscenza del bene e del male\u00bb. Conoscere il bene e il male vuol dire conoscere tutto. E mangiare di questo albero \u00e8, nel racconto del nostro scrittore, impossessarsi di questa conoscenza, pretendere di conoscere tutto, rifiutare i propri limiti e porsi al posto di Dio.<\/em><\/p> <p><em>E quando l'uomo si lascia prendere da questa bramosia, che lo scrittore rappresenta con l\u2019immagine del serpente, l\u2019uomo rifiuta Dio ma rifiuta anche la donna. Invece di essere solidale con lei e di riconoscere la propria colpevolezza accanto alla donna, il racconto ci mostra un uomo che rifiuta la donna: accusa la donna e accusa Dio di avergliela messa al fianco: \u00abLa donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell\u2019albero e io ne ho mangiato\u00bb.<\/em><\/p> <p><em>Anche la donna rifiuta la propria responsabilit\u00e0: la disobbedienza - dice lei - \u00e8 colpa della bramosia, la bramosia che \u00e8 dentro ciascuno di noi e che ci inganna: \u00abil serpente mi ha ingannata e io ho mangiato\u00bb.<br \/><br \/><\/em><\/p> <p><strong>Dal libro della Genesi (3,9-15.20)<\/strong><\/p> <p>[Dopo che l\u2019uomo ebbe mangiato del frutto dell\u2019albero,] il Signore Dio lo chiam\u00f2 e gli disse: \u00abDove sei?\u00bb. Rispose: \u00abHo udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perch\u00e9 sono nudo, e mi sono nascosto\u00bb. Riprese: \u00abChi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell\u2019albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?\u00bb. Rispose l\u2019uomo: \u00abLa donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell\u2019albero e io ne ho mangiato\u00bb.<\/p> <p>Il Signore Dio disse alla donna: \u00abChe hai fatto?\u00bb. Rispose la donna: \u00abIl serpente mi ha ingannata e io ho mangiato\u00bb.<\/p> <p>Allora il Signore Dio disse al serpente:<\/p> <p>\u00abPoich\u00e9 hai fatto questo, maledetto tu fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali selvatici!<\/p> <p>Sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita.<\/p> <p>Io porr\u00f2 inimicizia fra te e la donna,<\/p> <p>fra la tua stirpe e la sua stirpe:<\/p> <p>questa ti schiaccer\u00e0 la testa<\/p> <p>e tu le insidierai il calcagno\u00bb.<\/p> <p>L\u2019uomo chiam\u00f2 sua moglie Eva, perch\u00e9 ella fu la madre di tutti i viventi.<br \/><br \/><\/p> <h5>Salmo 97\/98<\/h5> <p><em>Sullo sfondo della prima lettura, con l\u2019umanit\u00e0 intera che, per bramosia, si separa da Dio e dai fratelli, il salmo \u00e8 una sorpresa. Esso ci invita a fidarci di Dio: Dio che si ricorda del suo amore per noi, Dio che \u00e8 fedele alla casa d\u2019Israele e all\u2019umanit\u00e0 intera. Cos\u00ec, davanti a questo amore, ciascuna e ciascuno di noi pu\u00f2, con la terra intera, rallegrarsi e cantare la propria gioia. La gioia \u00e8 per l\u2019opera di Dio: la sua salvezza, la sua giustizia, il suo amore, la sua fedelt\u00e0. \u00c8 la gioia per quanto Dio ha compiuto nella storia, in Maria, nell'umanit\u00e0, e per quanto egli continua a compiere nella nostra vita.<br \/><br \/><\/em><\/p> <p><strong>Ritornello: \u00a0 Cantate al Signore un canto nuovo, perch\u00e9 ha compiuto meraviglie.<\/strong><\/p> <p><sup>1<\/sup> Cantate al Signore un canto nuovo,<\/p> <p>perch\u00e9 ha compiuto meraviglie.<\/p> <p>Gli ha dato vittoria la sua destra<\/p> <p>e il suo braccio santo.<\/p> <p><strong>Cantate al Signore un canto nuovo, perch\u00e9 ha compiuto meraviglie.<\/strong><\/p> <p>\u00a0<\/p> <p><sup>2<\/sup> Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,<\/p> <p>agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.<\/p> <p><sup>3<\/sup> Egli si \u00e8 ricordato del suo amore,<\/p> <p>della sua fedelt\u00e0 alla casa d\u2019Israele.<\/p> <p><strong>Cantate al Signore un canto nuovo, perch\u00e9 ha compiuto meraviglie.<\/strong><\/p> <p>\u00a0<\/p> <p>Tutti i confini della terra hanno veduto<\/p> <p>la vittoria del nostro Dio.<\/p> <p><sup>4<\/sup> Acclami al Signore tutta la terra,<\/p> <p>gridate, esultate, cantate inni!<\/p> <p><strong>Cantate al Signore un canto nuovo, perch\u00e9 ha compiuto meraviglie.<br \/><br \/><\/strong><\/p> <h5>Seconda lettura<\/h5> <p><em>La pagina della lettera ai cristiani di Efeso, pagina della quale ascolteremo due brevi passi, \u00e8 un vero regalo. \u00c8 una preghiera che l\u2019autore compone pensando all\u2019intera storia del mondo, addirittura fin da \u201cprima della creazione del mondo\u201d. Infatti, prima che colui che \u00e8 \u201cDio e Padre del nostro Signore Ges\u00f9 Cristo\u201d avesse a creare ogni cosa, aveva gi\u00e0 pensato a noi e ci aveva \u201cbenedetti con ogni benedizione, in Cristo\u201d. Infatti, con un atto di amore ci ha \u201cscelti per essere santi\u201d, cio\u00e8, per \u201cdiventare suoi figli per mezzo di Ges\u00f9\u201d, il figlio per eccellenza.<\/em><\/p> <p><em>Questo progetto Dio l'ha gi\u00e0 realizzato in Maria e ora - lo sentiremo leggere tra un attimo - lo realizza in noi. Ed \u00e8 un progetto del quale possiamo fidarci nonostante tutte le nostre fragilit\u00e0. Infatti \u00e8 Dio stesso a realizzarlo, Dio che, dice l\u2019apostolo, \u201ctutto opera\u201d. <br \/><br \/><\/em><\/p> <p><strong>Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini (1,3-6.11-12)<\/strong><\/p> <p>Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo,<\/p> <p>che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.<\/p> <p>In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo<\/p> <p>per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carit\u00e0,<\/p> <p>predestinandoci a essere per lui figli adottivi,<\/p> <p>mediante Ges\u00f9 Cristo,<\/p> <p>secondo il disegno d\u2019amore della sua volont\u00e0,<\/p> <p>a lode dello splendore della sua grazia,<\/p> <p>di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.<\/p> <p>In lui siamo stati fatti anche eredi,<\/p> <p>predestinati - secondo il progetto di colui che tutto opera secondo la sua volont\u00e0 -<\/p> <p>a essere lode della sua gloria,<\/p> <p>noi, che gi\u00e0 prima abbiamo sperato nel Cristo.<br \/><br \/><\/p> <h5>Vangelo<\/h5> <p><em>La pagina di Luca che ascolteremo tra un attimo \u00e8 una mirabile sintesi di quanto la comunit\u00e0 cristiana delle origini pensava a proposito di Ges\u00f9. Attraverso il racconto del dialogo tra l\u2019angelo e Maria, Ges\u00f9 \u00e8 presentato come discendente e successore del re Davide, anzi come colui che regner\u00e0 per sempre, soprattutto come \u201cFiglio dell\u2019Altissimo\u201d e come \u201cFiglio di Dio\u201d.<\/em><\/p> <p><em>Inoltre il vangelo ci presenta l\u2019esistenza di Ges\u00f9, dall\u2019inizio fino alla morte e risurrezione, come caratterizzata da \u201cSpirito Santo\u201d, cio\u00e8 da quel soffio di Dio che interviene fin dalla creazione del mondo, quando \u201clo spirito del Signore aleggiava sulle acque\u201d (Gen 1,2).<\/em><\/p> <p><em>Ma anche tutta la storia umana, come quella dell\u2019antico Israele all\u2019uscita dall\u2019Egitto, \u00e8 caratterizzata dalla \u201cpotenza dell\u2019Altissimo\u201d: \u00e8 la presenza di Dio come una nube o un\u2019ombra che indica - nel deserto - la strada da prendere, un\u2019ombra che accompagna e che guida il suo popolo (Es 40,34-38).<\/em><\/p> <p><em>\u00c8 a partire da questi tratti dell\u2019Antico Testamento che il Vangelo ci permette di capire la strada che Ges\u00f9 compir\u00e0. Ed \u00e8 una strada resa possibile dall\u2019assenso che Maria d\u00e0 al piano di Dio. Un assenso che una donna - una donna molto turbata e che si interroga sulla presenza di Dio nella sua vita - d\u00e0 con una frase estremamente densa: \u201cEcco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola\u201d.<\/em><\/p> <p><em>Come Maria, ciascuna e ciascuno di noi, tutti siamo invitati a riconoscerci servi del Signore e a permettergli di agire nella nostra vita.<br \/><br \/><\/em><\/p> <p><strong>Dal Vangelo secondo Luca (1,26-38)<\/strong><\/p> <p>In quel tempo, l\u2019angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt\u00e0 della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: \u00abRall\u00e9grati, piena di grazia: il Signore \u00e8 con te\u00bb.\u2028A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L\u2019angelo le disse: \u00abNon temere, Maria, perch\u00e9 hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges\u00f9. Sar\u00e0 grande e verr\u00e0 chiamato Figlio dell\u2019Altissimo: il Signore Dio gli dar\u00e0 il trono di Davide suo padre e regner\u00e0 per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr\u00e0 fine\u00bb.<\/p> <p>Allora Maria disse all\u2019angelo: \u00abCome avverr\u00e0 questo, poich\u00e9 non conosco uomo?\u00bb. Le rispose l\u2019angelo: \u00abLo Spirito Santo scender\u00e0 su di te e la potenza dell\u2019Altissimo ti coprir\u00e0 con la sua ombra. Perci\u00f2 colui che nascer\u00e0 sar\u00e0 santo e sar\u00e0 chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch\u2019essa un figlio e questo \u00e8 il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla e impossibile a Dio\u00bb.<\/p> <p>Allora Maria disse: \u00abEcco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola\u00bb. E l\u2019angelo si allontan\u00f2 da lei.<br \/><br \/><\/p> <h5>Preghiera dei fedeli<\/h5> <p>* La pagina della Genesi ci parla di un uomo e di una donna che, invece di assumersi le proprie responsabilit\u00e0, danno la colpa ad altri: l\u2019uomo d\u00e0 la colpa alla donna e a Dio; la donna alla forza del male che seduce. Eppure tu, o Dio, invece di lasciare che noi ci perdiamo, ti fai presente: ci rivolgi la parola e ci annunci un futuro che va al di l\u00e0 di quanto possiamo immaginare. Che questo racconto possa aiutarci a ritrovare fiducia - fiducia in te - nonostante i nostri sbagli.<\/p> <p>* Il Salmo che abbiamo ascoltato d\u00e0 nuovo spessore alla nostra preghiera: tu ci rendi attenti alle meraviglie che continui a operare nella creazione e nella storia, soprattutto ci rendi attenti al tuo amore che ha sorpreso una ragazza come Maria, una ragazza che, con il suo \u201cs\u00ec\u201d, ha aperto all\u2019umanit\u00e0 e a ciascuna e ciascuno di noi un futuro diverso, un futuro per il quale, con tutta la terra, possiamo \u201cgridare, esultare, cantare inni\u201d.<\/p> <p>* Anche la Lettera agli Efesini ci parla, o Signore Dio, del tuo \u201cdisegno d\u2019amore\u201d: tu ci hai scelti \u201cper essere santi e immacolati\u201d di fronte a te nell\u2019amore. E cos\u00ec hai voluto fare - di ciascuna e ciascuno di noi - una sorella o un fratello di Ges\u00f9, tuo Figlio. Perci\u00f2, o Padre, noi siamo diventati tuoi figli, tue figlie. Aiutaci, o Padre, a vivere - giorno dopo giorno - questa relazione d\u2019amore filiale verso di te.<\/p> <p>* Nel racconto di Luca noi abbiamo una donna, una fanciulla, che ci insegna a rispondere a Dio, a parlare con il Dio nascosto che attendiamo e cerchiamo da sempre, e spesso con troppa angoscia nel cuore. E questa fanciulla ci aiuta ad aprirci a te con estrema semplicit\u00e0, ci insegna a dirti: \u201cecco sono una persona che vuole mettersi al tuo servizio: \u00ab avvenga per me secondo la tua parola\u00bb\u201d.<br \/><br \/><\/p> <h5>Preghiera finale<\/h5> <p><strong>A te, o Padre<\/strong><\/p> <p>A te, o Padre, creatore dei mondi,<\/p> <p>che sei dovunque nel cuore degli uomini,<\/p> <p>e mite assisti alle nostre preghiere<\/p> <p>il nostro grazie vogliamo cantare:<\/p> <p>\u00a0<\/p> <p>\u00e8 una vergine il vero tuo cielo,<\/p> <p>segno messianico atteso da sempre,<\/p> <p>l\u2019arca dei tempi che porta il Signore,<\/p> <p>ove ci parli pi\u00f9 ancora che all\u2019Eden.<\/p> <p>\u00a0<\/p> <p>Eppur non era che una fanciulla,<\/p> <p>certo ignara di come l\u2019avevi<\/p> <p>nella tua grazia recinta e difesa<\/p> <p>quand\u2019era appena una perla di sangue.<\/p> <p>\u00a0<\/p> <p>Per questa donna noi ora cantiamo,<\/p> <p>perch\u00e9 lo Spirito \u00e8 sceso su lei:<\/p> <p>con l\u2019ombra sua la copre l\u2019Altissimo,<\/p> <p>figlio di Dio sar\u00e0 il suo figlio.<\/p> <p>\u00a0<\/p> <p>O Trinit\u00e0, misteriosa e beata,<\/p> <p>noi ti lodiamo perch\u00e9 ci donasti<\/p> <p>la nuova aurora che annuncia il giorno:<\/p> <p>Cristo, la gloria di tutto il creato<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>.<\/p> <p>[David Maria Turoldo, sacerdote e poeta friulano: 1916-1992]<\/p> <hr \/> <p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> D. M. Turoldo - G. Ravasi, <em>\u00abNella tua luce vediamo la luce\u00bb. Tempo ordinario, solennit\u00e0 del Signore, feste dei Santi. Commento alle letture liturgiche<\/em>, San Paolo, Cinisello Balsamo, 2004, p. 862.<br \/><br \/><\/p> <p><a href=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/8-dicembre-2020.-LImmacolata.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>&gt; testo (pdf)<\/em><\/a><\/p> <p>\u00a0<\/p>","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15662","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15662"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15662\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15665,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15662\/revisions\/15665"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15662"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15662"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15662"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}