{"id":19141,"date":"2025-01-05T01:43:04","date_gmt":"2025-01-05T00:43:04","guid":{"rendered":"https:\/\/absi.ch\/new\/?p=19141"},"modified":"2025-01-05T01:50:06","modified_gmt":"2025-01-05T00:50:06","slug":"eucaristia-5-gennaio-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/absi.ch\/new\/2025\/01\/eucaristia-5-gennaio-2025\/","title":{"rendered":"Eucaristia: 5 gennaio 2025"},"content":{"rendered":"<div id=\"themify_builder_content-19141\" data-postid=\"19141\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-19141 themify_builder\">\n    \t<!-- module_row -->\n\t<div  class=\"themify_builder_row module_row clearfix module_row_1 themify_builder_19141_row module_row_19141-1 tb_ay9823\">\n\t    \t    <div class=\"row_inner col_align_top\" >\n\t\t\t<div  class=\"module_column tb-column col-full first tb_19141_column module_column_0 module_column_19141-1-0 tb_z0p525\">\n\t    \t    \t        <div class=\"tb-column-inner\">\n\t\t    <!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_9ifq35    \">\n            <div  class=\"tb_text_wrap\">\n    <p>seconda domenica dopo Natale<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h3><strong>La sapienza e la Parola<\/strong><\/h3>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h5>Prima lettura<\/h5>\n<p><em>Come prima lettura questa mattina ascolteremo un poema composto da un maestro ebreo, Ges\u00f9 figlio di Sirac. Si tratta di un uomo che ha composto un manuale per la formazione dei giovani di Gerusalemme. Voleva aiutarli ad imparare la sapienza. E la sapienza ha un posto importante nel suo libro<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><strong>[1]<\/strong><\/a>, nel primo capitolo e nell\u2019ultimo, e anche nel capitolo centrale, quello che leggeremo, almeno in parte, stamattina. <\/em><\/p>\n<p><em>Qui l\u2019autore fa parlare la sapienza stessa. E il poema \u00e8 proprio introdotto da queste parole: <\/em>\u00ab<em>La sapienza fa il proprio elogio<\/em>\u00bb<em>.<\/em> <em>Il nostro poema deve dunque essere compreso come un discorso della sapienza stessa, la sapienza che deve manifestarsi nel suo popolo e nell\u2019assemblea religiosa. In questo poema la sapienza si presenta come una donna, una donna che prende la parola. Come la creazione \u00e8 stata chiamata all\u2019esistenza dalla parola di Dio, anche la sapienza \u00e8 uscita dalla bocca di Dio e percorre tutta la creazione, dalle altezze del cielo alle profondit\u00e0 del mare. Ma la presenza della sapienza in tutta l\u2019opera di Dio ha una destinazione precisa: Dio vuole che essa possa rizzare la sua tenda in un popolo, il popolo d\u2019Israele. Il nostro scrittore mette in bocca alla Sapienza queste parole:<\/em><em> \u00abAllora il creatore dell\u2019universo mi diede un ordine,<\/em> <em>colui che mi ha creato mi fece piantare la tenda e mi disse:<\/em> <em>&#8220;Fissa la tenda in Giacobbe e prendi eredit\u00e0 in Israele&#8221;\u00bb (v. 8).<\/em><\/p>\n<p><em>E noi questa mattina, ascoltando questo poema, siamo invitati a lasciarci guidare dalla sapienza, siamo esortati a permettere che la sapienza possa rizzare la sua tenda anche nella nostra comunit\u00e0 e nei nostri quartieri.<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Dal libro del Sir\u00e0cide<\/strong> (24,1-4 e 8-12)<\/p>\n<p><sup>1<\/sup> La sapienza fa il proprio elogio,<\/p>\n<p>in Dio trova il proprio vanto,<\/p>\n<p>in mezzo al suo popolo proclama la sua gloria.<\/p>\n<p><sup>2<\/sup> Nell\u2019assemblea dell\u2019Altissimo apre la bocca,<\/p>\n<p>dinanzi alle sue schiere proclama la sua gloria,<\/p>\n<p><sup>3<\/sup> in mezzo al suo popolo viene esaltata,<\/p>\n<p>nella santa assemblea viene ammirata,<\/p>\n<p><sup>4 <\/sup>nella moltitudine degli eletti trova la sua lode<\/p>\n<p>e tra i benedetti \u00e8 benedetta, mentre dice:<\/p>\n<p><sup>8<\/sup> \u00abAllora il creatore dell\u2019universo mi diede un ordine,<\/p>\n<p>colui che mi ha creato mi fece piantare la tenda e mi disse:<\/p>\n<p>&#8220;Fissa la tenda in Giacobbe e prendi eredit\u00e0 in Israele,<\/p>\n<p>affonda le tue radici tra i miei eletti&#8221; .<\/p>\n<p><sup>9<\/sup> Prima dei secoli, fin dal principio,<\/p>\n<p>egli mi ha creata, per tutta l\u2019eternit\u00e0 non verr\u00f2 meno.<\/p>\n<p><sup>10<\/sup> Nella tenda santa davanti a lui ho officiato<\/p>\n<p>e cos\u00ec mi sono stabilita in Sion.<\/p>\n<p><sup>11<\/sup> Nella citt\u00e0 che egli ama mi ha fatto abitare<\/p>\n<p>e in Gerusalemme \u00e8 il mio potere.<\/p>\n<p><sup>12<\/sup> Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso,<\/p>\n<p>nella porzione del Signore \u00e8 la mia eredit\u00e0,<\/p>\n<p>nell\u2019assemblea dei santi ho preso dimora\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Parola di Dio<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h5>Salmo<\/h5>\n<p><em>Il Salmo 147 \u00e8 stato composto probabilmente verso la fine del quinto secolo a.C<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><strong>[2]<\/strong><\/a>. Era l\u2019epoca, durante la quale Gerusalemme, un secolo dopo la fine dell&#8217;esilio a Babilonia, conosce un movimento di ricostruzione: ricostruzione a livello dell\u2019edilizia e soprattutto del tessuto sociale. Ma il nostro salmo considera la ricostruzione in corso come il risultato dell\u2019intervento di Dio stesso.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Salmo si compone di tre parti. La prima (versi 1- 6) ci invita a cantare a Dio perch\u00e9 egli ricostruisce Gerusalemme, riunisce gli esiliati e <\/em>\u00ab<em>risana i cuori affranti<\/em>\u00bb<em> (v. 3). L&#8217;onnipotenza di Dio si esercita nel cielo, fino alle stelle, ma anche sulla terra, nella societ\u00e0. <\/em><\/p>\n<p><em>La seconda parte (versi 7-11) \u00e8 un invito a cantare a Dio perch\u00e9 egli agisce nella creazione attraverso i cicli della natura, dando la pioggia che permette ai vegetali di germogliare di nuovo. Dio si prende cura del nutrimento di tutto il bestiame ma anche dei piccoli uccelli, letteralmente dei figli del corvo che gridano la loro fame (v. 9). S\u00ec, Dio si prende cura delle piccole creature e, a maggior ragione, si prende cura degli uomini e delle donne che lo chiamano, <\/em>\u00ab<em>di coloro che lo rispettano e mettono la loro speranza nel suo amore<\/em>\u00bb <em>(v. 11). <\/em><\/p>\n<p><em>Della terza parte (versi 12-20) stamattina leggeremo tre strofe.<\/em><\/p>\n<p><em>* La prima \u00e8 ancora un invito a lodare Dio. Ma questa volta l\u2019invito \u00e8 diretto a Gerusalemme. E la citt\u00e0 \u00e8 presentata come una donna, i suoi abitanti come i suoi <\/em>\u00ab<em>figli<\/em>\u00bb <em>(v. 13), i figli che lei ha generato e che vivono nella sua intimit\u00e0. E Dio? Dio \u00e8 colui che protegge questa donna e i suoi figli. Dio \u00e8 il Dio di questa donna e mamma. Egli \u00e8 &#8211; cos\u00ec dice il poeta &#8211; <\/em>\u00ab<em>il tuo Dio<\/em>\u00bb<em>, <\/em>\u00ab<em>il tuo Elohim<\/em>\u00bb<em>.<\/em><\/p>\n<p><em>* Nella seconda strofa Dio \u00e8 colui che vuole la tua pace e che assicura il tuo nutrimento attraverso la successione delle stagioni: inverno ed estate. Ma Dio non si limita a nutrire: alla sua famiglia amata e a tutta la terra egli manda anche la sua parola. E il poeta ci assicura: <\/em>\u00ab<em>la sua parola corre veloce<\/em>\u00bb<em> (v. 15).<\/em><\/p>\n<p><em>*Infine la terza strofa. Dopo aver sottolineato il ruolo della parola a livello della natura, il poeta evoca le parole, <\/em>\u00ab<em>i suoi decreti e le sue norme di diritto<\/em>\u00bb<em> rivolte a Israele. E scegliendo Israele tra i popoli, Dio permette a Israele e anche agli altri popoli di conoscere e di mettere in opera le sue norme di diritto. \u00c8 cos\u00ec che si avr\u00e0 la pace e che Dio sar\u00e0 veramente glorificato nel mondo<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><strong>[3]<\/strong><\/a>. <\/em><\/p>\n<p><em>Quanto a noi, quest\u2019oggi le parole del salmo ci richiamano &#8211; in particolare &#8211; un <\/em>\u00ab<em>figlio<\/em>\u00bb<em> di Gerusalemme: Ges\u00f9. Infatti \u00e8 attraverso Ges\u00f9 che Dio vuole stabilire la pace nel mondo. E\u2019 lui il <\/em>\u00ab<em>fiore di frumento<\/em>\u00bb<em> (v. 14) che ci sazia ora e per sempre. Da qui il nostro ritornello alla fine di ogni strofa: <\/em><\/p>\n<p><strong>Glorifica il Signore Gerusalemme. <br \/><\/strong><strong>\u00c8 lui il principe della pace e il frumento che ci sazia.<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Salmo 147 (versetti 12-13. 14-15. 19-20) <\/strong><\/p>\n<p><sup>12<\/sup> Celebra il Signore, Gerusalemme,<\/p>\n<p>loda il tuo Dio, Sion,<\/p>\n<p><sup>13<\/sup> perch\u00e9 ha rinforzato le sbarre delle tue porte,<\/p>\n<p>in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.<\/p>\n<p><strong>Glorifica il Signore Gerusalemme. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00c8 lui il principe della pace e il frumento che ci sazia.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><sup>14<\/sup> Egli mette pace nei tuoi confini<\/p>\n<p>e ti sazia con fiore di frumento.<\/p>\n<p><sup>15<\/sup> Manda sulla terra il suo messaggio:<\/p>\n<p>la sua parola corre veloce.<\/p>\n<p><strong>Glorifica il Signore Gerusalemme. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00c8 lui il principe della pace e il frumento che ci sazia.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><sup>19<\/sup> Annuncia a Giacobbe la sua parola,<\/p>\n<p>i suoi decreti e le sue norme di diritto a Israele.<\/p>\n<p><sup>20<\/sup> Cos\u00ec non ha fatto con nessun\u2019altra nazione,<\/p>\n<p>non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi.<\/p>\n<p><strong>Glorifica il Signore Gerusalemme. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00c8 lui il principe della pace e il frumento che ci sazia.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<h5>Seconda lettura<\/h5>\n<p><em>La lettera ai cristiani di Efeso \u00e8 stata scritta dall\u2019apostolo Paolo o, forse pi\u00f9 probabilmente, da un suo discepolo che scrive verso gli anni 80 o 90 del primo secolo.<\/em><\/p>\n<p><em>E questa lettera \u00e8 un vero regalo. Di essa, stamattina ascolteremo due piccole sezioni. <\/em><\/p>\n<p><em>La prima sezione \u00e8 una preghiera che l\u2019autore compone<\/em><em> pensando a tutta la storia del mondo e risalendo anche a <\/em>\u00ab<em>prima della creazione del mondo<\/em>\u00bb<em> (v. 4). <\/em><\/p>\n<p><em>Infatti, gi\u00e0 prima della creazione del mondo, colui che \u00e8 Dio e <\/em>\u00ab<em>Padre del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo<\/em>\u00bb <em>aveva gi\u00e0 pensato a noi e <\/em>\u00ab<em>ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo<\/em>\u00bb<em> (v. 3)<\/em><em>. In effetti, con un atto d\u2019amore ci ha scelti <\/em>\u00ab<em>per essere santi<\/em>\u00bb <em>nell\u2019amore, e<\/em><em> per essere suoi <\/em>\u00ab<em>figli adottivi mediante Ges\u00f9 Cristo<\/em>\u00bb<em>, il Figlio per eccellenza.<\/em> <em>Questo progetto Dio lo realizza in noi, ed \u00e8 un progetto del quale possiamo fidarci nonostante tutte le nostre fragilit\u00e0. In effetti \u00e8 Dio stesso che lo compir\u00e0, Dio che realizza tutto secondo le decisioni della sua volont\u00e0 (v. 11).<\/em><\/p>\n<p><em>Nella seconda sezione (vv. 15-18) \u00e8 l\u2019autore stesso a prendere la parola. Egli ha avuto notizia del comportamento degli Efesini, della loro fede e del loro amore, un amore aperto, ecumenico<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\"><strong>[4]<\/strong><\/a>, <\/em>\u00ab<em>verso tutti i santi<\/em>\u00bb<em> (v. 15). E, quando questa apertura si realizza, quando i cristiani amano \u00ab\u00a0tutti\u00a0\u00bb coloro che credono in Ges\u00f9, l\u2019autore della lettera non pu\u00f2 che ringraziare Dio (vv. 15-16).<\/em><\/p>\n<p><em>Oltre a ringraziare Dio per quanto gli Efesini gi\u00e0 stanno vivendo, l\u2019autore chiede a Dio di donare loro <\/em>\u00ab<em>uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui<\/em>\u00bb<em> (v. 17).<\/em><\/p>\n<p><em>Questa \u00e8 la preghiera per la comunit\u00e0 di Efeso verso la fine del primo secolo. Ma questa preghiera vale anche per noi oggi. A<\/em><em>nche noi, quasi due millenni dopo gli Efesini, abbiamo bisogno di questo spirito di saggezza per discernere il progetto di Dio nella nostra vita.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Dalla lettera agli Efesini (1,3-6.15-18)<\/strong><\/p>\n<p><sup>3<\/sup> Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. <sup>4<\/sup> In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carit\u00e0, <sup>5<\/sup> predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Ges\u00f9 Cristo, secondo il disegno d\u2019amore della sua volont\u00e0, <sup>6<\/sup> a lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.<\/p>\n<p><sup>15<\/sup> Perci\u00f2 anch\u2019io [Paolo], avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore Ges\u00f9 e dell\u2019amore che avete verso tutti i santi, <sup>16<\/sup> continuamente rendo grazie per voi ricordandovi nelle mie preghiere, <sup>17<\/sup> affinch\u00e9 il Dio del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; <sup>18<\/sup> illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredit\u00e0 fra i santi.<\/p>\n<p><strong>Parola di Dio.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Alleluia, alleluia.<\/strong><\/p>\n<p><em>Gloria a te, o Cristo, annunziato a tutte le genti;<\/em><\/p>\n<p><em>gloria a te, o Cristo, creduto nel mondo<\/em>. (Cf. <em>1 Tim<\/em> 3,16)<\/p>\n<p><strong>Alleluia.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h5>Vangelo<\/h5>\n<p><em>Giovanni comincia il suo Vangelo con una prefazione (1,1-18). In essa egli riassume il mistero di Ges\u00f9 che poi sar\u00e0 raccontato ampiamente nel seguito del Vangelo. Come in una \u2018ouverture\u2019 di un\u2019opera musicale, Giovanni &#8211; in forma molto poetica &#8211; introduce brevemente i temi pi\u00f9 importanti: l\u2019identit\u00e0 di Ges\u00f9 e il suo ruolo nella storia dalla creazione e fino ad oggi. Di fronte a lui che \u00e8 il Rivelatore e la Parola di Dio per eccellenza, gli uomini devono scegliere: accoglierlo come la luce e la guida nella vita di ogni giorno, oppure rifiutarlo e restare nelle tenebre. <\/em><\/p>\n<p><em>Un altro tratto molto importante l\u2019abbiamo all\u2019inizio e alla fine del prologo. Il primo versetto qualifica Ges\u00f9 come <\/em>\u00ab<em>la Parola<\/em>\u00bb<em>, letteralmente come la Parola che \u00e8 in Dio e che \u00e8 sempre in tensione &#8211; una tensione d\u2019amore &#8211; verso Dio. E l\u2019ultimo versetto torna su questa idea: Ges\u00f9 pu\u00f2 rivelare Dio perch\u00e9 egli \u00e8 presso Dio, egli <\/em>\u00ab<em>\u00e8 proteso verso l\u2019intimit\u00e0 del Padre<\/em>\u00bb<em>,<\/em><em> in una tensione d\u2019amore verso di lui. <\/em><\/p>\n<p><em>Ma la relazione di Ges\u00f9 con il Padre non \u00e8 un dato teorico. \u00c8 una realt\u00e0 che noi possiamo toccare con le nostre mani. In effetti, Ges\u00f9, la Parola che \u00e8 sempre con Dio, <\/em>\u00ab<em>si \u00e8 fatta carne<\/em>\u00bb<em> (v. 14)<\/em><em> e ha condiviso la nostra debolezza, la nostra condizione precaria. Giovanni ci dice: <\/em>\u00ab<em>la Parola si \u00e8 fatta carne e ha posto la sua tenda tra noi<\/em>\u00bb<em> (v. 14). E il fatto di annunciare che Ges\u00f9 ha rizzato la sua tenda, la sua tenda fragile in mezzo a noi, fa di questo annuncio un bell\u2019annuncio, un vero Vangelo<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\"><strong>[5]<\/strong><\/a>.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Dal Vangelo secondo Giovanni (1,1-18)<\/strong><\/p>\n<p><strong>1<\/strong><sup>1<\/sup> In principio era la Parola, e la Parola era rivolta verso Dio ed era, la Parola, Dio. <sup>2<\/sup> Lei era, in principio, rivolta verso Dio. <sup>3<\/sup> Tutte le cose attraverso di lei vennero all\u2019esistenza, e senza di lei nulla di ci\u00f2 che esiste venne all\u2019esistenza. <sup>4<\/sup> In lei vita era, e la vita era la luce degli umani; <sup>5<\/sup> e la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l\u2019hanno dominata.<\/p>\n<p><sup>6<\/sup> Ci fu una persona, mandata &#8211; per decisione definitiva &#8211; da Dio: il suo nome (era) Giovanni. <sup>7<\/sup> Egli venne per una testimonianza, per dare testimonianza a proposito della luce, perch\u00e9 tutti credessero per mezzo di lui. <sup>8<\/sup> Non era lui la luce, ma (era) per rendere testimonianza a proposito della luce.<\/p>\n<p><sup>9<\/sup> La luce, quella vera, quella che illumina ogni umano, stava venendo nel mondo. <sup>10<\/sup> La Parola nel mondo era, e il mondo venne all\u2019esistenza per mezzo di essa, eppure il mondo non l\u2019ha (ri)conosciuta. <sup>11<\/sup> Venne fra i (beni) che gli appartengono, ma le persone che gli appartengono non l\u2019hanno ricevuta. <sup>12<\/sup> A quanti per\u00f2 l\u2019hanno accolta, ha dato potere di diventare figli e figlie di Dio: a quelli che credono nel suo nome, <sup>13<\/sup> essi che non da sangue, n\u00e9 da volont\u00e0 di carne, n\u00e9 da volont\u00e0 di un umano, ma da Dio sono stati generati.<\/p>\n<p><sup>14<\/sup> S\u00ec, la Parola si \u00e8 fatta carne e ha posto la sua tenda tra noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verit\u00e0. <sup>15<\/sup> Giovanni gli rende testimonianza; egli ha gridato dicendo: \u00abEra lui colui del quale ho detto: Colui che viene dopo di me mi \u00e8 passato avanti, perch\u00e9 prima di me era\u00bb. <sup>16<\/sup> Infatti, dalla pienezza di lui noi tutti abbiamo ricevuto, e grazia su grazia. <sup>17<\/sup> Perch\u00e9 la legge \u00e8 stata data per mezzo di Mos\u00e8, la grazia e la verit\u00e0 vennero all\u2019esistenza per mezzo di Ges\u00f9 Cristo. <sup>18<\/sup> Dio nessuno l\u2019ha mai visto: l\u2019unigenito Dio, colui che \u00e8 proteso verso l\u2019intimit\u00e0 del Padre, lui lo ha rivelato.<\/p>\n<p><strong>Parola del Signore.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h5>Preghiera iniziale<\/h5>\n<p><br \/>Dio dei nostri padri e Signore della misericordia,<\/p>\n<p>che tutto hai creato per mezzo della tua parola,<\/p>\n<p>donaci la stessa sapienza che assiste te sul trono:<\/p>\n<p>noi siamo infermi e di breve durata,<\/p>\n<p>uomini incapaci di emettere un giudizio:<\/p>\n<p>mandala, la tua sapienza, dai tuoi alti cieli<\/p>\n<p>perch\u00e9 con noi viva e con noi lavori,<\/p>\n<p>e tutti sappiano ci\u00f2 che ti \u00e8 gradito<\/p>\n<p>e subito lo eseguiscano. Amen<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>.<\/p>\n<p>[David Maria Turoldo, sacerdote e poeta: Italia, 1916-1992]<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h5>Preghiera dei fedeli<\/h5>\n<p>* Ges\u00f9 figlio di Sirac ci annuncia una sapienza che deve trovare il suo luogo di riposo in un popolo. Aiutaci, Signore, a comportarci in modo tale che, anche nei nostri paesi, la sapienza possa rizzare la sua tenda ed esercitare la sua autorevolezza. E che questa sapienza, e lei sola, possa dirigere le nostre azioni.<\/p>\n<p>* Parlando del Signore, il poeta del salmo ci dice: egli \u00abManda sulla terra il suo messaggio: la sua parola corre veloce\u00bb. Ebbene, rendici attenti e attente, Signore, alla tua parola! Infatti, \u00e8 attraverso la tua parola che tu costruisci e stabilisci la pace nelle nostre famiglie, nei nostri quartieri, nel nostro paese e su tutta la terra. Fa\u2019 che questa nostra fiducia nei confronti della tua parola possa essere presente e resistere &#8211; in noi &#8211; anche nei momenti dolorosi e talvolta tragici che ci possono capitare<strong>.<\/strong><\/p>\n<p>* Scrivendo agli Efesini, l\u2019autore parla della sua preghiera perch\u00e9 la sapienza possa animare la comunit\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 lei che pu\u00f2 \u00abfarvi comprendere a quale speranza Dio vi ha chiamati\u00bb e \u00abquale tesoro di gloria racchiude la sua eredit\u00e0 fra i santi\u00bb. Che questa preghiera sia anche la nostra. E cos\u00ec anche noi potremo scoprire Dio e il fututo che egli ha preparato per noi accanto a lui, \u00abfra i santi\u00bb.<\/p>\n<p>* Nel Vangelo Giovanni fa cadere le nostre illusioni. Dio \u00e8 al di l\u00e0 delle nostre possibilit\u00e0: \u00abDio nessuno l\u2019ha mai visto\u00bb. Ma tu, Ges\u00f9, tu che sei \u00abla Parola\u00bb fatta carne e fragilit\u00e0, tu hai rizzato la tua tenda tra noi, condividendo la nostra condizione provvisoria e instabile in questo mondo. E questa tua solidariet\u00e0 a questa nostra condizione umana ci incoraggia giorno dopo giorno. Per essere diventato nostro fratello, noi vogliamo ringraziarti e vogliamo chiederti di continuare a sostenerci in questo nostro cammino fraterno.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/5-gennaio-2025-def..pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>&gt; testo (pdf)<\/em><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Cf. <em>L\u2019Antico Testamento. Siracide con testo e note di commento a fronte<\/em>, a cura di G. Vigini, consulenza di T. Lorenzin, Paoline, Milano, 2007, p. 144.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Cf. <em>I Salmi<\/em>, a cura di G. Ravasi, BUR, Classici, 2015, p. 424.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Cf. E. Zenger, in F.-L. Hossfeld &#8211; E. Zenger, <em>Psalmen 101-150<\/em>, Herder, Freiburg &#8211; Basel &#8211; Wien, 2008, p. 835.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Cf. A. Dettwiler, <em>\u00c9p\u00eetre aux \u00c9ph\u00e9siens<\/em>, in <em>Le Nouveau Testament comment\u00e9, sous la direction de<\/em> C. Focant et D. Marguerat, Bayard &#8211; Labor et fides, Paris &#8211; Gen\u00e8ve, 2012, p. 846s et 851.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Per una traduzione abbastanza simile a quella riportata qui sotto e per una presentazione del \u2018portale\u2019 d\u2019ingresso nel Vangelo di Giovanni, cf. E. Borghi, <em>Il cammino dell\u2019amore. Lettura del vangelo secondo Giovanni<\/em>, Edizioni terra santa, Milano, 2016, p. 25ss<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> D. M. Turoldo &#8211; G. Ravasi, \u00ab <em>Viviamo ogni anno l\u2019attesa antica \u00bb. Tempo di Avvento e di Natale. Commento alle letture liturgiche<\/em>, San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2002, p. 151s.<\/p>    <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text -->\n\t        <\/div>\n\t    \t<\/div>\n\t\t    <\/div>\n\t    <!-- \/row_inner -->\n\t<\/div>\n\t<!-- \/module_row -->\n\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>seconda domenica dopo Natale \u00a0 La sapienza e la Parola \u00a0 Prima lettura Come prima lettura questa mattina ascolteremo un poema composto da un maestro ebreo, Ges\u00f9 figlio di Sirac. Si tratta di un uomo che ha composto un manuale per la formazione dei giovani di Gerusalemme. Voleva aiutarli ad imparare la sapienza. 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E la sapienza ha un posto importante nel suo libro<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><strong>[1]<\/strong><\/a>, nel primo capitolo e nell\u2019ultimo, e anche nel capitolo centrale, quello che leggeremo, almeno in parte, stamattina. <\/em><\/p> <p><em>Qui l\u2019autore fa parlare la sapienza stessa. E il poema \u00e8 proprio introdotto da queste parole: <\/em>\u00ab<em>La sapienza fa il proprio elogio<\/em>\u00bb<em>.<\/em> <em>Il nostro poema deve dunque essere compreso come un discorso della sapienza stessa, la sapienza che deve manifestarsi nel suo popolo e nell\u2019assemblea religiosa. In questo poema la sapienza si presenta come una donna, una donna che prende la parola. Come la creazione \u00e8 stata chiamata all\u2019esistenza dalla parola di Dio, anche la sapienza \u00e8 uscita dalla bocca di Dio e percorre tutta la creazione, dalle altezze del cielo alle profondit\u00e0 del mare. Ma la presenza della sapienza in tutta l\u2019opera di Dio ha una destinazione precisa: Dio vuole che essa possa rizzare la sua tenda in un popolo, il popolo d\u2019Israele. Il nostro scrittore mette in bocca alla Sapienza queste parole:<\/em><em> \u00abAllora il creatore dell\u2019universo mi diede un ordine,<\/em> <em>colui che mi ha creato mi fece piantare la tenda e mi disse:<\/em> <em>\"Fissa la tenda in Giacobbe e prendi eredit\u00e0 in Israele\"\u00bb (v. 8).<\/em><\/p> <p><em>E noi questa mattina, ascoltando questo poema, siamo invitati a lasciarci guidare dalla sapienza, siamo esortati a permettere che la sapienza possa rizzare la sua tenda anche nella nostra comunit\u00e0 e nei nostri quartieri.<\/em><\/p> <p>\u00a0<\/p> <p><strong>Dal libro del Sir\u00e0cide<\/strong> (24,1-4 e 8-12)<\/p> <p><sup>1<\/sup> La sapienza fa il proprio elogio,<\/p> <p>in Dio trova il proprio vanto,<\/p> <p>in mezzo al suo popolo proclama la sua gloria.<\/p> <p><sup>2<\/sup> Nell\u2019assemblea dell\u2019Altissimo apre la bocca,<\/p> <p>dinanzi alle sue schiere proclama la sua gloria,<\/p> <p><sup>3<\/sup> in mezzo al suo popolo viene esaltata,<\/p> <p>nella santa assemblea viene ammirata,<\/p> <p><sup>4 <\/sup>nella moltitudine degli eletti trova la sua lode<\/p> <p>e tra i benedetti \u00e8 benedetta, mentre dice:<\/p> <p><sup>8<\/sup> \u00abAllora il creatore dell\u2019universo mi diede un ordine,<\/p> <p>colui che mi ha creato mi fece piantare la tenda e mi disse:<\/p> <p>\"Fissa la tenda in Giacobbe e prendi eredit\u00e0 in Israele,<\/p> <p>affonda le tue radici tra i miei eletti\" .<\/p> <p><sup>9<\/sup> Prima dei secoli, fin dal principio,<\/p> <p>egli mi ha creata, per tutta l\u2019eternit\u00e0 non verr\u00f2 meno.<\/p> <p><sup>10<\/sup> Nella tenda santa davanti a lui ho officiato<\/p> <p>e cos\u00ec mi sono stabilita in Sion.<\/p> <p><sup>11<\/sup> Nella citt\u00e0 che egli ama mi ha fatto abitare<\/p> <p>e in Gerusalemme \u00e8 il mio potere.<\/p> <p><sup>12<\/sup> Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso,<\/p> <p>nella porzione del Signore \u00e8 la mia eredit\u00e0,<\/p> <p>nell\u2019assemblea dei santi ho preso dimora\u00bb.<\/p> <p><strong>Parola di Dio<\/strong><\/p> <p>\u00a0<\/p> <h5>Salmo<\/h5> <p><em>Il Salmo 147 \u00e8 stato composto probabilmente verso la fine del quinto secolo a.C<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><strong>[2]<\/strong><\/a>. Era l\u2019epoca, durante la quale Gerusalemme, un secolo dopo la fine dell'esilio a Babilonia, conosce un movimento di ricostruzione: ricostruzione a livello dell\u2019edilizia e soprattutto del tessuto sociale. Ma il nostro salmo considera la ricostruzione in corso come il risultato dell\u2019intervento di Dio stesso.<\/em><\/p> <p><em>Il Salmo si compone di tre parti. La prima (versi 1- 6) ci invita a cantare a Dio perch\u00e9 egli ricostruisce Gerusalemme, riunisce gli esiliati e <\/em>\u00ab<em>risana i cuori affranti<\/em>\u00bb<em> (v. 3). L'onnipotenza di Dio si esercita nel cielo, fino alle stelle, ma anche sulla terra, nella societ\u00e0. <\/em><\/p> <p><em>La seconda parte (versi 7-11) \u00e8 un invito a cantare a Dio perch\u00e9 egli agisce nella creazione attraverso i cicli della natura, dando la pioggia che permette ai vegetali di germogliare di nuovo. Dio si prende cura del nutrimento di tutto il bestiame ma anche dei piccoli uccelli, letteralmente dei figli del corvo che gridano la loro fame (v. 9). S\u00ec, Dio si prende cura delle piccole creature e, a maggior ragione, si prende cura degli uomini e delle donne che lo chiamano, <\/em>\u00ab<em>di coloro che lo rispettano e mettono la loro speranza nel suo amore<\/em>\u00bb <em>(v. 11). <\/em><\/p> <p><em>Della terza parte (versi 12-20) stamattina leggeremo tre strofe.<\/em><\/p> <p><em>* La prima \u00e8 ancora un invito a lodare Dio. Ma questa volta l\u2019invito \u00e8 diretto a Gerusalemme. E la citt\u00e0 \u00e8 presentata come una donna, i suoi abitanti come i suoi <\/em>\u00ab<em>figli<\/em>\u00bb <em>(v. 13), i figli che lei ha generato e che vivono nella sua intimit\u00e0. E Dio? Dio \u00e8 colui che protegge questa donna e i suoi figli. Dio \u00e8 il Dio di questa donna e mamma. Egli \u00e8 - cos\u00ec dice il poeta - <\/em>\u00ab<em>il tuo Dio<\/em>\u00bb<em>, <\/em>\u00ab<em>il tuo Elohim<\/em>\u00bb<em>.<\/em><\/p> <p><em>* Nella seconda strofa Dio \u00e8 colui che vuole la tua pace e che assicura il tuo nutrimento attraverso la successione delle stagioni: inverno ed estate. Ma Dio non si limita a nutrire: alla sua famiglia amata e a tutta la terra egli manda anche la sua parola. E il poeta ci assicura: <\/em>\u00ab<em>la sua parola corre veloce<\/em>\u00bb<em> (v. 15).<\/em><\/p> <p><em>*Infine la terza strofa. Dopo aver sottolineato il ruolo della parola a livello della natura, il poeta evoca le parole, <\/em>\u00ab<em>i suoi decreti e le sue norme di diritto<\/em>\u00bb<em> rivolte a Israele. E scegliendo Israele tra i popoli, Dio permette a Israele e anche agli altri popoli di conoscere e di mettere in opera le sue norme di diritto. \u00c8 cos\u00ec che si avr\u00e0 la pace e che Dio sar\u00e0 veramente glorificato nel mondo<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><strong>[3]<\/strong><\/a>. <\/em><\/p> <p><em>Quanto a noi, quest\u2019oggi le parole del salmo ci richiamano - in particolare - un <\/em>\u00ab<em>figlio<\/em>\u00bb<em> di Gerusalemme: Ges\u00f9. Infatti \u00e8 attraverso Ges\u00f9 che Dio vuole stabilire la pace nel mondo. E\u2019 lui il <\/em>\u00ab<em>fiore di frumento<\/em>\u00bb<em> (v. 14) che ci sazia ora e per sempre. Da qui il nostro ritornello alla fine di ogni strofa: <\/em><\/p> <p><strong>Glorifica il Signore Gerusalemme. <br \/><\/strong><strong>\u00c8 lui il principe della pace e il frumento che ci sazia.<\/strong><\/p> <p><em>\u00a0<\/em><\/p> <p><strong>Salmo 147 (versetti 12-13. 14-15. 19-20) <\/strong><\/p> <p><sup>12<\/sup> Celebra il Signore, Gerusalemme,<\/p> <p>loda il tuo Dio, Sion,<\/p> <p><sup>13<\/sup> perch\u00e9 ha rinforzato le sbarre delle tue porte,<\/p> <p>in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.<\/p> <p><strong>Glorifica il Signore Gerusalemme. <\/strong><\/p> <p><strong>\u00c8 lui il principe della pace e il frumento che ci sazia.<\/strong><\/p> <p>\u00a0<\/p> <p><sup>14<\/sup> Egli mette pace nei tuoi confini<\/p> <p>e ti sazia con fiore di frumento.<\/p> <p><sup>15<\/sup> Manda sulla terra il suo messaggio:<\/p> <p>la sua parola corre veloce.<\/p> <p><strong>Glorifica il Signore Gerusalemme. <\/strong><\/p> <p><strong>\u00c8 lui il principe della pace e il frumento che ci sazia.<\/strong><\/p> <p>\u00a0<\/p> <p><sup>19<\/sup> Annuncia a Giacobbe la sua parola,<\/p> <p>i suoi decreti e le sue norme di diritto a Israele.<\/p> <p><sup>20<\/sup> Cos\u00ec non ha fatto con nessun\u2019altra nazione,<\/p> <p>non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi.<\/p> <p><strong>Glorifica il Signore Gerusalemme. <\/strong><\/p> <p><strong>\u00c8 lui il principe della pace e il frumento che ci sazia.<\/strong><\/p> <p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p> <h5>Seconda lettura<\/h5> <p><em>La lettera ai cristiani di Efeso \u00e8 stata scritta dall\u2019apostolo Paolo o, forse pi\u00f9 probabilmente, da un suo discepolo che scrive verso gli anni 80 o 90 del primo secolo.<\/em><\/p> <p><em>E questa lettera \u00e8 un vero regalo. Di essa, stamattina ascolteremo due piccole sezioni. <\/em><\/p> <p><em>La prima sezione \u00e8 una preghiera che l\u2019autore compone<\/em><em> pensando a tutta la storia del mondo e risalendo anche a <\/em>\u00ab<em>prima della creazione del mondo<\/em>\u00bb<em> (v. 4). <\/em><\/p> <p><em>Infatti, gi\u00e0 prima della creazione del mondo, colui che \u00e8 Dio e <\/em>\u00ab<em>Padre del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo<\/em>\u00bb <em>aveva gi\u00e0 pensato a noi e <\/em>\u00ab<em>ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo<\/em>\u00bb<em> (v. 3)<\/em><em>. In effetti, con un atto d\u2019amore ci ha scelti <\/em>\u00ab<em>per essere santi<\/em>\u00bb <em>nell\u2019amore, e<\/em><em> per essere suoi <\/em>\u00ab<em>figli adottivi mediante Ges\u00f9 Cristo<\/em>\u00bb<em>, il Figlio per eccellenza.<\/em> <em>Questo progetto Dio lo realizza in noi, ed \u00e8 un progetto del quale possiamo fidarci nonostante tutte le nostre fragilit\u00e0. In effetti \u00e8 Dio stesso che lo compir\u00e0, Dio che realizza tutto secondo le decisioni della sua volont\u00e0 (v. 11).<\/em><\/p> <p><em>Nella seconda sezione (vv. 15-18) \u00e8 l\u2019autore stesso a prendere la parola. Egli ha avuto notizia del comportamento degli Efesini, della loro fede e del loro amore, un amore aperto, ecumenico<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\"><strong>[4]<\/strong><\/a>, <\/em>\u00ab<em>verso tutti i santi<\/em>\u00bb<em> (v. 15). E, quando questa apertura si realizza, quando i cristiani amano \u00ab\u00a0tutti\u00a0\u00bb coloro che credono in Ges\u00f9, l\u2019autore della lettera non pu\u00f2 che ringraziare Dio (vv. 15-16).<\/em><\/p> <p><em>Oltre a ringraziare Dio per quanto gli Efesini gi\u00e0 stanno vivendo, l\u2019autore chiede a Dio di donare loro <\/em>\u00ab<em>uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui<\/em>\u00bb<em> (v. 17).<\/em><\/p> <p><em>Questa \u00e8 la preghiera per la comunit\u00e0 di Efeso verso la fine del primo secolo. Ma questa preghiera vale anche per noi oggi. A<\/em><em>nche noi, quasi due millenni dopo gli Efesini, abbiamo bisogno di questo spirito di saggezza per discernere il progetto di Dio nella nostra vita.<\/em><\/p> <p><em>\u00a0<\/em><\/p> <p><strong>Dalla lettera agli Efesini (1,3-6.15-18)<\/strong><\/p> <p><sup>3<\/sup> Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. <sup>4<\/sup> In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carit\u00e0, <sup>5<\/sup> predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Ges\u00f9 Cristo, secondo il disegno d\u2019amore della sua volont\u00e0, <sup>6<\/sup> a lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.<\/p> <p><sup>15<\/sup> Perci\u00f2 anch\u2019io [Paolo], avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore Ges\u00f9 e dell\u2019amore che avete verso tutti i santi, <sup>16<\/sup> continuamente rendo grazie per voi ricordandovi nelle mie preghiere, <sup>17<\/sup> affinch\u00e9 il Dio del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; <sup>18<\/sup> illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredit\u00e0 fra i santi.<\/p> <p><strong>Parola di Dio.<\/strong><\/p> <p>\u00a0<\/p> <p><strong>Alleluia, alleluia.<\/strong><\/p> <p><em>Gloria a te, o Cristo, annunziato a tutte le genti;<\/em><\/p> <p><em>gloria a te, o Cristo, creduto nel mondo<\/em>. (Cf. <em>1 Tim<\/em> 3,16)<\/p> <p><strong>Alleluia.<\/strong><\/p> <p>\u00a0<\/p> <h5>Vangelo<\/h5> <p><em>Giovanni comincia il suo Vangelo con una prefazione (1,1-18). In essa egli riassume il mistero di Ges\u00f9 che poi sar\u00e0 raccontato ampiamente nel seguito del Vangelo. Come in una \u2018ouverture\u2019 di un\u2019opera musicale, Giovanni - in forma molto poetica - introduce brevemente i temi pi\u00f9 importanti: l\u2019identit\u00e0 di Ges\u00f9 e il suo ruolo nella storia dalla creazione e fino ad oggi. Di fronte a lui che \u00e8 il Rivelatore e la Parola di Dio per eccellenza, gli uomini devono scegliere: accoglierlo come la luce e la guida nella vita di ogni giorno, oppure rifiutarlo e restare nelle tenebre. <\/em><\/p> <p><em>Un altro tratto molto importante l\u2019abbiamo all\u2019inizio e alla fine del prologo. Il primo versetto qualifica Ges\u00f9 come <\/em>\u00ab<em>la Parola<\/em>\u00bb<em>, letteralmente come la Parola che \u00e8 in Dio e che \u00e8 sempre in tensione - una tensione d\u2019amore - verso Dio. E l\u2019ultimo versetto torna su questa idea: Ges\u00f9 pu\u00f2 rivelare Dio perch\u00e9 egli \u00e8 presso Dio, egli <\/em>\u00ab<em>\u00e8 proteso verso l\u2019intimit\u00e0 del Padre<\/em>\u00bb<em>,<\/em><em> in una tensione d\u2019amore verso di lui. <\/em><\/p> <p><em>Ma la relazione di Ges\u00f9 con il Padre non \u00e8 un dato teorico. \u00c8 una realt\u00e0 che noi possiamo toccare con le nostre mani. In effetti, Ges\u00f9, la Parola che \u00e8 sempre con Dio, <\/em>\u00ab<em>si \u00e8 fatta carne<\/em>\u00bb<em> (v. 14)<\/em><em> e ha condiviso la nostra debolezza, la nostra condizione precaria. Giovanni ci dice: <\/em>\u00ab<em>la Parola si \u00e8 fatta carne e ha posto la sua tenda tra noi<\/em>\u00bb<em> (v. 14). E il fatto di annunciare che Ges\u00f9 ha rizzato la sua tenda, la sua tenda fragile in mezzo a noi, fa di questo annuncio un bell\u2019annuncio, un vero Vangelo<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\"><strong>[5]<\/strong><\/a>.<\/em><\/p> <p><em>\u00a0<\/em><\/p> <p><strong>Dal Vangelo secondo Giovanni (1,1-18)<\/strong><\/p> <p><strong>1<\/strong><sup>1<\/sup> In principio era la Parola, e la Parola era rivolta verso Dio ed era, la Parola, Dio. <sup>2<\/sup> Lei era, in principio, rivolta verso Dio. <sup>3<\/sup> Tutte le cose attraverso di lei vennero all\u2019esistenza, e senza di lei nulla di ci\u00f2 che esiste venne all\u2019esistenza. <sup>4<\/sup> In lei vita era, e la vita era la luce degli umani; <sup>5<\/sup> e la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l\u2019hanno dominata.<\/p> <p><sup>6<\/sup> Ci fu una persona, mandata - per decisione definitiva - da Dio: il suo nome (era) Giovanni. <sup>7<\/sup> Egli venne per una testimonianza, per dare testimonianza a proposito della luce, perch\u00e9 tutti credessero per mezzo di lui. <sup>8<\/sup> Non era lui la luce, ma (era) per rendere testimonianza a proposito della luce.<\/p> <p><sup>9<\/sup> La luce, quella vera, quella che illumina ogni umano, stava venendo nel mondo. <sup>10<\/sup> La Parola nel mondo era, e il mondo venne all\u2019esistenza per mezzo di essa, eppure il mondo non l\u2019ha (ri)conosciuta. <sup>11<\/sup> Venne fra i (beni) che gli appartengono, ma le persone che gli appartengono non l\u2019hanno ricevuta. <sup>12<\/sup> A quanti per\u00f2 l\u2019hanno accolta, ha dato potere di diventare figli e figlie di Dio: a quelli che credono nel suo nome, <sup>13<\/sup> essi che non da sangue, n\u00e9 da volont\u00e0 di carne, n\u00e9 da volont\u00e0 di un umano, ma da Dio sono stati generati.<\/p> <p><sup>14<\/sup> S\u00ec, la Parola si \u00e8 fatta carne e ha posto la sua tenda tra noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verit\u00e0. <sup>15<\/sup> Giovanni gli rende testimonianza; egli ha gridato dicendo: \u00abEra lui colui del quale ho detto: Colui che viene dopo di me mi \u00e8 passato avanti, perch\u00e9 prima di me era\u00bb. <sup>16<\/sup> Infatti, dalla pienezza di lui noi tutti abbiamo ricevuto, e grazia su grazia. <sup>17<\/sup> Perch\u00e9 la legge \u00e8 stata data per mezzo di Mos\u00e8, la grazia e la verit\u00e0 vennero all\u2019esistenza per mezzo di Ges\u00f9 Cristo. <sup>18<\/sup> Dio nessuno l\u2019ha mai visto: l\u2019unigenito Dio, colui che \u00e8 proteso verso l\u2019intimit\u00e0 del Padre, lui lo ha rivelato.<\/p> <p><strong>Parola del Signore.<\/strong><\/p> <p>\u00a0<\/p> <h5>Preghiera iniziale<\/h5> <p><br \/>Dio dei nostri padri e Signore della misericordia,<\/p> <p>che tutto hai creato per mezzo della tua parola,<\/p> <p>donaci la stessa sapienza che assiste te sul trono:<\/p> <p>noi siamo infermi e di breve durata,<\/p> <p>uomini incapaci di emettere un giudizio:<\/p> <p>mandala, la tua sapienza, dai tuoi alti cieli<\/p> <p>perch\u00e9 con noi viva e con noi lavori,<\/p> <p>e tutti sappiano ci\u00f2 che ti \u00e8 gradito<\/p> <p>e subito lo eseguiscano. Amen<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>.<\/p> <p>[David Maria Turoldo, sacerdote e poeta: Italia, 1916-1992]<\/p> <p>\u00a0<\/p> <h5>Preghiera dei fedeli<\/h5> <p>* Ges\u00f9 figlio di Sirac ci annuncia una sapienza che deve trovare il suo luogo di riposo in un popolo. Aiutaci, Signore, a comportarci in modo tale che, anche nei nostri paesi, la sapienza possa rizzare la sua tenda ed esercitare la sua autorevolezza. E che questa sapienza, e lei sola, possa dirigere le nostre azioni.<\/p> <p>* Parlando del Signore, il poeta del salmo ci dice: egli \u00abManda sulla terra il suo messaggio: la sua parola corre veloce\u00bb. Ebbene, rendici attenti e attente, Signore, alla tua parola! Infatti, \u00e8 attraverso la tua parola che tu costruisci e stabilisci la pace nelle nostre famiglie, nei nostri quartieri, nel nostro paese e su tutta la terra. Fa\u2019 che questa nostra fiducia nei confronti della tua parola possa essere presente e resistere - in noi - anche nei momenti dolorosi e talvolta tragici che ci possono capitare<strong>.<\/strong><\/p> <p>* Scrivendo agli Efesini, l\u2019autore parla della sua preghiera perch\u00e9 la sapienza possa animare la comunit\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 lei che pu\u00f2 \u00abfarvi comprendere a quale speranza Dio vi ha chiamati\u00bb e \u00abquale tesoro di gloria racchiude la sua eredit\u00e0 fra i santi\u00bb. Che questa preghiera sia anche la nostra. E cos\u00ec anche noi potremo scoprire Dio e il fututo che egli ha preparato per noi accanto a lui, \u00abfra i santi\u00bb.<\/p> <p>* Nel Vangelo Giovanni fa cadere le nostre illusioni. Dio \u00e8 al di l\u00e0 delle nostre possibilit\u00e0: \u00abDio nessuno l\u2019ha mai visto\u00bb. Ma tu, Ges\u00f9, tu che sei \u00abla Parola\u00bb fatta carne e fragilit\u00e0, tu hai rizzato la tua tenda tra noi, condividendo la nostra condizione provvisoria e instabile in questo mondo. E questa tua solidariet\u00e0 a questa nostra condizione umana ci incoraggia giorno dopo giorno. Per essere diventato nostro fratello, noi vogliamo ringraziarti e vogliamo chiederti di continuare a sostenerci in questo nostro cammino fraterno.<\/p> <p>\u00a0<\/p> <p><a href=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/5-gennaio-2025-def..pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>&gt; testo (pdf)<\/em><\/a><\/p> <hr \/> <p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Cf. <em>L\u2019Antico Testamento. Siracide con testo e note di commento a fronte<\/em>, a cura di G. Vigini, consulenza di T. Lorenzin, Paoline, Milano, 2007, p. 144.<\/p> <p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Cf. <em>I Salmi<\/em>, a cura di G. Ravasi, BUR, Classici, 2015, p. 424.<\/p> <p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Cf. E. Zenger, in F.-L. Hossfeld - E. Zenger, <em>Psalmen 101-150<\/em>, Herder, Freiburg - Basel - Wien, 2008, p. 835.<\/p> <p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Cf. A. Dettwiler, <em>\u00c9p\u00eetre aux \u00c9ph\u00e9siens<\/em>, in <em>Le Nouveau Testament comment\u00e9, sous la direction de<\/em> C. Focant et D. Marguerat, Bayard - Labor et fides, Paris - Gen\u00e8ve, 2012, p. 846s et 851.<\/p> <p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Per una traduzione abbastanza simile a quella riportata qui sotto e per una presentazione del \u2018portale\u2019 d\u2019ingresso nel Vangelo di Giovanni, cf. E. Borghi, <em>Il cammino dell\u2019amore. Lettura del vangelo secondo Giovanni<\/em>, Edizioni terra santa, Milano, 2016, p. 25ss<\/p> <p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> D. M. Turoldo - G. Ravasi, \u00ab <em>Viviamo ogni anno l\u2019attesa antica \u00bb. Tempo di Avvento e di Natale. Commento alle letture liturgiche<\/em>, San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2002, p. 151s.<\/p>","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19141","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19141"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19141\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19144,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19141\/revisions\/19144"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18427"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19141"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19141"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19141"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}