{"id":19318,"date":"2025-04-10T21:35:23","date_gmt":"2025-04-10T19:35:23","guid":{"rendered":"https:\/\/absi.ch\/new\/?p=19318"},"modified":"2025-07-03T22:46:48","modified_gmt":"2025-07-03T20:46:48","slug":"monografia-no-41come-affermare-la-fede-cristiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/absi.ch\/new\/2025\/04\/monografia-no-41come-affermare-la-fede-cristiana\/","title":{"rendered":"Monografia &#8211; No. 41<\/br>Come affermare la fede cristiana?"},"content":{"rendered":"<div id=\"themify_builder_content-19318\" data-postid=\"19318\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-19318 themify_builder\">\n    \t<!-- module_row -->\n\t<div  class=\"themify_builder_row module_row clearfix module_row_1 themify_builder_19318_row module_row_19318-1 tb_e4k6119\">\n\t    \t    <div class=\"row_inner col_align_top\" >\n\t\t\t<div  class=\"module_column tb-column col-full first tb_19318_column module_column_0 module_column_19318-1-0 tb_s3hb120\">\n\t    \t    \t        <div class=\"tb-column-inner\">\n\t\t    <!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_l11v132    \">\n            <div  class=\"tb_text_wrap\">\n    <div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h3>Dalle professioni di fede antiche<br \/>alla vita di oggi<\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>a cura di <br \/><strong>Ernesto Borghi <br \/><\/strong><\/p>\n<p>contributi di<br \/><strong>Nausicaa Marchiori &#8211; Luigi Sandri &#8211; vittorio Secco<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 8\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Editoriale<\/strong><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 8\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 8\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h5>Professare la fede cristiana oggi: perche\u0301?<\/h5>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 8\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><em>Che cosa e\u0300 la fede della rivelazione ebraico-cristiana? Moltissime energie intellettuali e una sterminata serie di strumenti bibliografici sono state e sono dedicate alla trattazione di questo interrogativo e alle risposte relative. Se ci si concentra sulla rivelazione biblica, una definizione sintetica, ma non superficiale potrebbe essere la seguente: la fiducia nell\u2019amore del Dio del Sinai e di Gesu\u0300 Cristo verso gli esseri umani.<\/em><\/p>\n<p><em>In particolare dalla raccolta neotestamentaria (I-II sec. d.C.) non arriva l\u2019idea di un apprendimento intellettuale di contenuti dottrinali, ma una prospettiva esistenziale che mette in gioco l\u2019intero essere umano. Se consideriamo la questione in modo piu\u0300 articolato possiamo esprimerci siteticamente cosi\u0300.<\/em><\/p>\n<p><em>\u2022 <strong>Fede\/credere nel Dio del Sinai e di Gesu\u0300 Cristo<\/strong> e\u0300, da un lato, fiducia\/affidamento a Dio ad immagine e somiglianza della fiducia e affidamento di Gesu\u0300 Cristo al Padre. Tale affidamento di Gesu\u0300 di Nazareth a Dio Padre si fonda sull\u2019amore che il Figlio e il Padre nutrono l\u2019uno per l\u2019altro;<\/em><\/p>\n<p><em>\u2022<strong> fede\/credere nel Dio del Sinai e di Gesu\u0300 Cristo<\/strong> e\u0300 fiducia\/affidamento a Dio che si realizza nell\u2019amore degli esseri umani tra loro.<\/em><\/p>\n<p><em>Tutto cio\u0300 significa che fede e amore sono inscindibili (cfr., per es., Gal 5,6). Non si puo\u0300 essere credenti cristiani credibili, se la propria fiducia in Dio non si concretizza in scelte d\u2019amore quotidiano e fattivo per gli altri, dai propri cari a tutti coloro che si incontrano sulle strade della propria esistenza.<\/em><\/p>\n<p><em>Ogni adesione solo intellettuale alle affermazioni di fede e ogni separazione tra la partecipazione ai riti e i comportamenti giornalieri prima, durante e dopo tale partecipazione non c\u2019entrano alcunche\u0301 con l\u2019essere discepole e discepoli del Dio di Gesu\u0300 Cristo, anzi sono segni indiscutibili di infedelta\u0300 ad una effettiva relazione di fede con Dio.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 9\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><em>Se leggiamo le professioni di fede che ancora oggi in tante chiese vengono proposte ogni domenica, possiamo chiederci se quanto si e\u0300 detto sin qui sia la base di quanto i Padri hanno considerato, discusso e messo per iscritto nei concili dei secoli IV e V d.C.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 9\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 9\">\n<div class=\"section\"><a href=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-10-alle-22.06.33.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-19321 aligncenter\" src=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-10-alle-22.06.33.png\" alt=\"\" width=\"487\" height=\"461\" srcset=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-10-alle-22.06.33.png 541w, https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-10-alle-22.06.33-300x284.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 487px) 100vw, 487px\" \/><\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><em>Quando, nei momenti di culto e di preghiera, la fede cristiana e\u0300 proclamata attraverso professioni di fede storicamente assai autorevoli come anzitutto il simbolo niceo-costantinopolitano<sup>1<\/sup>, si ha l\u2019impressione che questa radice biblica sia difficile da cogliere o, meglio, che le si siano sovrapposti concetti che rendono difficile una comprensione effettiva di quello che si sta proclamando, a meno di non disporre di una cultura filosofica e teologica antica di alto livello. Sarebbe, infatti, sufficiente interpellare le persone che, per esempio, escono da una celebrazione in cui il testo appena menzionato e\u0300 stato proclamato da pochi minuti chiedendo loro qualche informazione circa le parole pronunciate per trovarsi di fronte probabilmente a sconcerto, difficolta\u0300, dubbi.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 10\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><em>Certo: non si puo\u0300 ne\u0301 si deve generalizzare, ma dalle generazioni anziane alle piu\u0300 giovani, con tutte le differenze culturali sviluppatesi nel corso di vari decenni (per esempio, dai primi decenni del XX secolo ad oggi) spesso si coglie non il rifiuto puro e semplice nei confronti della fede cristiana, ma la necessita\u0300 di sentire questa ricchezza di una tradizione molto antica assai piu\u0300 vicina alla propria esistenza e ai valori che la contrassegnano. Ancora una volta e\u0300 quindi questione di relazione tra fede cristiana e cultura, cioe\u0300 di inculturazione della fede, al di la\u0300 di qualsiasi fondamentalismo e tradizionalismo, come anche di ogni sperimentalismo che rischiasse di eliminare il \u201cbambino\u201d della fiducia nel Dio del Sinai e di Gesu\u0300 Cristo con l\u2019\u201cacqua sporca\u201d di atteggiamenti, che risultano oggi autoritari, e di concezioni spirituali che appaiono rigide, astratte, fredde.<\/em><\/p>\n<p><em>D\u2019altra parte e\u0300 importante chiedersi come si e\u0300 arrivati dalla fede variamente espressa a partire dai pur multiformi libri biblici e, in specifico, neotestamentari, culturalmente radicati nella cultura ebraica, a quella che e\u0300 manifestata in epoca patristica e, in particolare, nelle professioni dei primi secoli cristiani. Indubbiamente anche questi esiti furono frutti dell\u2019inculturazione che visse un messaggio concepito dapprima in un linguaggio e in categorie semitiche, il quale fu annunciato in un mondo di tradizione greca con categorie del tutto diverse<sup>2<\/sup>. Dal II secolo in poi, infatti, sono delle menti greche e, comunque, non radicate nella cultura ebraica a riflettere \u00absulla persona del Cristo, sulle sue qualita\u0300 di Figlio di Dio, sulle possibilita\u0300 e sulle modalita\u0300 della sua incarnazione. Esse si sono poste delle questioni di comprensione e hanno sollevato nuo<\/em><em>ve obiezioni, nel nome di una ragione filosofica che procedeva in modo diverso dalla ragione ebraica\u00bb<sup>3<\/sup><\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 11\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><em>Inculturazione ed attualizzazione della fede: due questioni che il cristianesimo, religio illicita sino al 313 d.C. e poi religione di Stato nello scorcio finale del IV secolo, vede affrontate da vari teologi, a Oriente e a Occidente, in una societa\u0300 in cui una minoranza sapeva leggere e scrivere. Essi, come e piu\u0300 di quanto avvenne nel passaggio dalla cultura ebraica alla lingua greca dei Settanta e dei testi neotestamentari, dovettero utilizzare termini di un linguaggio filosofico per elaborare una versione del messaggio cristiano culturalmente sostenibile nelle loro epoche. Dichiarazioni di fede complesse su sostanza, ipostasi, nature, persone consustanziali sono biblicamente fondate? Sovente si\u0300, ma i potenti e spesso paradossali testi biblici vengono interpretati e talora superati nello sforzo di inculturazione in chiave indoeuropea<sup>4<\/sup>. E l\u2019onnipotenza divina e\u0300 un dato biblico o una caratterizzazione filosofico-politica?<sup>5 <\/sup>E le domande potrebbero moltiplicarsi&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Nelle prossime pagine ci limiteremo a offrire una fondata e sintetica ricostruzione dei passaggi salienti del percorso che ha condotto alle formulazioni di fede espresse nelle professioni di fede del IV e V secolo, narrazione opera, in larga misura, di Luigi Sandri. Fatto questo, presenteremo delle riflessioni che ci aiutino a far comprendere quale valore tali professioni hanno nella nostra contemporaneita\u0300, non soltanto nel senso storico, ma nel rapporto con la cultura e vita di oggi (si esprimeranno, da un punto di vista cattolico, Nausicaa Marchiori e da un\u2019angolatura protestante Vittorio Secco).<\/em><\/p>\n<p><em>Non intendiamo proporre nuove professioni di fede, quantunque ne esistano di interessanti che cercano di attualizzare seriamente i dati originari secondo una comprensibilita\u0300 contemporanea<sup>6<\/sup>, proprio perche\u0301 anche chi da\u0300 testimonianza di cio\u0300 in cui afferma di credere, deve farsi capire qui e ora da chi lo ascolta o lo legge e deve parlare un linguaggio che si riesca a comprendere<sup>7<\/sup>. A partire dal riconoscimento del primo grande lavoro di attualizzazione culturale della fede operata dai Padri dal II secolo al V, confidiamo di riuscire a mostrare quanto l\u2019esigenza di una fede cristiana inculturata ed attualizzata sia da soddisfare anche nel nostro tempo. Esso e\u0300 cosi\u0300 diverso e, comunque, non meno culturalmente e religiosamente frammentato rispetto a quelle fasi dell\u2019antichita\u0300 mediterranea e mediorientale.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 12\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><em>Non intendiamo cedere alla tentazione del \u201cnuovismo teologico\u201d, che immagina che la nostra epoca debba dimenticare o stravolgere quello che quei teologi fecero con determinazione e creativita\u0300 e con la fedelta\u0300 alla rivelazione biblica propria dei loro strumenti culturali e dei loro intendimenti religiosi. D\u2019altra parte occorre che evitiamo anche il rischio di dover guardare alle pur autorevolissime teologie dei primi secoli cristiani come forme di inculturazione della fede necessariamente efficaci, in quegli unici termini, per ogni tempo<sup>8<\/sup>.<\/em><\/p>\n<p><em>In definitiva l\u2019interrogativo da cui parte questo numero della nostra rivista e\u0300 il seguente: perche\u0301 continuare a proclamare la fede cristiana con formulazioni, per certi versi, assai lontane dalla sensibilita\u0300 religiosa e culturale della maggioranza dei nostri contemporanei? A questa e ad altre domande cercheranno di dare qualche risposta le prossime pagine.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 11\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Ernesto Borghi \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <br \/><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<hr \/>\n<div class=\"column\"><em><strong>1 Simbolo Niceno-Costantinopolitano<\/strong> (versione IV sec.): \u00abCredo in un solo Dio, Padre on- nipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili. Credo in un solo Signore, Gesu\u0300 Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal Cielo e per opera dello Spirito Santo si e\u0300 incarnato nel seno della Vergine Maria e si e\u0300 fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, mori\u0300 e fu sepolto. Il terzo giorno e\u0300 risuscitato, secondo le Scritture, e\u0300 salito al cielo, siede alla destra del Padre. Di nuovo verra\u0300, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avra\u0300 fine. Credo nello Spirito Santo, che e\u0300 Signore e da\u0300 la vita, e procede dal Padre, e con il Padre e il Figlio e\u0300 adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verra\u0300\u00bb. <\/em><\/div>\n<div class=\"column\"><em><em><em><strong>Simbolo degli Apostoli<\/strong>: \u00abIo credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra e in Gesu\u0300 Cristo, Suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, pati\u0300 sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, mori\u0300 e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscito\u0300 da morte; sali\u0300 al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente: di la\u0300 verra\u0300 a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna\u00bb.<br \/><\/em><\/em><\/em>\n<div class=\"page\" title=\"Page 10\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>2 Cfr. B. Sesbou\u0308e\u0301, Credere, tr. it., Queriniana, Brescia 2000, pp. 337-339.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<em>3 Ivi, p. 338. E la cultura giudaica svolse un ruolo importante come sfondo di confronto e di contrasto con il cristianesimo nei suoi rapporti con la cultura greca e romana (cfr. L.T. Johnson, Il cristianesimo e la religione greca e romana, tr. it., Paideia, Brescia 2025, 1, p. 262).<\/em>\n<p><em>4 Cfr., per es., S.G. Hall, La Chiesa dei primi secoli, tr. it., Claudiana, Torino 2007, 1, pp. 264-267.<\/em><\/p>\n<p><em>5 Cfr., per es., A.E. Mc Grath, Teologia cristiana, tr. it., Claudiana, Torino 20102, pp. 259- 263; S. Vitalini, Dio soffre con noi? Il mistero del male nel mondo, lameridiana, Molfetta (BA) 20202, pp. 75-84; J. Werbick, Contro le false alternative. Nulla di umano e\u0300 estraneo alla fede cristiana, tr. it., Queriniana, Brescia 2024, pp. 196-203.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/estratto-mono-41.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>&gt; estratto Monografia no. 41 (pdf)<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/absi.ch\/new\/elenco-delle-rivsite\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>&gt; <\/em><em>elenco <\/em><em>delle <\/em><em>pubblicazioni<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-10-alle-21.27.50.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-19319\" src=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-10-alle-21.27.50.png\" alt=\"\" width=\"556\" height=\"795\" srcset=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-10-alle-21.27.50.png 793w, https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-10-alle-21.27.50-210x300.png 210w, https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-10-alle-21.27.50-768x1098.png 768w, https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-10-alle-21.27.50-200x286.png 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 556px) 100vw, 556px\" \/><\/a><\/p>\n<h3>Ordina libro<\/h3>\n<p>Richiedi informazioni o ordina il libro compilando questo formulario<\/p>\n\n<div class=\"wpcf7 no-js\" id=\"wpcf7-f14504-o1\" lang=\"it-IT\" dir=\"ltr\" data-wpcf7-id=\"14504\">\n<div class=\"screen-reader-response\"><p role=\"status\" aria-live=\"polite\" aria-atomic=\"true\"> <ul><\/ul><\/div>\n<form action=\"\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19318#wpcf7-f14504-o1\" method=\"post\" class=\"wpcf7-form init\" aria-label=\"Modulo di contatto\" novalidate=\"novalidate\" data-status=\"init\">\n<fieldset class=\"hidden-fields-container\"><input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7\" value=\"14504\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_version\" value=\"6.1.5\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_locale\" value=\"it_IT\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_unit_tag\" value=\"wpcf7-f14504-o1\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_container_post\" value=\"0\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_posted_data_hash\" value=\"\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_recaptcha_response\" value=\"\" \/>\n<\/fieldset>\n<p><label> Nome e Cognome<br \/>\n<span class=\"wpcf7-form-control-wrap\" data-name=\"your-name\"><input size=\"40\" maxlength=\"400\" class=\"wpcf7-form-control wpcf7-text wpcf7-validates-as-required\" aria-required=\"true\" aria-invalid=\"false\" value=\"\" type=\"text\" name=\"your-name\" \/><\/span> <\/label>\n<\/p>\n<p><label> E-mail<br \/>\n<span class=\"wpcf7-form-control-wrap\" data-name=\"your-email\"><input size=\"40\" maxlength=\"400\" class=\"wpcf7-form-control wpcf7-email wpcf7-validates-as-required wpcf7-text wpcf7-validates-as-email\" aria-required=\"true\" aria-invalid=\"false\" value=\"\" type=\"email\" name=\"your-email\" \/><\/span> <\/label>\n<\/p>\n<p><label> Indirizzo di spedizione<br \/>\n<span class=\"wpcf7-form-control-wrap\" data-name=\"your-subject\"><input size=\"40\" maxlength=\"400\" class=\"wpcf7-form-control wpcf7-text\" aria-invalid=\"false\" value=\"\" type=\"text\" name=\"your-subject\" \/><\/span> <\/label>\n<\/p>\n<p><label> Pubblicazioni richieste e messaggio<br \/>\n<span class=\"wpcf7-form-control-wrap\" data-name=\"your-message\"><textarea cols=\"40\" rows=\"10\" maxlength=\"2000\" class=\"wpcf7-form-control wpcf7-textarea\" aria-invalid=\"false\" name=\"your-message\"><\/textarea><\/span> <\/label>\n<\/p>\n<p><input class=\"wpcf7-form-control wpcf7-submit has-spinner\" type=\"submit\" value=\"Invia\" \/>\n<\/p><div class=\"wpcf7-response-output\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<\/form>\n<\/div>\n\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>    <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text -->\n\t        <\/div>\n\t    \t<\/div>\n\t\t    <\/div>\n\t    <!-- \/row_inner -->\n\t<\/div>\n\t<!-- \/module_row -->\n\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle professioni di fede antichealla vita di oggi \u00a0 a cura di Ernesto Borghi contributi diNausicaa Marchiori &#8211; Luigi Sandri &#8211; vittorio Secco \u00a0 Editoriale Professare la fede cristiana oggi: perche\u0301? 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Moltissime energie intellettuali e una sterminata serie di strumenti bibliografici sono state e sono dedicate alla trattazione di questo interrogativo e alle risposte relative. Se ci si concentra sulla rivelazione biblica, una definizione sintetica, ma non superficiale potrebbe essere la seguente: la fiducia nell\u2019amore del Dio del Sinai e di Gesu\u0300 Cristo verso gli esseri umani.<\/em><\/p> <p><em>In particolare dalla raccolta neotestamentaria (I-II sec. d.C.) non arriva l\u2019idea di un apprendimento intellettuale di contenuti dottrinali, ma una prospettiva esistenziale che mette in gioco l\u2019intero essere umano. Se consideriamo la questione in modo piu\u0300 articolato possiamo esprimerci siteticamente cosi\u0300.<\/em><\/p> <p><em>\u2022 <strong>Fede\/credere nel Dio del Sinai e di Gesu\u0300 Cristo<\/strong> e\u0300, da un lato, fiducia\/affidamento a Dio ad immagine e somiglianza della fiducia e affidamento di Gesu\u0300 Cristo al Padre. Tale affidamento di Gesu\u0300 di Nazareth a Dio Padre si fonda sull\u2019amore che il Figlio e il Padre nutrono l\u2019uno per l\u2019altro;<\/em><\/p> <p><em>\u2022<strong> fede\/credere nel Dio del Sinai e di Gesu\u0300 Cristo<\/strong> e\u0300 fiducia\/affidamento a Dio che si realizza nell\u2019amore degli esseri umani tra loro.<\/em><\/p> <p><em>Tutto cio\u0300 significa che fede e amore sono inscindibili (cfr., per es., Gal 5,6). Non si puo\u0300 essere credenti cristiani credibili, se la propria fiducia in Dio non si concretizza in scelte d\u2019amore quotidiano e fattivo per gli altri, dai propri cari a tutti coloro che si incontrano sulle strade della propria esistenza.<\/em><\/p> <p><em>Ogni adesione solo intellettuale alle affermazioni di fede e ogni separazione tra la partecipazione ai riti e i comportamenti giornalieri prima, durante e dopo tale partecipazione non c\u2019entrano alcunche\u0301 con l\u2019essere discepole e discepoli del Dio di Gesu\u0300 Cristo, anzi sono segni indiscutibili di infedelta\u0300 ad una effettiva relazione di fede con Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>Se leggiamo le professioni di fede che ancora oggi in tante chiese vengono proposte ogni domenica, possiamo chiederci se quanto si e\u0300 detto sin qui sia la base di quanto i Padri hanno considerato, discusso e messo per iscritto nei concili dei secoli IV e V d.C.<\/em><\/p>\n<a href=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-10-alle-22.06.33.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-10-alle-22.06.33.png\" alt=\"\" width=\"487\" height=\"461\" srcset=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-10-alle-22.06.33.png 541w, https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-10-alle-22.06.33-300x284.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 487px) 100vw, 487px\" \/><\/a>\n<p><em>Quando, nei momenti di culto e di preghiera, la fede cristiana e\u0300 proclamata attraverso professioni di fede storicamente assai autorevoli come anzitutto il simbolo niceo-costantinopolitano<sup>1<\/sup>, si ha l\u2019impressione che questa radice biblica sia difficile da cogliere o, meglio, che le si siano sovrapposti concetti che rendono difficile una comprensione effettiva di quello che si sta proclamando, a meno di non disporre di una cultura filosofica e teologica antica di alto livello. Sarebbe, infatti, sufficiente interpellare le persone che, per esempio, escono da una celebrazione in cui il testo appena menzionato e\u0300 stato proclamato da pochi minuti chiedendo loro qualche informazione circa le parole pronunciate per trovarsi di fronte probabilmente a sconcerto, difficolta\u0300, dubbi.<\/em><\/p>\n<p><em>Certo: non si puo\u0300 ne\u0301 si deve generalizzare, ma dalle generazioni anziane alle piu\u0300 giovani, con tutte le differenze culturali sviluppatesi nel corso di vari decenni (per esempio, dai primi decenni del XX secolo ad oggi) spesso si coglie non il rifiuto puro e semplice nei confronti della fede cristiana, ma la necessita\u0300 di sentire questa ricchezza di una tradizione molto antica assai piu\u0300 vicina alla propria esistenza e ai valori che la contrassegnano. Ancora una volta e\u0300 quindi questione di relazione tra fede cristiana e cultura, cioe\u0300 di inculturazione della fede, al di la\u0300 di qualsiasi fondamentalismo e tradizionalismo, come anche di ogni sperimentalismo che rischiasse di eliminare il \u201cbambino\u201d della fiducia nel Dio del Sinai e di Gesu\u0300 Cristo con l\u2019\u201cacqua sporca\u201d di atteggiamenti, che risultano oggi autoritari, e di concezioni spirituali che appaiono rigide, astratte, fredde.<\/em><\/p> <p><em>D\u2019altra parte e\u0300 importante chiedersi come si e\u0300 arrivati dalla fede variamente espressa a partire dai pur multiformi libri biblici e, in specifico, neotestamentari, culturalmente radicati nella cultura ebraica, a quella che e\u0300 manifestata in epoca patristica e, in particolare, nelle professioni dei primi secoli cristiani. Indubbiamente anche questi esiti furono frutti dell\u2019inculturazione che visse un messaggio concepito dapprima in un linguaggio e in categorie semitiche, il quale fu annunciato in un mondo di tradizione greca con categorie del tutto diverse<sup>2<\/sup>. Dal II secolo in poi, infatti, sono delle menti greche e, comunque, non radicate nella cultura ebraica a riflettere \u00absulla persona del Cristo, sulle sue qualita\u0300 di Figlio di Dio, sulle possibilita\u0300 e sulle modalita\u0300 della sua incarnazione. Esse si sono poste delle questioni di comprensione e hanno sollevato nuo<\/em><em>ve obiezioni, nel nome di una ragione filosofica che procedeva in modo diverso dalla ragione ebraica\u00bb<sup>3<\/sup><\/em><\/p>\n<p><em>Inculturazione ed attualizzazione della fede: due questioni che il cristianesimo, religio illicita sino al 313 d.C. e poi religione di Stato nello scorcio finale del IV secolo, vede affrontate da vari teologi, a Oriente e a Occidente, in una societa\u0300 in cui una minoranza sapeva leggere e scrivere. Essi, come e piu\u0300 di quanto avvenne nel passaggio dalla cultura ebraica alla lingua greca dei Settanta e dei testi neotestamentari, dovettero utilizzare termini di un linguaggio filosofico per elaborare una versione del messaggio cristiano culturalmente sostenibile nelle loro epoche. Dichiarazioni di fede complesse su sostanza, ipostasi, nature, persone consustanziali sono biblicamente fondate? Sovente si\u0300, ma i potenti e spesso paradossali testi biblici vengono interpretati e talora superati nello sforzo di inculturazione in chiave indoeuropea<sup>4<\/sup>. E l\u2019onnipotenza divina e\u0300 un dato biblico o una caratterizzazione filosofico-politica?<sup>5 <\/sup>E le domande potrebbero moltiplicarsi...<\/em><\/p> <p><em>Nelle prossime pagine ci limiteremo a offrire una fondata e sintetica ricostruzione dei passaggi salienti del percorso che ha condotto alle formulazioni di fede espresse nelle professioni di fede del IV e V secolo, narrazione opera, in larga misura, di Luigi Sandri. Fatto questo, presenteremo delle riflessioni che ci aiutino a far comprendere quale valore tali professioni hanno nella nostra contemporaneita\u0300, non soltanto nel senso storico, ma nel rapporto con la cultura e vita di oggi (si esprimeranno, da un punto di vista cattolico, Nausicaa Marchiori e da un\u2019angolatura protestante Vittorio Secco).<\/em><\/p> <p><em>Non intendiamo proporre nuove professioni di fede, quantunque ne esistano di interessanti che cercano di attualizzare seriamente i dati originari secondo una comprensibilita\u0300 contemporanea<sup>6<\/sup>, proprio perche\u0301 anche chi da\u0300 testimonianza di cio\u0300 in cui afferma di credere, deve farsi capire qui e ora da chi lo ascolta o lo legge e deve parlare un linguaggio che si riesca a comprendere<sup>7<\/sup>. A partire dal riconoscimento del primo grande lavoro di attualizzazione culturale della fede operata dai Padri dal II secolo al V, confidiamo di riuscire a mostrare quanto l\u2019esigenza di una fede cristiana inculturata ed attualizzata sia da soddisfare anche nel nostro tempo. Esso e\u0300 cosi\u0300 diverso e, comunque, non meno culturalmente e religiosamente frammentato rispetto a quelle fasi dell\u2019antichita\u0300 mediterranea e mediorientale.<\/em><\/p>\n<p><em>Non intendiamo cedere alla tentazione del \u201cnuovismo teologico\u201d, che immagina che la nostra epoca debba dimenticare o stravolgere quello che quei teologi fecero con determinazione e creativita\u0300 e con la fedelta\u0300 alla rivelazione biblica propria dei loro strumenti culturali e dei loro intendimenti religiosi. D\u2019altra parte occorre che evitiamo anche il rischio di dover guardare alle pur autorevolissime teologie dei primi secoli cristiani come forme di inculturazione della fede necessariamente efficaci, in quegli unici termini, per ogni tempo<sup>8<\/sup>.<\/em><\/p> <p><em>In definitiva l\u2019interrogativo da cui parte questo numero della nostra rivista e\u0300 il seguente: perche\u0301 continuare a proclamare la fede cristiana con formulazioni, per certi versi, assai lontane dalla sensibilita\u0300 religiosa e culturale della maggioranza dei nostri contemporanei? A questa e ad altre domande cercheranno di dare qualche risposta le prossime pagine.<\/em><\/p>\n<br \/>\n<p><strong>Ernesto Borghi \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <br \/><\/strong><\/p>\n<hr \/> <em><strong>1 Simbolo Niceno-Costantinopolitano<\/strong> (versione IV sec.): \u00abCredo in un solo Dio, Padre on- nipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili. Credo in un solo Signore, Gesu\u0300 Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal Cielo e per opera dello Spirito Santo si e\u0300 incarnato nel seno della Vergine Maria e si e\u0300 fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, mori\u0300 e fu sepolto. Il terzo giorno e\u0300 risuscitato, secondo le Scritture, e\u0300 salito al cielo, siede alla destra del Padre. Di nuovo verra\u0300, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avra\u0300 fine. Credo nello Spirito Santo, che e\u0300 Signore e da\u0300 la vita, e procede dal Padre, e con il Padre e il Figlio e\u0300 adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verra\u0300\u00bb. <\/em> <em><em><em><strong>Simbolo degli Apostoli<\/strong>: \u00abIo credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra e in Gesu\u0300 Cristo, Suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, pati\u0300 sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, mori\u0300 e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscito\u0300 da morte; sali\u0300 al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente: di la\u0300 verra\u0300 a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna\u00bb.<br \/><\/em><\/em><\/em>\n<p>2 Cfr. B. Sesbou\u0308e\u0301, Credere, tr. it., Queriniana, Brescia 2000, pp. 337-339.<\/p>\n<em>3 Ivi, p. 338. E la cultura giudaica svolse un ruolo importante come sfondo di confronto e di contrasto con il cristianesimo nei suoi rapporti con la cultura greca e romana (cfr. L.T. Johnson, Il cristianesimo e la religione greca e romana, tr. it., Paideia, Brescia 2025, 1, p. 262).<\/em> <p><em>4 Cfr., per es., S.G. Hall, La Chiesa dei primi secoli, tr. it., Claudiana, Torino 2007, 1, pp. 264-267.<\/em><\/p> <p><em>5 Cfr., per es., A.E. Mc Grath, Teologia cristiana, tr. it., Claudiana, Torino 20102, pp. 259- 263; S. Vitalini, Dio soffre con noi? Il mistero del male nel mondo, lameridiana, Molfetta (BA) 20202, pp. 75-84; J. Werbick, Contro le false alternative. Nulla di umano e\u0300 estraneo alla fede cristiana, tr. it., Queriniana, Brescia 2024, pp. 196-203.<\/em><\/p>\n\u00a0\n<p><a href=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/estratto-mono-41.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>&gt; estratto Monografia no. 41 (pdf)<\/em><\/a><\/p> <p><a href=\"https:\/\/absi.ch\/new\/elenco-delle-rivsite\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>&gt; <\/em><em>elenco <\/em><em>delle <\/em><em>pubblicazioni<\/em><\/a><\/p> <p><a href=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-10-alle-21.27.50.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-10-alle-21.27.50.png\" alt=\"\" width=\"556\" height=\"795\" srcset=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-10-alle-21.27.50.png 793w, https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-10-alle-21.27.50-210x300.png 210w, https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-10-alle-21.27.50-768x1098.png 768w, https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-10-alle-21.27.50-200x286.png 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 556px) 100vw, 556px\" \/><\/a><\/p> <h3>Ordina libro<\/h3> <p>Richiedi informazioni o ordina il libro compilando questo formulario<\/p> <p>[contact-form-7 id=\"14504\" title=\"Ordina Pubblicazione\"]<\/p> <p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19318","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19318"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19318\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19323,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19318\/revisions\/19323"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19319"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19318"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19318"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19318"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}