{"id":8940,"date":"2017-04-15T01:29:36","date_gmt":"2017-04-14T23:29:36","guid":{"rendered":"http:\/\/absi.ch\/new\/?p=8940"},"modified":"2022-02-23T16:04:42","modified_gmt":"2022-02-23T15:04:42","slug":"presepe-pasquale-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/absi.ch\/new\/2017\/04\/presepe-pasquale-2017\/","title":{"rendered":"Presepe pasquale 2017"},"content":{"rendered":"<h5 style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/h5>\n<h3 style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\">GERUSALEMME E GESU&#8217; DI NAZARETH:<br \/>SPAZI, TEMPI, IMMAGINI<\/h3>\n<p align=\"LEFT\">I testi, la cartina e le immagini del plastico (scala 1:1000), relativo alla citt\u00e0 di Gerusalemme del I secolo d.C., che si potranno vedere e leggere nelle prossime pagine, sono, in larghissima parte, frutto dell\u2019opera attenta, appassionata e sapiente del Prof. Guido Cotti. Egli \u00e8 stato per molti anni docente di scienze nel sistema scolastico ticinese. Con lo stesso spirito formativo egli ha realizzato quello che egli ha denominato &#8220;presepe pasquale&#8221;, di cui il plastico di Gerusalemme \u00e8 un aspetto fondamentale. Il Prof. Ernesto Borghi ha riletto i testi del Prof. Cotti, adattandoli alla funzione formativo-informativa del nostro sito, su cui tutto ci\u00f2 viene qui presentato.<br \/>L\u2019indagine paziente degli archeologi \u00e8 riuscita a ritrovare tracce sufficienti per ricostruire con buona approssimazione l\u2019aspetto che essa aveva duemila anni fa. A Gerusalemme esistono attualmente alcuni grandi plastici all\u2019aperto che lo riproducono fedelmente, e ad essi \u00e8 inspirato il modello del plastico a destra, in scala 1:1000.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>(Cliccare sulle immagini per ingrandirle)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Cartina-Gerusalemme.png\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8945 aligncenter\" src=\"http:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Cartina-Gerusalemme-1115x696.png\" alt=\"Cartina Gerusalemme\" width=\"432\" height=\"268\" \/><\/a><br \/>La citt\u00e0 <strong>(cfr. la carta di fianco)<\/strong> appare ai nostri occhi molto piccola. Pure doveva contare alcune decine di migliaia di abitanti. Cinta di mura, essa sorge su un promontorio tra le due valli della Geenna (a O e S) e del Cedron (a E). A est il Monte degli Ulivi la separa dal deserto, mentre ad ovest si scende verso il mare Mediterraneo. A oriente due strade la collegano a Gerico e alla valle del Giordano, a occidente corre la strada per Giaffa, a nord quella per la Samaria (e pi\u00f9 oltre per la Galilea) e a sud quella per Betlemme.<br \/>La citt\u00e0 , dominata dal Tempio appena restaurato, \u00e8 chiaramente suddivisa in quartieri. A S del tempio sta l\u2019antica citt\u00e0 di Davide, coi suoi palazzi allineati sullo sperone che domina le piscine di Siloe. Al centro, lungo la valle del Tyropoeon, si stende la citt\u00e0 bassa, il vecchio quartiere di case popolari tradizionali.<br \/>A occidente c\u2019\u00e8 la citt\u00e0 alta, con il nuovo impianto urbanistico di ispirazione romana appena realizzato da Erode il Grande tra il 25 e il 10 a.C., al culmine dell\u2019influsso [\/one_sixth][one_sixth]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">occidentale avviato nel 63 a,C. con la conquista romana della citt\u00e0. Ospita i palazzi importanti, come quello degli Asmonei, quello di Erode e quello del Sinedrio, il mercato, il teatro, le abitazioni delle persone importanti come i sommi sacerdoti Anna e Caifa. Ed anche quelle pi\u00f9 modeste come quella che ospiter\u00e0 l\u2019Ultima Cena ( il Cenacolo). A nord, oltre la prima cinta di mura, sorge il nuovo quartiere che potremmo definire commerciale. E ai margini di questo stanno il roccione del Golgota (Calvario) e la cava che diverr\u00e0 il Santo Sepolcro. Sull\u2019angolo NO della spianata del Tempio si erge la fortezza Antonia, sede delle truppe romane.<br \/>Attorno alla citt\u00e0 ci sono oliveti, alcune ville e case di campagna (come quella di Giuseppe di Arimatea), serbatoi d\u2019acqua e piscine come quella Probatica, monumenti e tombe nella valle del Cedron, giardini, depositi di immondizie (nella valle della Geenna) e molte altre cose. Per facilitare la lettura, il modello ha sacrificato l\u2019esattezza geometrica dei modelli di architettura per sottolineare le caratteristiche dei singoli elementi in un senso per cos\u00ec dire \u2018presepiale\u2019.[\/one_sixth][one_sixth]<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">INGRESSO DI GES\u00d9 DI NAZARETH A GERUSALEMME<\/h5>\n<p><a title=\"Foto 01. Ingresso Gerusalemme\" href=\"http:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/01.-Ingresso-a-Gerusalemme.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8932 aligncenter\" src=\"http:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/01.-Ingresso-a-Gerusalemme-1115x836.jpg\" alt=\"01. Ingresso a Gerusalemme\" width=\"311\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/01.-Ingresso-a-Gerusalemme-1115x836.jpg 1115w, https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/01.-Ingresso-a-Gerusalemme-300x225.jpg 300w, https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/01.-Ingresso-a-Gerusalemme-249x187.jpg 249w, https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/01.-Ingresso-a-Gerusalemme-528x396.jpg 528w, https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/01.-Ingresso-a-Gerusalemme-737x553.jpg 737w, https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/01.-Ingresso-a-Gerusalemme-1056x792.jpg 1056w, https:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/01.-Ingresso-a-Gerusalemme-1474x1106.jpg 1474w\" sizes=\"auto, (max-width: 311px) 100vw, 311px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fase iniziale del culmine della vicenda terrena del Nazareno \u00e8 l\u2019ingresso trionfale in Gerusalemme (cfr. Lc 19, Mc 11, Mt 21, Gv 12). Quel periodo &#8211; dall\u2019ingresso in Gerusalemme all\u2019annuncio della risurrezione &#8211; che le liturgie cristiane racchiudono in una settimana, dur\u00f2 certamente molto di pi\u00f9, perlomeno per quanto riguarda l\u2019arco di tempo intercorrente dall\u2019entrata nella citt\u00e0 ai preparativi per l\u2019Ultima Cena. Infatti la predicazione di Ges\u00f9 a Gerusalemme pare essere durata, testi evangelici alla mano, assai pi\u00f9 di quattro giorni.<br \/>Ges\u00f9 scende dal Monte degli Ulivi in uno scenario grandioso. In primo luogo la strada, che data la prossimit\u00e0 della citt\u00e0 e la importanza come via di accesso da Gerico possiamo supporre solidamente costruita e lastricata secondo il ben noto modello romano. Una strada a lui molto familiare, e che ripercorrer\u00e0 per andare alla Ultima Cena, poi in senso inverso verso l\u2019agonia del Getsemani e l\u2019arresto, poi di nuovo quando sar\u00e0 riportato prigioniero in citt\u00e0 e infine quando torner\u00e0 verso il monte degli Ulivi per l\u2019ascensione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[\/one_sixth][one_sixth]E qui sorge il problema della palme. Luca non parla di vegetali, Matteo (cfr. 21,8) dice che la gente tagli\u00f2 rami dagli alberi e Marco (11,8) parla di ramoscelli tagliati nei campi: solo Giovanni (12,13) scrive che la folla prese dei rami di palma. Probabilmente in questo caso ha prevalso il significato simbolico che gi\u00e0 presso i Romani e\u00a0 i Greci la fronda di palma aveva come segno di vittoria. O forse Giovanni, che nell\u2019Apocalisse vedr\u00e0 la moltitudine dei beati con fronde di palma in mano (cfr. Ap 7,9), ha in mente la festa dei Tabernacoli (cfr. Lv 23,40 e Ne 8,15). Ma le versioni di Matteo e Marco appaiono certamente pi\u00f9 realistiche.<br \/>Ges\u00f9 sta in groppa ad un asino, secondo la profezia (Zc 9,9). L\u2019iconografia tradizionale\u00a0 situa l\u2019incontro alle porte della citt\u00e0, in questo caso alla Porta delle Pecore, all\u2019angolo NE di Gerusalemme, che d\u00e0 direttamente sulla spianata del Tempio (Mc 11,11) (v. plastico &#8211; punto n. 1).\u00a0 E Ges\u00f9 aveva detto di s\u00e9 \u201cio sono la porta delle pecore\u201d (Gv 10,7). Ma secondo il Vangelo (Lc 19,29; Mc 11,2; Mt 21,2) l\u2019asino fu preso a Betfage o a Betania, quindi alcuni chilometri prima, e (Lc 19,41) l\u2019acclamazione della folla precede di molto il momento in cui Ges\u00f9 giunge \u201cvicino a Gerusalemme\u201d e piange sul destino della citt\u00e0.<\/p>\n<p>\u00a0[\/one_sixth][one_sixth]<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">ULTIMA CENA<\/h5>\n<p><a title=\"Foto 02. Luogo Ultima Cena\" href=\"http:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/02.-Luogo-Ultima-Cena.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8933 aligncenter\" src=\"http:\/\/absi.ch\/new\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/02.-Luogo-Ultima-Cena-1115x836.jpg\" alt=\"02. 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Mc 14, Mt 26, Lc 22 e, in forma diversa, Gv 13) ricaviamo, a proposito del luogo dell\u2019Ultima Cena, i dati seguenti: una casa in citt\u00e0\u2026 a due piani\u2026 al piano superiore una grande sala\u2026con divani, cuscini e tappeti\u2026Ges\u00f9 e gli apostoli a tavola\u2026 spazio per lavanda dei piedi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Dell\u2019edificio originale non restano tracce. Il Cenacolo attuale che si visita a Gerusalemme \u00e8 una costruzione crociata (quindi di ca. 1000 anni dopo il fatto) costruita su un edificio precedente, a sua volta costruito nel luogo tradizionalmente ritenuto quello originale, presso le mura nell\u2019angolo SO della citt\u00e0 alta. Non fornisce dunque nessuna indicazione utile, eccetto un\u2019ubicazione plausibile<strong> (cfr. plastico &#8211; punto 2).<\/strong> Sappiamo inoltre che soprattutto dopo le ristrutturazioni di Erode il Grande questa parte della citt\u00e0 aveva un impianto urbanistico e una tipologia edilizia di tipo romano o molto simile. I divani, citati dal solo Luca, sono con ogni probabilit\u00e0 i lettucci sui quali negli ambienti romanizzati ci si sdraiava per mangiare: ma sembra poco verosimile che il gruppo di\u00a0\u00a0\u00a0<em>\u00a0\u00a0 <a href=\"http:\/\/absi.ch\/new\/presepe-pasquale-2017_2\/\">&gt;&gt;&gt; continua<\/a><\/em><\/p>\n<p>[one_sixth][\/one_sixth][\/layout_group][\/layout]<\/p>\n<p><span style=\"border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px\/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c  no-repeat scroll 3px 50% \/ 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer;\">Save<\/span><\/p>\n\n<div id=\"themify_builder_content-8940\" data-postid=\"8940\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-8940 themify_builder\">\n    <\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 GERUSALEMME E GESU&#8217; DI NAZARETH:SPAZI, TEMPI, IMMAGINI I testi, la cartina e le immagini del plastico (scala 1:1000), relativo alla citt\u00e0 di Gerusalemme del I secolo d.C., che si potranno vedere e leggere nelle prossime pagine, sono, in larghissima parte, frutto dell\u2019opera attenta, appassionata e sapiente del Prof. Guido Cotti. 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