{"id":17186,"date":"2022-05-01T00:56:18","date_gmt":"2022-04-30T22:56:18","guid":{"rendered":"https:\/\/absi.ch\/new\/?p=17186"},"modified":"2022-05-01T01:02:12","modified_gmt":"2022-04-30T23:02:12","slug":"ramadan-2022-quarta-settimana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/absi.ch\/new\/2022\/05\/ramadan-2022-quarta-settimana\/","title":{"rendered":"Ramadan 2022: quarta settimana"},"content":{"rendered":"<div id=\"themify_builder_content-17186\" data-postid=\"17186\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-17186 themify_builder\">\n    \t<!-- module_row -->\n\t<div  class=\"themify_builder_row module_row clearfix module_row_1 themify_builder_17186_row module_row_17186-1 tb_4mzz376\">\n\t    \t    <div class=\"row_inner col_align_top\" >\n\t\t\t<div  class=\"module_column tb-column col-full first tb_17186_column module_column_0 module_column_17186-1-0 tb_ncy9377\">\n\t    \t    \t        <div class=\"tb-column-inner\">\n\t\t    <!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_norq386    \">\n            <div  class=\"tb_text_wrap\">\n    <h3>\u00ab\u00a0Saremo noi gli aiutanti di Dio \u00bb (<em>Sura<\/em> 3,52)<\/h3>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Siamo all\u2019ultima settimana di Ramadan. E, durante questa settimana, voglio leggere una piccola sezione della <em>Sura<\/em> 3, la <em>Sura<\/em> della quale, durante la prima settimana di quaresima, abbiamo gi\u00e0 letto i versi 45 e 59-60. Tornando su questa <em>Sura<\/em>, durante questa settimana voglio leggere con te i versi 50-53, una sezione nella quale Ges\u00f9 parla della sua missione<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. Ecco innanzitutto una traduzione di questi versi.<\/p>\n<p><em><sup>50<\/sup><\/em><em> \u00ab\u00a0Io sono venuto a confermare ci\u00f2 che \u00e8 prima di me nella Torah e a dichiararvi lecite alcune cose che vi erano state proibite.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono venuto a voi con un segno del vostro Signore. Rispettate dunque profondamente Dio e ubbiditemi. <sup>51<\/sup> In verit\u00e0, Dio \u00e8 il mio Signore e il vostro. Adoratelo, dunque! <\/em><em>\u00c8<\/em><em> un retto sentiero\u00bb. <\/em><\/p>\n<p><em><sup>52<\/sup><\/em><em> Quando Ges\u00f9 si accorse che [gli Ebrei] non credevano, disse: \u00ab\u00a0Chi saranno i miei aiutanti [nel cammino che porta] a Dio? \u00bb E gli apostoli risposero: \u00ab\u00a0Saremo noi gli aiutanti di Dio. Noi crediamo in Dio. E tu sii testimone che alla sua volont\u00e0 ci siamo sottomessi! Signore, noi crediamo a ci\u00f2 che hai rivelato e seguiamo il tuo messaggero. Iscrivici fra i testimoni<\/em> \u00bb (<em>Sura<\/em> 3,50-53).<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nel verso 50 Ges\u00f9 si presenta nella sua relazione alla Torah, cio\u00e8 l\u2019Istruzione che Dio ha dato attraverso Mos\u00e8. La Torah \u00e8 \u00ab\u00a0prima di me \u00bb (<em>m\u00e2 bayna yadayya<\/em> in arabo), letteralmente \u00ab\u00a0ci\u00f2 che \u00e8 tra le mie due mani \u00bb, \u00ab\u00a0ci\u00f2 che \u00e8 davanti a me \u00bb. E questa espressione potrebbe evocare la situazione di Ges\u00f9 come maestro che insegna &#8211; nella sinagoga &#8211; il Libro della Legge, dell\u2019Istruzione data a Mos\u00e8, il libro aperto davanti a lui, dicendo ai suoi discepoli: io non faccio che confermare la Torah che \u00e8 qui, posta davanti a me<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p>I\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 l verso 50 evoca poi alcune cose che agli Ebrei \u00ab\u00a0erano state proibite \u00bb, dunque certi divieti. Infatti bisogna sapere che &#8211; per gli Ebrei &#8211; le cose illecite erano numerose al punto che spesso la religione si riduceva all\u2019osservanza di riti, quindi al formalismo. La maggior parte di queste norme erano quelle che i rabbini avevano istituito &#8211; per motivi diversi e in circostanze diverse &#8211; attribuendole a Mos\u00e8<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>. In questa situazione Ges\u00f9 reagisce: egli conferma la Torah; dunque, l\u2019Istruzione data da Dio a Mos\u00e8. Ma Ges\u00f9 toglie anche le proibizioni che non hanno alcun fondamento nella Parola di Dio.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Poi, nel verso 52, Ges\u00f9 constata che gli Israeliti, verso i quali egli era stato mandato, negavano la sua funzione profetica; essi qualificavano le sue parole come menzogna e si allontanavano dal suo invito a rispettare Dio e a credere in Dio. E, davanti a questa constatazione, Ges\u00f9 si chiede: \u00ab\u00a0Chi saranno i miei aiutanti [nel cammino che porta] a Dio? \u00bb<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>. Chi saranno coloro che, con Dio, mi aiuteranno davanti a coloro che trattano gli argomenti di Dio come menzogne, si allontanano dalla sua religione e negano la profezia dei suoi profeti?<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Davanti a questa domanda i discepoli dichiarano la loro disponibilit\u00e0, insistendo su tre attitudini: la loro sottomissione a Dio, la loro fede, la loro volont\u00e0 di essere testimoni<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a> della parola di Dio.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Questi versi del Corano mi ricordano il testo pi\u00f9 antico di tutto il Nuovo Testamento, la Prima lettera di Paolo ai cristiani di Tessalonica.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00c8 l\u2019anno 50 quando l\u2019apostolo Paolo, insieme a Silvano e Timoteo, lascia l\u2019Asia Minore e decide &#8211; grazie a un messaggio di Dio<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a> &#8211; di entrare nella provincia romana della Macedonia e arriva a Filippi e poi nella capitale di questa provincia, la citt\u00e0 di Tessalonica. In questa citt\u00e0 la predicazione dei missionari permette loro, rapidamente, di gettare le fondamenta di una comunit\u00e0 cristiana<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>. Ma questi missionari non possono restare a lungo nella citt\u00e0. In effetti, come si pu\u00f2 leggere negli <em>Atti degli apostoli<\/em> (17,5ss), Paolo e i suoi collaboratori incontrano ostilit\u00e0 e opposizioni soprattutto da parte degli Ebrei della citt\u00e0 e vengono accusati di agire contro i decreti dell\u2019Impero Romano. Davanti a queste difficolt\u00e0, i cristiani di Tessalonica, durante la notte, fanno partire Paolo e i suoi collaboratori.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Questa partenza \u00e8 una sofferenza per Paolo che ne parla nella <em>Prima lettera ai Tessalonicesi<\/em>.<\/p>\n<p><strong><em>3<\/em><\/strong><em><sup>1<\/sup><\/em><em> Non potendo pi\u00f9 resistere, scegliemmo di restare soli ad Atene <sup>2<\/sup> e mandammo Timoteo, nostro fratello e collaboratore di Dio nel [predicare] il vangelo di Cristo. Doveva consolidarvi e incoraggiarvi nella vostra fede <sup>3<\/sup> perch\u00e9 nessuno vacilli nelle tribolazioni presenti. Del resto sapete che questa \u00e8 la nostra sorte. <sup>4<\/sup> Di fatto, proprio trovandoci fra voi, ve l\u2019avevamo predetto che avremmo sub\u00ecto delle afflizioni. Cos\u00ec avvenne e lo sapete. <sup>5a<\/sup> Per questo anch\u2019io, non potendo pi\u00f9 resistere, ho mandato Timoteo per informarmi della vostra fede <\/em>(Prima lettera ai Tessalonicesi 3,1-5).<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dopo la sua partenza da Tessalonica, Paolo voleva tornarvi ma, per dei motivi che non ci sono noti, egli non ha potuto fare questo viaggio e quindi ha mandato a Tessalonica il suo collaboratore Timoteo. E, nella nostra lettera, Paolo lo qualifica come \u00ab\u00a0nostro fratello e collaboratore di Dio nel [predicare] il vangelo di Cristo \u00bb<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>. Chiamandolo \u00ab\u00a0nostro fratello \u00bb Paolo d\u00e0 a questa espressione una dimensione molto pi\u00f9 ampia rispetto al titolo \u00ab fratello \u00bb utilizzato frequentemente dai cristiani. In effetti, un legame speciale unisce Paolo al suo compagno nella missione: annunciare la bella notizia che ha il Cristo come tema (<em>Galati<\/em> 1,16) e che si realizza in forza di una missione ricevuta dal Cristo<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>. Accanto alla qualifica \u00ab\u00a0nostro fratello \u00bb, particolarissimo \u00e8 il titolo \u00ab\u00a0collaboratore di Dio \u00bb. Con la stessa radice greca<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a> e utilizzando il participio, Paolo nella <em>Seconda lettera ai Corinti<\/em> 6,1 parler\u00e0 dei \u00ab\u00a0collaboratori \u00bb, collaboratori che, in questo contesto sono collaboratori di Dio. E qui questi collaboratori di Dio sono Paolo stesso e coloro che si impegnano con lui nell\u2019annuncio della buona notizia del Cristo, la buona notizia che ha la sua sorgente in Dio<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a>.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Infine, davanti all\u2019espressione \u00ab\u00a0collaboratore di Dio nel [predicare] il vangelo di Cristo \u00bb, come non pensare alle ultime frasi del Vangelo di Marco: \u00ab\u00a0Il Signore Ges\u00f9, dopo aver parlato ai [discepoli], fu elevato al cielo e sedette alla destra di Dio. E i discepoli, partiti, predicarono dappertutto, mentre il Signore collaborava con loro e consolidava la parola con dei segni che la accompagnavano \u00bb (<em>Marco<\/em> 16,19-20). In quest\u2019ultima frase del Vangelo noi abbiamo, attribuito a Dio, lo stesso participio che Paolo utilizza a proposito di Timoteo<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a>.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00c8 il momento di concludere. Il Corano e il Nuovo Testamento ci domandano di impegnarci \u00ab [nel cammino che porta] a Dio \u00bb e di collaborare con Dio \u00ab perch\u00e9 nessuno vacilli nelle tribolazioni \u00bb, le tribolazioni che accompagnano ogni persona nella sua vita. Impegniamoci dunque su questo cammino. E noi sare<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Ramadan-2022-quarta-sett.-def.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>&gt; testo (pdf)<\/em><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Cos\u00ec Si Hamza Boubakeur in\u00a0<em>Le Coran. <\/em><em>Traduction fran\u00e7aise et commentaire<\/em>, Maisonneuve &amp; Larose, Paris, 1995, p. 202.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Cf. Ab\u00fb Ja\u2018far Muhammad Ibn Jar\u00eer at-Tabar\u00ee, <em>Commentaire du Coran<\/em>. Abr\u00e9g\u00e9, traduit et annot\u00e9 par P. God\u00e9, \u00c9ditions d\u2019art les heures claires, Paris, 1986, tome III, p. 89.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Cos\u00ec Boubakeur, <em>Op. cit<\/em>., p. 231.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> \u00ab I miei aiutanti \u00bb, \u00ab an\u00e7\u00e2r\u00ee \u00bb in arabo. Per questa parola araba cf. <em>A. Godin \u2013 R. Foehrl\u00e9, Coran th\u00e9matique. <\/em><em>Classification th\u00e9matique des versets du Saint Coran, sous la direction de A. Cherifi Alaoui, \u00c9ditions Al Qalam, Paris, 2004, p<\/em>. 342, alla voce \u00ab\u00a0auxiliaires\u00a0\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Cf. Ab\u00fb Ja\u2018far Muhammad Ibn Jar\u00eer at-Tabar\u00ee, <em>Op. cit<\/em>., p. 95.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Questa decisione come conseguenza di un messaggio ricevuto da Dio ci \u00e8 raccontata negli <em>Atti degli apostoli <\/em>16,9ss.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Cf. G. Barbaglio, <em>Le lettere di Paolo. Traduzione e commento. Volume 1<\/em>, Borla, Roma, 1980, p. 82s.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Per le diverse varianti nel testo greco, cf. <em>A Textual Commentary on the Greek New Testament<\/em>, by B. M. Metzger, United Bible Societies, London \u2013 New York, 1971, p. 631.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> Ainsi S. L\u00e9gasse, <em>Les \u00c9p\u00eetres de Paul aux Thessaloniciens<\/em>, Cerf, Paris, 1999, p. 179s.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> Per questa radice greca, cf. G. Bertram, \u00ab\u00a0<em>sunergos ktl<\/em>. \u00bb in <em>Grande lessico del Nuovo Testamento<\/em>, fondato da G. Kittel, continuato da G. Friedrich, Vol. XIII, Paideia, Brescia, 1981, coll. 199ss.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> Cf. F. Bianchini, <em>Seconda lettera ai Corinzi. Introduzione, traduzione e commento<\/em>, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2015, p. 124.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> Per la relazione tra <em>1 Tm<\/em> 3,2 e <em>Mc<\/em> 16,20, cf. E. von Dobsch\u00fctz, <em>Die Thessalonicher-Briefe<\/em>, Vandenhoeck &amp; Ruprecht, G\u00f6ttingen, 1974, p. 131.<\/p>    <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text -->\n\t        <\/div>\n\t    \t<\/div>\n\t\t    <\/div>\n\t    <!-- \/row_inner -->\n\t<\/div>\n\t<!-- \/module_row -->\n\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00ab\u00a0Saremo noi gli aiutanti di Dio \u00bb (Sura 3,52) \u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Siamo all\u2019ultima settimana di Ramadan. E, durante questa settimana, voglio leggere una piccola sezione della Sura 3, la Sura della quale, durante la prima settimana di quaresima, abbiamo gi\u00e0 letto i versi 45 e 59-60. 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Tornando su questa <em>Sura<\/em>, durante questa settimana voglio leggere con te i versi 50-53, una sezione nella quale Ges\u00f9 parla della sua missione<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. Ecco innanzitutto una traduzione di questi versi.<\/p> <p><em><sup>50<\/sup><\/em><em> \u00ab\u00a0Io sono venuto a confermare ci\u00f2 che \u00e8 prima di me nella Torah e a dichiararvi lecite alcune cose che vi erano state proibite.<\/em><\/p> <p><em>Sono venuto a voi con un segno del vostro Signore. Rispettate dunque profondamente Dio e ubbiditemi. <sup>51<\/sup> In verit\u00e0, Dio \u00e8 il mio Signore e il vostro. Adoratelo, dunque! <\/em><em>\u00c8<\/em><em> un retto sentiero\u00bb. <\/em><\/p> <p><em><sup>52<\/sup><\/em><em> Quando Ges\u00f9 si accorse che [gli Ebrei] non credevano, disse: \u00ab\u00a0Chi saranno i miei aiutanti [nel cammino che porta] a Dio? \u00bb E gli apostoli risposero: \u00ab\u00a0Saremo noi gli aiutanti di Dio. Noi crediamo in Dio. E tu sii testimone che alla sua volont\u00e0 ci siamo sottomessi! Signore, noi crediamo a ci\u00f2 che hai rivelato e seguiamo il tuo messaggero. Iscrivici fra i testimoni<\/em> \u00bb (<em>Sura<\/em> 3,50-53).<\/p> <p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nel verso 50 Ges\u00f9 si presenta nella sua relazione alla Torah, cio\u00e8 l\u2019Istruzione che Dio ha dato attraverso Mos\u00e8. La Torah \u00e8 \u00ab\u00a0prima di me \u00bb (<em>m\u00e2 bayna yadayya<\/em> in arabo), letteralmente \u00ab\u00a0ci\u00f2 che \u00e8 tra le mie due mani \u00bb, \u00ab\u00a0ci\u00f2 che \u00e8 davanti a me \u00bb. 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In questa situazione Ges\u00f9 reagisce: egli conferma la Torah; dunque, l\u2019Istruzione data da Dio a Mos\u00e8. Ma Ges\u00f9 toglie anche le proibizioni che non hanno alcun fondamento nella Parola di Dio.<\/p> <p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Poi, nel verso 52, Ges\u00f9 constata che gli Israeliti, verso i quali egli era stato mandato, negavano la sua funzione profetica; essi qualificavano le sue parole come menzogna e si allontanavano dal suo invito a rispettare Dio e a credere in Dio. E, davanti a questa constatazione, Ges\u00f9 si chiede: \u00ab\u00a0Chi saranno i miei aiutanti [nel cammino che porta] a Dio? \u00bb<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>. Chi saranno coloro che, con Dio, mi aiuteranno davanti a coloro che trattano gli argomenti di Dio come menzogne, si allontanano dalla sua religione e negano la profezia dei suoi profeti?<\/p> <p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Davanti a questa domanda i discepoli dichiarano la loro disponibilit\u00e0, insistendo su tre attitudini: la loro sottomissione a Dio, la loro fede, la loro volont\u00e0 di essere testimoni<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a> della parola di Dio.<\/p> <p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Questi versi del Corano mi ricordano il testo pi\u00f9 antico di tutto il Nuovo Testamento, la Prima lettera di Paolo ai cristiani di Tessalonica.<\/p> <p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00c8 l\u2019anno 50 quando l\u2019apostolo Paolo, insieme a Silvano e Timoteo, lascia l\u2019Asia Minore e decide - grazie a un messaggio di Dio<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a> - di entrare nella provincia romana della Macedonia e arriva a Filippi e poi nella capitale di questa provincia, la citt\u00e0 di Tessalonica. In questa citt\u00e0 la predicazione dei missionari permette loro, rapidamente, di gettare le fondamenta di una comunit\u00e0 cristiana<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>. Ma questi missionari non possono restare a lungo nella citt\u00e0. In effetti, come si pu\u00f2 leggere negli <em>Atti degli apostoli<\/em> (17,5ss), Paolo e i suoi collaboratori incontrano ostilit\u00e0 e opposizioni soprattutto da parte degli Ebrei della citt\u00e0 e vengono accusati di agire contro i decreti dell\u2019Impero Romano. Davanti a queste difficolt\u00e0, i cristiani di Tessalonica, durante la notte, fanno partire Paolo e i suoi collaboratori.<\/p> <p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Questa partenza \u00e8 una sofferenza per Paolo che ne parla nella <em>Prima lettera ai Tessalonicesi<\/em>.<\/p> <p><strong><em>3<\/em><\/strong><em><sup>1<\/sup><\/em><em> Non potendo pi\u00f9 resistere, scegliemmo di restare soli ad Atene <sup>2<\/sup> e mandammo Timoteo, nostro fratello e collaboratore di Dio nel [predicare] il vangelo di Cristo. Doveva consolidarvi e incoraggiarvi nella vostra fede <sup>3<\/sup> perch\u00e9 nessuno vacilli nelle tribolazioni presenti. Del resto sapete che questa \u00e8 la nostra sorte. <sup>4<\/sup> Di fatto, proprio trovandoci fra voi, ve l\u2019avevamo predetto che avremmo sub\u00ecto delle afflizioni. Cos\u00ec avvenne e lo sapete. <sup>5a<\/sup> Per questo anch\u2019io, non potendo pi\u00f9 resistere, ho mandato Timoteo per informarmi della vostra fede <\/em>(Prima lettera ai Tessalonicesi 3,1-5).<\/p> <p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dopo la sua partenza da Tessalonica, Paolo voleva tornarvi ma, per dei motivi che non ci sono noti, egli non ha potuto fare questo viaggio e quindi ha mandato a Tessalonica il suo collaboratore Timoteo. E, nella nostra lettera, Paolo lo qualifica come \u00ab\u00a0nostro fratello e collaboratore di Dio nel [predicare] il vangelo di Cristo \u00bb<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>. Chiamandolo \u00ab\u00a0nostro fratello \u00bb Paolo d\u00e0 a questa espressione una dimensione molto pi\u00f9 ampia rispetto al titolo \u00ab fratello \u00bb utilizzato frequentemente dai cristiani. In effetti, un legame speciale unisce Paolo al suo compagno nella missione: annunciare la bella notizia che ha il Cristo come tema (<em>Galati<\/em> 1,16) e che si realizza in forza di una missione ricevuta dal Cristo<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>. Accanto alla qualifica \u00ab\u00a0nostro fratello \u00bb, particolarissimo \u00e8 il titolo \u00ab\u00a0collaboratore di Dio \u00bb. Con la stessa radice greca<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a> e utilizzando il participio, Paolo nella <em>Seconda lettera ai Corinti<\/em> 6,1 parler\u00e0 dei \u00ab\u00a0collaboratori \u00bb, collaboratori che, in questo contesto sono collaboratori di Dio. E qui questi collaboratori di Dio sono Paolo stesso e coloro che si impegnano con lui nell\u2019annuncio della buona notizia del Cristo, la buona notizia che ha la sua sorgente in Dio<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a>.<\/p> <p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Infine, davanti all\u2019espressione \u00ab\u00a0collaboratore di Dio nel [predicare] il vangelo di Cristo \u00bb, come non pensare alle ultime frasi del Vangelo di Marco: \u00ab\u00a0Il Signore Ges\u00f9, dopo aver parlato ai [discepoli], fu elevato al cielo e sedette alla destra di Dio. E i discepoli, partiti, predicarono dappertutto, mentre il Signore collaborava con loro e consolidava la parola con dei segni che la accompagnavano \u00bb (<em>Marco<\/em> 16,19-20). In quest\u2019ultima frase del Vangelo noi abbiamo, attribuito a Dio, lo stesso participio che Paolo utilizza a proposito di Timoteo<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a>.<\/p> <p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00c8 il momento di concludere. Il Corano e il Nuovo Testamento ci domandano di impegnarci \u00ab [nel cammino che porta] a Dio \u00bb e di collaborare con Dio \u00ab perch\u00e9 nessuno vacilli nelle tribolazioni \u00bb, le tribolazioni che accompagnano ogni persona nella sua vita. Impegniamoci dunque su questo cammino. E noi sare<\/p> <p><a href=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Ramadan-2022-quarta-sett.-def.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>&gt; testo (pdf)<\/em><\/a><\/p> <hr \/> <p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Cos\u00ec Si Hamza Boubakeur in\u00a0<em>Le Coran. <\/em><em>Traduction fran\u00e7aise et commentaire<\/em>, Maisonneuve &amp; Larose, Paris, 1995, p. 202.<\/p> <p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Cf. Ab\u00fb Ja\u2018far Muhammad Ibn Jar\u00eer at-Tabar\u00ee, <em>Commentaire du Coran<\/em>. Abr\u00e9g\u00e9, traduit et annot\u00e9 par P. God\u00e9, \u00c9ditions d\u2019art les heures claires, Paris, 1986, tome III, p. 89.<\/p> <p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Cos\u00ec Boubakeur, <em>Op. cit<\/em>., p. 231.<\/p> <p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> \u00ab I miei aiutanti \u00bb, \u00ab an\u00e7\u00e2r\u00ee \u00bb in arabo. Per questa parola araba cf. <em>A. Godin \u2013 R. Foehrl\u00e9, Coran th\u00e9matique. <\/em><em>Classification th\u00e9matique des versets du Saint Coran, sous la direction de A. Cherifi Alaoui, \u00c9ditions Al Qalam, Paris, 2004, p<\/em>. 342, alla voce \u00ab\u00a0auxiliaires\u00a0\u00bb.<\/p> <p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Cf. Ab\u00fb Ja\u2018far Muhammad Ibn Jar\u00eer at-Tabar\u00ee, <em>Op. cit<\/em>., p. 95.<\/p> <p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Questa decisione come conseguenza di un messaggio ricevuto da Dio ci \u00e8 raccontata negli <em>Atti degli apostoli <\/em>16,9ss.<\/p> <p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Cf. G. Barbaglio, <em>Le lettere di Paolo. Traduzione e commento. Volume 1<\/em>, Borla, Roma, 1980, p. 82s.<\/p> <p><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Per le diverse varianti nel testo greco, cf. <em>A Textual Commentary on the Greek New Testament<\/em>, by B. M. Metzger, United Bible Societies, London \u2013 New York, 1971, p. 631.<\/p> <p><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> Ainsi S. L\u00e9gasse, <em>Les \u00c9p\u00eetres de Paul aux Thessaloniciens<\/em>, Cerf, Paris, 1999, p. 179s.<\/p> <p><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> Per questa radice greca, cf. G. Bertram, \u00ab\u00a0<em>sunergos ktl<\/em>. \u00bb in <em>Grande lessico del Nuovo Testamento<\/em>, fondato da G. Kittel, continuato da G. Friedrich, Vol. XIII, Paideia, Brescia, 1981, coll. 199ss.<\/p> <p><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> Cf. F. Bianchini, <em>Seconda lettera ai Corinzi. Introduzione, traduzione e commento<\/em>, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2015, p. 124.<\/p> <p><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> Per la relazione tra <em>1 Tm<\/em> 3,2 e <em>Mc<\/em> 16,20, cf. E. von Dobsch\u00fctz, <em>Die Thessalonicher-Briefe<\/em>, Vandenhoeck &amp; Ruprecht, G\u00f6ttingen, 1974, p. 131.<\/p>","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17186","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17186"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17186\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17189,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17186\/revisions\/17189"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16169"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17186"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17186"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17186"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}