{"id":19235,"date":"2025-02-17T18:24:14","date_gmt":"2025-02-17T17:24:14","guid":{"rendered":"https:\/\/absi.ch\/new\/?p=19235"},"modified":"2025-04-10T21:33:51","modified_gmt":"2025-04-10T19:33:51","slug":"monografie-no-40bibbia-economia-e-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/absi.ch\/new\/2025\/02\/monografie-no-40bibbia-economia-e-lavoro\/","title":{"rendered":"Monografie &#8211; No. 40<\/br>Bibbia, economia e lavoro"},"content":{"rendered":"<div id=\"themify_builder_content-19235\" data-postid=\"19235\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-19235 themify_builder\">\n    \t<!-- module_row -->\n\t<div  class=\"themify_builder_row module_row clearfix module_row_1 themify_builder_19235_row module_row_19235-1 tb_8byc573\">\n\t    \t    <div class=\"row_inner col_align_top\" >\n\t\t\t<div  class=\"module_column tb-column col-full first tb_19235_column module_column_0 module_column_19235-1-0 tb_xz7d574\">\n\t    \t    \t        <div class=\"tb-column-inner\">\n\t\t    <!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_m5e4583    \">\n            <div  class=\"tb_text_wrap\">\n    <div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h3>Osservazioni e riflessioni <br \/>dall\u2019antichita\u0300 al nostro tempo<\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>a cura di <br \/><strong>Ernesto Borghi &#8211; Davide Zucchelli<br \/><\/strong><\/p>\n<p>contributi di<br \/><strong>Paolo Cicale &#8211; Gaetano Di Palma &#8211; Michele Korfias Edoardo <br \/>Ongaro &#8211; Remigio Ratti &#8211; Michele Tantardini<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 8\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Editoriale<\/strong><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 8\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h5>Economia, lavoro e l\u2019umanita\u0300 comune<\/h5>\n<div class=\"page\" title=\"Page 8\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><em>Quali sono gli aspetti del tutto fondamentali della vita umana tra la nascita e la morte? La risposta a questa domanda puo\u0300 sembrare agevole, ma lo e\u0300 meno di quanto si creda. Tutto quello che ha caratterizzato e caratterizza l\u2019esistenza contemplativa e attiva di ogni donna e di ogni uomo presenta tante varieta\u0300, proprio a partire dal fatto che ciascuna e ciascuno di noi e\u0300 in se\u0301 un unicum individuale. D\u2019altra parte chiunque, per poter sviluppare se stesso in termini materiali ampi, ha bisogno di risorse, procurate in proprio e\/o da altri, sin dall\u2019inizio e sino alla fine della propria presenza sulla Terra. In questo quadro comune appaiono realta\u0300 e dimensioni del tutto indispensabili sia il lavoro sia l\u2019economia, tanto nel senso etimologico di quest\u2019ultima parola (\u201cl\u2019amministrazione\/ gestione della casa sia come struttura sia come complesso di relazioni\u201d) quanto in quelli piu\u0300 ampi variamente impostisi nel corso della storia, concernenti la costruzione e gestione dei beni mobili e immobili creati dagli esseri umani.<\/em><\/p>\n<p><em>Viviamo un\u2019epoca contraddistinta, sia in campo lavorativo che economico, da incertezze e trasformazioni assai rilevanti. Parliamo, in questo ambito, di incertezze circa la stabilita\u0300 del lavoro, la sua continuita\u0300 e sicurezza economica, in ragione anche di opportunita\u0300 moltiformi e molteplici consentite da cambiamenti cognitivi e tecnologici tanto rapidi quanto impensabili anche soltanto qualche decennio fa e riscontrabili da un capo all\u2019altro del nostro Pianeta.<\/em><\/p>\n<p><em>Il lavoro inteso come sviluppo della propria identita\u0300 personale e dimensione capace di connotare indispensabilmente la vita umana e destinato, spesso, a essere vissuto per gran parte della vita nello stesso luogo, sta lasciando il posto ad altro. Almeno nelle zone materialmente meno ricche di persone in condizione di poverta\u0300 o di indigenza, e\u0300 subentrata e subentra una visione che lo vede come una delle componenti dell\u2019esistenza, meno materialmente e culturalmente essenziale che in un passato anche abbastanza recente (per esempio, gli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta del secolo scorso). E la ricchezza prodotta dal lavoro del settore primario o secondario viene sempre piu\u0300 largamente sostituita dalle possibilita\u0300 offerte dallo sviluppo della finanza a livello nazionale, continentale o mondiale. I suoi meccanismi sfuggono sempre piu\u0300 alla comprensione e al controllo del semplice abitante non dotato di particolari competenze in campo tecnico-economico.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 9\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><em>Lettrici e lettori della nostra rivista potrebbero chiedersi, a questo punto, perche\u0301 \u201cParola&amp;parole\u201d abbia deciso di occuparsi di aspetti legati a questi e ad altri circa i temi del lavoro e dell\u2019economia. Il primo motivo e\u0300 che, anche se molti sembrano non saperlo, la rivelazione biblica, dalla Bibbia ebraica al Nuovo Testamento, offre varie indicazioni di carattere esistenziale, sia pure nella logica dell\u2019antichita\u0300 mediterranea e mediorientale, sul rapporto tra il lavoro, l\u2019economia e gli esseri umani.<\/em><\/p>\n<p><em>Alcuni frammenti esplicativi in proposito si possono leggere nelle pagine del biblista Gaetano Di Palma, che sono all\u2019inizio di questo numero. Ricchezza, rapporti di lavoro, denaro, prospettive di arricchimento umanamente giustificabile: ecco alcuni argomenti affrontati, che aprono variamente la strada ai contributi seguenti. Essi offrono gruppi di riflessioni su diversi aspetti di lavoro ed economia relativi all\u2019esistenza quotidiana intesa in chiave umanizzante ed umanizzata e ad una serie di difficolta\u0300 in proposito.<\/em><\/p>\n<p><em>Ecco in sequenza che cosa si puo\u0300 leggere nelle pagine successive di questo n. 40 di \u201cParola&amp;parole &#8211; monografie\u201d: il valore e senso spirituale del lavoro (ne parla il filosofo e formatore Paolo Cicale); le prospettive necessarie per realizzare uno sviluppo economico che dal volto umano (se ne occupa l\u2019economista Remigio Ratti); il rapporto tra vocazione e impegno lavorativo in ambito pubblico, tra riferimenti religiosi e studi giuridici e teologici (si esprimono in merito gli esperti di diritto pubblico e processi amministrativi Edoardo Ongaro e Michele Tantardini).<\/em><\/p>\n<p><em>Al termine di queste trattazioni, che propongono diversi punti di vista e numerose sollecitazioni alla riflessione, si trovano le osservazioni di sintesi, dall\u2019antichita\u0300 alla nostra contemporaneita\u0300, sul rapporto tra capitale e lavoro, del dirigente d\u2019azienda Michele Korfias.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 10\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><em>Quest\u2019ultimo breve saggio costituisce, per certi versi, uan sorta di postfazione che mette dinanzi a lettrici e lettori stimoli complessivi che, come e piu\u0300 di tutte le argomentazioni presentate dagli articoli precedenti, consentono, ci pare, di far guardare alla propria e altrui vita da un punto di vista che e\u0300, nello stesso tempo, morale e materiale.<\/em><\/p>\n<p><em>Una concezione e organizzazione del lavoro e uno sviluppo economico che ricerchino la giustizia possibile nella dimensione terrena non possono che mettere gli esseri umani al centro. Non devono perseguire anzitutto il benessere straordinario di poccole minoranze di iperprivilegiati a danno della maggioranza dell\u2019umanita\u0300 condannata, per varie ragioni, a condizioni di vita anche disumane. Nell\u2019antichita\u0300 era comunissima la schiavitu\u0300, anzi era la condizione maggioritaria delle persone viventi. Oggi gli schiavi esistono? Quando vediamo sfrecciare nelle nostre citta\u0300 degli uomini immigrati dal Sud del mondo, che portano il cibo e altri oggetti nelle nostre case in qualsiasi ora del giorno e della notte, essi sono schiavi? Siamo degli illusi? Inseguiamo fole e chimere?<\/em><\/p>\n<p><em>Forse, tenendo presenti la dottrina sociale della Chiesa cattolica e varie altre opportunita\u0300 di riflessione espresse da altre Chiese cristiane, da persone ed istituzioni di altre ispirazioni religiose o filosofiche, si potrebbe rispondere a questa e ad altre domande, per sostanziare una battaglia crescente in difesa dell\u2019umanita\u0300 comune e dei diritti economici e professionali di ogni esser umano.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 11\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><em>L\u2019importanza di questo impegno, radicalmente umanistico per credenti di ogni ispirazione, e\u0300 stata ricordata anzitutto a Donald Trump, il 21 gennaio scorso, dalla vescova episcopaliana Mariann Edgar Budde con parole che ci pare utile proporre all\u2019ascolto di coloro che leggeranno questo numero della nostra rivista.<\/em><\/p>\n<p><em>Le pagine che seguono puntano soltanto ad offrire alcune riflessioni dal passato al presente al futuro e alcune informazioni, senza che si abbia alcuna pretesa di completezza, tenendo conto anche dell\u2019evoluzione frenetica di problemi, questioni e tentativi di soluzione&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Anche da parte dell\u2019Associazione Biblica della Svizzera Italiana il discorso, in colalborazione con chi si occupa a fondo di economia, lavoro e ambiente, vista la grandissima rilevanza degli argomenti per la cultura e la vita comuni, potra\u0300 continuare&#8230;<\/em><\/p>\n<p><strong>Ernesto Borghi \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 Davidia Zucchelli<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div class=\"column\">\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/ABSI_Monografia-40-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>&gt; estratto Monografia no. 40 (pdf)<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/absi.ch\/new\/elenco-delle-rivsite\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>&gt; <\/em><em>elenco <\/em><em>delle <\/em><em>pubblicazioni<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Schermata-2025-02-17-alle-18.24.52.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-19239\" src=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Schermata-2025-02-17-alle-18.24.52.png\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"802\" srcset=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Schermata-2025-02-17-alle-18.24.52.png 694w, https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Schermata-2025-02-17-alle-18.24.52-209x300.png 209w, https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Schermata-2025-02-17-alle-18.24.52-200x286.png 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/a><\/p>\n<h3>Ordina libro<\/h3>\n<p>Richiedi informazioni o ordina il libro compilando questo formulario<\/p>\n\n<div class=\"wpcf7 no-js\" id=\"wpcf7-f14504-o1\" lang=\"it-IT\" dir=\"ltr\" data-wpcf7-id=\"14504\">\n<div class=\"screen-reader-response\"><p role=\"status\" aria-live=\"polite\" aria-atomic=\"true\"> <ul><\/ul><\/div>\n<form action=\"\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19235#wpcf7-f14504-o1\" method=\"post\" class=\"wpcf7-form init\" aria-label=\"Modulo di contatto\" novalidate=\"novalidate\" data-status=\"init\">\n<fieldset class=\"hidden-fields-container\"><input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7\" value=\"14504\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_version\" value=\"6.1.5\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_locale\" value=\"it_IT\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_unit_tag\" value=\"wpcf7-f14504-o1\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_container_post\" value=\"0\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_posted_data_hash\" value=\"\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_recaptcha_response\" value=\"\" \/>\n<\/fieldset>\n<p><label> Nome e Cognome<br \/>\n<span class=\"wpcf7-form-control-wrap\" data-name=\"your-name\"><input size=\"40\" maxlength=\"400\" class=\"wpcf7-form-control wpcf7-text wpcf7-validates-as-required\" aria-required=\"true\" aria-invalid=\"false\" value=\"\" type=\"text\" name=\"your-name\" \/><\/span> <\/label>\n<\/p>\n<p><label> E-mail<br \/>\n<span class=\"wpcf7-form-control-wrap\" data-name=\"your-email\"><input size=\"40\" maxlength=\"400\" class=\"wpcf7-form-control wpcf7-email wpcf7-validates-as-required wpcf7-text wpcf7-validates-as-email\" aria-required=\"true\" aria-invalid=\"false\" value=\"\" type=\"email\" name=\"your-email\" \/><\/span> <\/label>\n<\/p>\n<p><label> Indirizzo di spedizione<br \/>\n<span class=\"wpcf7-form-control-wrap\" data-name=\"your-subject\"><input size=\"40\" maxlength=\"400\" class=\"wpcf7-form-control wpcf7-text\" aria-invalid=\"false\" value=\"\" type=\"text\" name=\"your-subject\" \/><\/span> <\/label>\n<\/p>\n<p><label> Pubblicazioni richieste e messaggio<br \/>\n<span class=\"wpcf7-form-control-wrap\" data-name=\"your-message\"><textarea cols=\"40\" rows=\"10\" maxlength=\"2000\" class=\"wpcf7-form-control wpcf7-textarea\" aria-invalid=\"false\" name=\"your-message\"><\/textarea><\/span> <\/label>\n<\/p>\n<p><input class=\"wpcf7-form-control wpcf7-submit has-spinner\" type=\"submit\" value=\"Invia\" \/>\n<\/p><div class=\"wpcf7-response-output\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<\/form>\n<\/div>\n\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>    <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text -->\n\t        <\/div>\n\t    \t<\/div>\n\t\t    <\/div>\n\t    <!-- \/row_inner -->\n\t<\/div>\n\t<!-- \/module_row -->\n\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Osservazioni e riflessioni dall\u2019antichita\u0300 al nostro tempo \u00a0 a cura di Ernesto Borghi &#8211; Davide Zucchelli contributi diPaolo Cicale &#8211; Gaetano Di Palma &#8211; Michele Korfias Edoardo Ongaro &#8211; Remigio Ratti &#8211; Michele Tantardini \u00a0 Editoriale Economia, lavoro e l\u2019umanita\u0300 comune Quali sono gli aspetti del tutto fondamentali della vita umana tra la nascita e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":19239,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[176,170],"tags":[174],"class_list":["post-19235","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-monografie","category-pubblicazioni","tag-monografie","has-post-title","no-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"<h3>Osservazioni e riflessioni <br \/>dall\u2019antichita\u0300 al nostro tempo<\/h3>\n<p>\u00a0<\/p> <p>a cura di <br \/><strong>Ernesto Borghi - Davide Zucchelli<br \/><\/strong><\/p> <p>contributi di<br \/><strong>Paolo Cicale - Gaetano Di Palma - Michele Korfias Edoardo <br \/>Ongaro - Remigio Ratti - Michele Tantardini<\/strong><\/p> <p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Editoriale<\/strong><\/p>\n<h5>Economia, lavoro e l\u2019umanita\u0300 comune<\/h5>\n<p><em>Quali sono gli aspetti del tutto fondamentali della vita umana tra la nascita e la morte? La risposta a questa domanda puo\u0300 sembrare agevole, ma lo e\u0300 meno di quanto si creda. Tutto quello che ha caratterizzato e caratterizza l\u2019esistenza contemplativa e attiva di ogni donna e di ogni uomo presenta tante varieta\u0300, proprio a partire dal fatto che ciascuna e ciascuno di noi e\u0300 in se\u0301 un unicum individuale. D\u2019altra parte chiunque, per poter sviluppare se stesso in termini materiali ampi, ha bisogno di risorse, procurate in proprio e\/o da altri, sin dall\u2019inizio e sino alla fine della propria presenza sulla Terra. In questo quadro comune appaiono realta\u0300 e dimensioni del tutto indispensabili sia il lavoro sia l\u2019economia, tanto nel senso etimologico di quest\u2019ultima parola (\u201cl\u2019amministrazione\/ gestione della casa sia come struttura sia come complesso di relazioni\u201d) quanto in quelli piu\u0300 ampi variamente impostisi nel corso della storia, concernenti la costruzione e gestione dei beni mobili e immobili creati dagli esseri umani.<\/em><\/p> <p><em>Viviamo un\u2019epoca contraddistinta, sia in campo lavorativo che economico, da incertezze e trasformazioni assai rilevanti. Parliamo, in questo ambito, di incertezze circa la stabilita\u0300 del lavoro, la sua continuita\u0300 e sicurezza economica, in ragione anche di opportunita\u0300 moltiformi e molteplici consentite da cambiamenti cognitivi e tecnologici tanto rapidi quanto impensabili anche soltanto qualche decennio fa e riscontrabili da un capo all\u2019altro del nostro Pianeta.<\/em><\/p> <p><em>Il lavoro inteso come sviluppo della propria identita\u0300 personale e dimensione capace di connotare indispensabilmente la vita umana e destinato, spesso, a essere vissuto per gran parte della vita nello stesso luogo, sta lasciando il posto ad altro. Almeno nelle zone materialmente meno ricche di persone in condizione di poverta\u0300 o di indigenza, e\u0300 subentrata e subentra una visione che lo vede come una delle componenti dell\u2019esistenza, meno materialmente e culturalmente essenziale che in un passato anche abbastanza recente (per esempio, gli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta del secolo scorso). E la ricchezza prodotta dal lavoro del settore primario o secondario viene sempre piu\u0300 largamente sostituita dalle possibilita\u0300 offerte dallo sviluppo della finanza a livello nazionale, continentale o mondiale. I suoi meccanismi sfuggono sempre piu\u0300 alla comprensione e al controllo del semplice abitante non dotato di particolari competenze in campo tecnico-economico.<\/em><\/p>\n<p><em>Lettrici e lettori della nostra rivista potrebbero chiedersi, a questo punto, perche\u0301 \u201cParola&amp;parole\u201d abbia deciso di occuparsi di aspetti legati a questi e ad altri circa i temi del lavoro e dell\u2019economia. Il primo motivo e\u0300 che, anche se molti sembrano non saperlo, la rivelazione biblica, dalla Bibbia ebraica al Nuovo Testamento, offre varie indicazioni di carattere esistenziale, sia pure nella logica dell\u2019antichita\u0300 mediterranea e mediorientale, sul rapporto tra il lavoro, l\u2019economia e gli esseri umani.<\/em><\/p> <p><em>Alcuni frammenti esplicativi in proposito si possono leggere nelle pagine del biblista Gaetano Di Palma, che sono all\u2019inizio di questo numero. Ricchezza, rapporti di lavoro, denaro, prospettive di arricchimento umanamente giustificabile: ecco alcuni argomenti affrontati, che aprono variamente la strada ai contributi seguenti. Essi offrono gruppi di riflessioni su diversi aspetti di lavoro ed economia relativi all\u2019esistenza quotidiana intesa in chiave umanizzante ed umanizzata e ad una serie di difficolta\u0300 in proposito.<\/em><\/p> <p><em>Ecco in sequenza che cosa si puo\u0300 leggere nelle pagine successive di questo n. 40 di \u201cParola&amp;parole - monografie\u201d: il valore e senso spirituale del lavoro (ne parla il filosofo e formatore Paolo Cicale); le prospettive necessarie per realizzare uno sviluppo economico che dal volto umano (se ne occupa l\u2019economista Remigio Ratti); il rapporto tra vocazione e impegno lavorativo in ambito pubblico, tra riferimenti religiosi e studi giuridici e teologici (si esprimono in merito gli esperti di diritto pubblico e processi amministrativi Edoardo Ongaro e Michele Tantardini).<\/em><\/p> <p><em>Al termine di queste trattazioni, che propongono diversi punti di vista e numerose sollecitazioni alla riflessione, si trovano le osservazioni di sintesi, dall\u2019antichita\u0300 alla nostra contemporaneita\u0300, sul rapporto tra capitale e lavoro, del dirigente d\u2019azienda Michele Korfias.<\/em><\/p>\n<p><em>Quest\u2019ultimo breve saggio costituisce, per certi versi, uan sorta di postfazione che mette dinanzi a lettrici e lettori stimoli complessivi che, come e piu\u0300 di tutte le argomentazioni presentate dagli articoli precedenti, consentono, ci pare, di far guardare alla propria e altrui vita da un punto di vista che e\u0300, nello stesso tempo, morale e materiale.<\/em><\/p> <p><em>Una concezione e organizzazione del lavoro e uno sviluppo economico che ricerchino la giustizia possibile nella dimensione terrena non possono che mettere gli esseri umani al centro. Non devono perseguire anzitutto il benessere straordinario di poccole minoranze di iperprivilegiati a danno della maggioranza dell\u2019umanita\u0300 condannata, per varie ragioni, a condizioni di vita anche disumane. Nell\u2019antichita\u0300 era comunissima la schiavitu\u0300, anzi era la condizione maggioritaria delle persone viventi. Oggi gli schiavi esistono? Quando vediamo sfrecciare nelle nostre citta\u0300 degli uomini immigrati dal Sud del mondo, che portano il cibo e altri oggetti nelle nostre case in qualsiasi ora del giorno e della notte, essi sono schiavi? Siamo degli illusi? Inseguiamo fole e chimere?<\/em><\/p> <p><em>Forse, tenendo presenti la dottrina sociale della Chiesa cattolica e varie altre opportunita\u0300 di riflessione espresse da altre Chiese cristiane, da persone ed istituzioni di altre ispirazioni religiose o filosofiche, si potrebbe rispondere a questa e ad altre domande, per sostanziare una battaglia crescente in difesa dell\u2019umanita\u0300 comune e dei diritti economici e professionali di ogni esser umano.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019importanza di questo impegno, radicalmente umanistico per credenti di ogni ispirazione, e\u0300 stata ricordata anzitutto a Donald Trump, il 21 gennaio scorso, dalla vescova episcopaliana Mariann Edgar Budde con parole che ci pare utile proporre all\u2019ascolto di coloro che leggeranno questo numero della nostra rivista.<\/em><\/p> <p><em>Le pagine che seguono puntano soltanto ad offrire alcune riflessioni dal passato al presente al futuro e alcune informazioni, senza che si abbia alcuna pretesa di completezza, tenendo conto anche dell\u2019evoluzione frenetica di problemi, questioni e tentativi di soluzione...<\/em><\/p> <p><em>Anche da parte dell\u2019Associazione Biblica della Svizzera Italiana il discorso, in colalborazione con chi si occupa a fondo di economia, lavoro e ambiente, vista la grandissima rilevanza degli argomenti per la cultura e la vita comuni, potra\u0300 continuare...<\/em><\/p> <p><strong>Ernesto Borghi \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 Davidia Zucchelli<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p> \u00a0\n<p>\u00a0<\/p> <p><a href=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/ABSI_Monografia-40-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>&gt; estratto Monografia no. 40 (pdf)<\/em><\/a><\/p> <p><a href=\"https:\/\/absi.ch\/new\/elenco-delle-rivsite\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>&gt; <\/em><em>elenco <\/em><em>delle <\/em><em>pubblicazioni<\/em><\/a><\/p> <p><a href=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Schermata-2025-02-17-alle-18.24.52.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Schermata-2025-02-17-alle-18.24.52.png\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"802\" srcset=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Schermata-2025-02-17-alle-18.24.52.png 694w, https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Schermata-2025-02-17-alle-18.24.52-209x300.png 209w, https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Schermata-2025-02-17-alle-18.24.52-200x286.png 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/a><\/p> <h3>Ordina libro<\/h3> <p>Richiedi informazioni o ordina il libro compilando questo formulario<\/p> <p>[contact-form-7 id=\"14504\" title=\"Ordina Pubblicazione\"]<\/p> <p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19235","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19235"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19235\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19240,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19235\/revisions\/19240"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19239"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19235"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19235"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19235"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}