{"id":16005,"date":"2021-02-21T18:28:00","date_gmt":"2021-02-21T17:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/absi.ch\/new\/?p=16005"},"modified":"2021-03-07T20:08:36","modified_gmt":"2021-03-07T19:08:36","slug":"quaresima-2021prima-settimana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/absi.ch\/new\/2021\/02\/quaresima-2021prima-settimana\/","title":{"rendered":"Quaresima 2021<\/br>(prima settimana)"},"content":{"rendered":"<div id=\"themify_builder_content-16005\" data-postid=\"16005\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-16005 themify_builder\">\n    \t<!-- module_row -->\n\t<div  class=\"themify_builder_row module_row clearfix module_row_1 themify_builder_16005_row module_row_16005-1 tb_t1oq956\">\n\t    \t    <div class=\"row_inner col_align_top\" >\n\t\t\t<div  class=\"module_column tb-column col-full first tb_16005_column module_column_0 module_column_16005-1-0 tb_p5nz956\">\n\t    \t    \t        <div class=\"tb-column-inner\">\n\t\t    <!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_8ulh966    \">\n            <div  class=\"tb_text_wrap\">\n    <h6><strong>LETTURE BIBLICHE E CORANICHE<\/strong><\/h6>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3>Riflettere e prendere cura della parola di Dio<\/h3>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La parola \u201cquaresima\u201d, \u201cquadragesima\u201d in latino, significa \u00ab\u00a0il quarantesimo giorno\u00a0\u00bb prima della Pasqua. E il numero <em>quaranta<\/em> ci ricorda i \u00ab\u00a0quaranta giorni\u00a0\u00bb che, appena dopo il suo battesimo, Ges\u00f9 ha vissuto nel deserto dopo aver ascoltato la parola di Dio che gli diceva\u00a0: \u00abTu, tu sei il mio Figlio, l\u2019amato. In te ho riposto il mio amore\u00bb (<em>Mc<\/em> 1,11). Questi quaranta giorni li possiamo interpretare come i giorni nei quali Ges\u00f9 riflette sulla sua esperienza vissuta al momento del battesimo e che lo prepara alla sua missione tra la gente.<\/p>\n<p>Quanto a me, durante questi quaranta giorni di quaresima voglio leggere con te, mio amico, mia cara, alcune pagine di un saggio ebreo detto \u00abSiracide\u00bb o &#8211; pi\u00f9 letteralmente &#8211; \u00abGes\u00f9 figlio di Sirac\u00bb. E di questo libro che si legge raramente, legger\u00f2 &#8211; anche senza andare nel deserto &#8211; dei brani nei quali lo scrittore parla di \u00abriflessione\u00bb e utilizza il verbo \u00abriflettere\u00bb.<\/p>\n<p>E, per questa prima settimana, ho davanti agli occhi una pagina del capitolo 6, una pagina che si pu\u00f2 intitolare \u00abFardello e ricompensa della ricerca della sapienza\u00bb<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. In questa pagina, l\u2019autore, un saggio, un umushingantahe ebreo, si rivolge ai giovani di Gerusalemme e li interpella tre volte (nei versi 18.23.32) con il termine molto familiare \u00abfiglio\u00bb. La prima volta (vv. 18-22), egli invita questo \u00abfiglio\u00bb a impegnarsi per coltivare e ottenere l\u2019educazione. Nella seconda sezione (vv. 23-31), l\u2019autore utilizza delle immagini per evocare l\u2019attaccamento alla sapienza: la sapienza\u00a0 \u00e8 come un fardello che si trasforma in gioia. Infine, nella terza (vv. 32-37), l\u2019autore d\u00e0 al giovane \u00abfiglio\u00bb dei consigli per acquistare la sapienza: egli menziona i luoghi e le relazioni con le persone che possono aiutarci ad imparare la sapienza e saggezza. In questa pagina i consigli sono espressi con sei imperativi. Ma, nell\u2019ultima frase, l\u2019autore aggiunge un imperativo che non concerne pi\u00f9 la sapienza\u00a0 bens\u00ec i \u00abprecetti del Signore\u00bb. Infatti, nella traduzione greca<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> si pu\u00f2 leggere:<\/p>\n<p>\u00ab<em>Rifletti sui precetti del Signore,<\/em><\/p>\n<p><em>e dei suoi comandamenti prenditi cura costantemente;<\/em><\/p>\n<p><em>lui stesso rafforzer\u00e0 il tuo cuore<\/em><\/p>\n<p><em>e la sapienza che tu desideri ti sar\u00e0 data da lui<\/em>\u00bb (<em>Si<\/em> 6,37).<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Questo versetto si apre con due imperativi. Innanzitutto il verbo \u00abriflettere\u00bb che ritroveremo anche nelle letture delle prossime settimane. Poi c\u2019\u00e8 l\u2019espressione \u00abprendersi cura\u00bb che l\u2019autore utilizzer\u00e0 ancora in 14,20 nella formulazione \u00abprendersi cura della sapienza\u00bb. Nel nostro testo, il Siracide ci dice di prenderci cura, sempre, dei comandamenti di Dio. E, se noi ci mettiamo all\u2019ascolto della sua parola e se la mettiamo in pratica<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>, Dio risponder\u00e0 al nostro impegno: le sue azioni ci prenderanno totalmente<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>: Dio ci render\u00e0 solidi, intimamente, nel nostro cuore, e ci doner\u00e0 la sapienza.<\/p>\n<p>Il riferimento ai precetti del Signore e ai suoi comandamenti mi ricorda le affermazioni del Corano: \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>\u00ab<\/em><em><sup>90<\/sup><\/em><em>Dio comanda la giustizia, la bont\u00e0 e la generosit\u00e0 verso i parenti e proibisce la \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 dissolutezza, il male e la prepotenza. Egli vi esorta per portarvi a riflettere. <sup>91<\/sup> Osservate gli impegni assunti davanti a Dio e non violate i giuramenti solenni che avete fatto, perch\u00e9 \u00e8 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dio stesso che avete preso come vostro garante, e Dio sa ci\u00f2 che fate<\/em><em>\u00bb<\/em> (<em>Sura<\/em> 16,90-91).<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Questi versetti del Corano ci aiutano a comprendere i termini <em>precetti<\/em> e <em>comandamenti<\/em> del Siracide. I precetti concernono la giustizia, la bont\u00e0, la generosit\u00e0 nei confronti degli altri. In pi\u00f9, come nel Siracide, il Corano sottolinea la connessione tra riflettere e agire. E comportandoci cos\u00ec, mettendo in pratica i precetti del Signore, noi potremo constatare la vicinanza di Dio, la forza che egli ci dona, interiormente o, per usare le parole del Siracide, rafforzando il nostro cuore.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Quaresima-2021-prima-s.-Renzo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>&gt; testo (pdf)<\/em><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Cos\u00ec J. Marb\u00f6ck, <em>Jesus Sirach 1-23<\/em>, Herder, Freiburg &#8211; Basel &#8211; Wien, 2010, p. 116. A questo commento io devo anche alcune mie osservazioni su questa pagina del Siracide.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Ges\u00f9 figlio di Sirach ha scritto il suo testo in ebraico ma questo testo ci \u00e8 stato conservato solo in parte. Pi\u00f9 tardi, verso l\u2019anno 132 a.C, il nipote dello scirttore ha tradotto in greco il testo del \u201cnonno\u201d (Cf. <em>Prologo alla traduzione del Siracide<\/em>, v. 7).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> <em>L\u2019Antico Testamento. Siracide con testo e note di commento<\/em> a cura di G. Vigini, Paoline, Milano, 2007, p. 46.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Nel testo greco di questo versetto, le linee 3 e 4 hanno una struttura molto curata: infatti le azioni di Dio sono menzionate all\u2019inizio e alla fine della frase, e inglobano completamente il nostro cuore e il nostro desiderio. Cf. <em>The Wisdom of Ben Sira : a New Translation with Notes<\/em> by P. W. Skehan, <em>Introduction and Commentary<\/em> by A. A. Di Lella (The Anchor Bible vol. 39), Doubleday, New York, 1987, p. 196.<\/p>    <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text -->\n\t        <\/div>\n\t    \t<\/div>\n\t\t    <\/div>\n\t    <!-- \/row_inner -->\n\t<\/div>\n\t<!-- \/module_row -->\n\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LETTURE BIBLICHE E CORANICHE \u00a0 Riflettere e prendere cura della parola di Dio \u00a0 La parola \u201cquaresima\u201d, \u201cquadragesima\u201d in latino, significa \u00ab\u00a0il quarantesimo giorno\u00a0\u00bb prima della Pasqua. 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E di questo libro che si legge raramente, legger\u00f2 - anche senza andare nel deserto - dei brani nei quali lo scrittore parla di \u00abriflessione\u00bb e utilizza il verbo \u00abriflettere\u00bb.<\/p> <p>E, per questa prima settimana, ho davanti agli occhi una pagina del capitolo 6, una pagina che si pu\u00f2 intitolare \u00abFardello e ricompensa della ricerca della sapienza\u00bb<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. In questa pagina, l\u2019autore, un saggio, un umushingantahe ebreo, si rivolge ai giovani di Gerusalemme e li interpella tre volte (nei versi 18.23.32) con il termine molto familiare \u00abfiglio\u00bb. La prima volta (vv. 18-22), egli invita questo \u00abfiglio\u00bb a impegnarsi per coltivare e ottenere l\u2019educazione. Nella seconda sezione (vv. 23-31), l\u2019autore utilizza delle immagini per evocare l\u2019attaccamento alla sapienza: la sapienza\u00a0 \u00e8 come un fardello che si trasforma in gioia. Infine, nella terza (vv. 32-37), l\u2019autore d\u00e0 al giovane \u00abfiglio\u00bb dei consigli per acquistare la sapienza: egli menziona i luoghi e le relazioni con le persone che possono aiutarci ad imparare la sapienza e saggezza. In questa pagina i consigli sono espressi con sei imperativi. Ma, nell\u2019ultima frase, l\u2019autore aggiunge un imperativo che non concerne pi\u00f9 la sapienza\u00a0 bens\u00ec i \u00abprecetti del Signore\u00bb. Infatti, nella traduzione greca<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> si pu\u00f2 leggere:<\/p> <p>\u00ab<em>Rifletti sui precetti del Signore,<\/em><\/p> <p><em>e dei suoi comandamenti prenditi cura costantemente;<\/em><\/p> <p><em>lui stesso rafforzer\u00e0 il tuo cuore<\/em><\/p> <p><em>e la sapienza che tu desideri ti sar\u00e0 data da lui<\/em>\u00bb (<em>Si<\/em> 6,37).<\/p> <p>\u00a0<\/p> <p>Questo versetto si apre con due imperativi. 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E, se noi ci mettiamo all\u2019ascolto della sua parola e se la mettiamo in pratica<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>, Dio risponder\u00e0 al nostro impegno: le sue azioni ci prenderanno totalmente<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>: Dio ci render\u00e0 solidi, intimamente, nel nostro cuore, e ci doner\u00e0 la sapienza.<\/p> <p>Il riferimento ai precetti del Signore e ai suoi comandamenti mi ricorda le affermazioni del Corano: \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>\u00ab<\/em><em><sup>90<\/sup><\/em><em>Dio comanda la giustizia, la bont\u00e0 e la generosit\u00e0 verso i parenti e proibisce la \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 dissolutezza, il male e la prepotenza. Egli vi esorta per portarvi a riflettere. <sup>91<\/sup> Osservate gli impegni assunti davanti a Dio e non violate i giuramenti solenni che avete fatto, perch\u00e9 \u00e8 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dio stesso che avete preso come vostro garante, e Dio sa ci\u00f2 che fate<\/em><em>\u00bb<\/em> (<em>Sura<\/em> 16,90-91).<\/p> <p>\u00a0<\/p> <p>Questi versetti del Corano ci aiutano a comprendere i termini <em>precetti<\/em> e <em>comandamenti<\/em> del Siracide. I precetti concernono la giustizia, la bont\u00e0, la generosit\u00e0 nei confronti degli altri. In pi\u00f9, come nel Siracide, il Corano sottolinea la connessione tra riflettere e agire. E comportandoci cos\u00ec, mettendo in pratica i precetti del Signore, noi potremo constatare la vicinanza di Dio, la forza che egli ci dona, interiormente o, per usare le parole del Siracide, rafforzando il nostro cuore.<\/p> <p><a href=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Quaresima-2021-prima-s.-Renzo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>&gt; testo (pdf)<\/em><\/a><\/p> <hr \/> <p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Cos\u00ec J. Marb\u00f6ck, <em>Jesus Sirach 1-23<\/em>, Herder, Freiburg - Basel - Wien, 2010, p. 116. A questo commento io devo anche alcune mie osservazioni su questa pagina del Siracide.<\/p> <p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Ges\u00f9 figlio di Sirach ha scritto il suo testo in ebraico ma questo testo ci \u00e8 stato conservato solo in parte. Pi\u00f9 tardi, verso l\u2019anno 132 a.C, il nipote dello scirttore ha tradotto in greco il testo del \u201cnonno\u201d (Cf. <em>Prologo alla traduzione del Siracide<\/em>, v. 7).<\/p> <p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> <em>L\u2019Antico Testamento. Siracide con testo e note di commento<\/em> a cura di G. Vigini, Paoline, Milano, 2007, p. 46.<\/p> <p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Nel testo greco di questo versetto, le linee 3 e 4 hanno una struttura molto curata: infatti le azioni di Dio sono menzionate all\u2019inizio e alla fine della frase, e inglobano completamente il nostro cuore e il nostro desiderio. Cf. <em>The Wisdom of Ben Sira : a New Translation with Notes<\/em> by P. W. Skehan, <em>Introduction and Commentary<\/em> by A. A. 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