V DOMENICA DI PASQUA – 29 Aprile 2018

CHI RIMANE IN ME E IO IN LUI PORTA MOLTO FRUTTO


Calice di Antiochia

(prima metà del VI secolo)

V DOMENICA DI PASQUA – 29 APRILE 2018
Gv 15, 1-8

[In quel tempo,] Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

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Commento al Vangelo (pdf) di:

> p. José Maria Castillo

> p. Alberto Maggi

 

> sommario Commento al Vangelo 2018

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