{"id":2922,"date":"2014-07-17T23:56:17","date_gmt":"2014-07-17T21:56:17","guid":{"rendered":"http:\/\/absi.ch\/new\/?p=2922"},"modified":"2020-12-09T01:22:11","modified_gmt":"2020-12-09T00:22:11","slug":"la-santita-della-terra-di-israele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/absi.ch\/new\/2014\/07\/la-santita-della-terra-di-israele\/","title":{"rendered":"La santit\u00e0 della Terra di Israele"},"content":{"rendered":"<h2>La santit\u00e0 della Terra di Israele<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>di Elena Lea Bartolini De Angeli<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">[Pubblicato in: \u00abTerrasanta\u00bb Judaica 1 (2006\/1) p. 14]<\/p>\n<p>Vorrei iniziare con una riflessione sul significato della santit\u00e0 della Terra di Israele nella tradizione ebraica. Si pu\u00f2 essere infatti indotti a pensare che tale dimensione sia percepita e vissuta in modo analogo nell\u2019ambito dei tre monoteismi, soprattutto in riferimento al fatto che sia per gli ebrei, che per i cristiani e i musulmani questo luogo \u00e8 legato a \u201csegni\u201d importanti per la propria storia e coscienza religiosa, \u201csegni\u201d di un passato che costituisce la radice della propria tradizione. Dal punto di vista ebraico tuttavia, la santit\u00e0 di questa Terra \u2013 che non \u00e8 una Terra uguale alle altre \u2013 dipende da una dinamica che potremmo definire \u201cal presente\u201d in rapporto con una \u201cmemoria\u201d nell\u2019orizzonte della Rivelazione e dell\u2019esperienza di Alleanza. A tale proposito la Scrittura utilizza termini diversi per esprimere il concetto di terra o suolo in riferimento soprattutto ad una fondamentale distinzione: la terra comunemente intesa, denominata come \u2019adamah, e la Terra della promessa chiamata invece \u2019eretz. La terra indicata come \u2019adamah (termine che contiene la radice sia di \u201crosso\u201d che di \u201csangue\u201d) \u00e8 tutta la terra creata da Dio per gli uomini, mentre \u2019eretz \u00e8 lo spazio geografico strettamente connesso alla berit, al \u201cpatto\u201d fra Dio e Abramo (Gen 12,1-4) in nome del quale il popolo di Israele \u00e8 stato liberato dall\u2019Egitto (cf. Es 2,24 e 3,7-8), che pertanto va riconosciuto come un dono divino del quale si deve fare costante memoria (cf. Dt 26,1-11) vivendo alla luce dei suoi insegnamenti. Insegna la tradizione rabbinica al riguardo:<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Perch\u00e9 Mos\u00e8, nostro maestro, desiderava entrare nella Terra di Israele? Egli doveva mangiare dei suoi frutti o forse doveva saziarsi della sua bont\u00e0? Ma cos\u00ec disse Mos\u00e8: \u201cmolti precetti sono stati comandati a Israele e non sono osservabili che in Terra di Israele, io entrer\u00f2 nella Terra affinch\u00e9 tutti siano osservati da me\u201d (Talmud Babilonese, Sotah 14a).<\/p>\n<p>Con queste parole si vuole porre l\u2019accento sulla volont\u00e0 di attingere da questa Terra una vita religiosamente piena attraverso l\u2019osservanza di \u201ctutti\u201d i precetti che il Signore ha rivelato, e che costituiscono la via, la modalit\u00e0 specifica attraverso la quale il popolo di Israele rimane fedele[\/one_third]<br \/>[one_third] alla propria vocazione. Molti precetti infatti sono osservabili solo se si vive nella Terra dei padri, ed \u00e8 la presenza del popolo ebraico che in questo luogo vive la Torah \u2013 l\u2019insegnamento divino rivelato al Sinai \u2013 a rendere \u201csanta\u201d \u2019eretz Jisra\u2019el, la Terra di Israele. Si tratta pertanto di una santit\u00e0 in stretta relazione ad una promessa divina e ad una risposta umana: la decisione di Dio di rivelarsi ad Abramo e di \u201cseparare\u201d il popolo di Israele dagli altri popoli per un servizio sacerdotale di testimonianza fra le genti (Es 19-5-6), e l\u2019impegno del suo popolo a \u201cfare\u201d e \u201cascoltare\u201d tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato rivelato al Sinai (Es 24,7). Come precisa Martin Buber:<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il popolo di Israele pu\u00f2 [\u2026] essere considerato come un popolo tra gli altri popoli e la Terra d\u2019Israele come una Terra fra le altre terre, ma nella loro relazione reciproca e nel loro compito comune essi sono una cosa unica e senza paragoni (Sion. Storia di un\u2019idea, Marietti, Genova 1987, p. 9).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Da tale relazione sponsale dipende la santit\u00e0 di una Terra che custodisce il monte Tzion sul quale sorge Gerusalemme, la citt\u00e0 santa dalla quale \u201cuscir\u00e0\u201d la parola di Dio per tutti i popoli (cf. Is 2,3). In questa Terra non si va, si \u201csale\u201d, e in ebraico lo si esprime con il termine \u2018alijiah configurato dalla stessa radice verbale utilizzata per indicare gli \u201colocausti\u201d, cio\u00e8 i sacrifici di comunione presso il Tempio. Abitare in questo luogo implica quindi una grande responsabilit\u00e0, cos\u00ec come recarsi nel medesimo richiede la capacit\u00e0 di mettersi in ascolto del mistero in esso custodito che non pu\u00f2 essere separato dal \u201cpopolo della promessa\u201d col quale i cristiani condividono un grande patrimonio di fede (cf. Concilio Vaticano II, Nostra Aetate, 4), e la cui \u201celezione\/servizio\u201d non \u00e8 mai stata revocata in quanto dono divino (Rm 9-11).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/1.La-santita-della-Terra-di-Israele.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>&gt; pagina in pdf<\/em><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/absi.ch\/new\/giudaismo-storia-e-cultura\/\"><em>&gt; Giudaismo: storia e cultura<\/em><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/absi.ch\/new\/formazione-biblica-2\/\"><em>&gt; Formazione Biblica<\/em><\/a><\/p>\n<p>[\/one_third][one_third]<br \/><a title=\"\u201eJerusalem Modell BW 2\u201c von Berthold Werner - Eigenes Werk. Lizenziert unter Public domain \u00fcber Wikimedia Commons\" href=\"http:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Jerusalem_Modell_BW_2.JPG#mediaviewer\/Datei:Jerusalem_Modell_BW_2.JPG.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2964 alignleft\" src=\"http:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Ricostruzione-tempio-Erode2.jpg\" alt=\"Ricostruzione tempio Erode2\" width=\"727\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Ricostruzione-tempio-Erode2.jpg 1272w, https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Ricostruzione-tempio-Erode2-300x115.jpg 300w, https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Ricostruzione-tempio-Erode2-1115x429.jpg 1115w\" sizes=\"auto, (max-width: 727px) 100vw, 727px\" \/><\/a><\/p>\n<h5>Modello del Secondo Tempio di Gerusalemme<\/h5>\n<p>[\/one_third][one_third][\/one_third][\/layout_group][\/layout]<\/p>\n\n<div id=\"themify_builder_content-2922\" data-postid=\"2922\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-2922 themify_builder\">\n    <\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La santit\u00e0 della Terra di Israele di Elena Lea Bartolini De Angeli [Pubblicato in: \u00abTerrasanta\u00bb Judaica 1 (2006\/1) p. 14] Vorrei iniziare con una riflessione sul significato della santit\u00e0 della Terra di Israele nella tradizione ebraica. 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