XIV TEMPO ORDINARIO – 8 luglio 2018

UN PROFETA NON È DISPREZZATO SE NON NELLA SUA PATRIA


Gesù insegna nella sinagoga di Nazareth

Gerbrand van den Eeckhout (1621 – 1674)

XIV TEMPO ORDINARIO – 8 luglio 2018

Mc 6, 1-6

[In quel tempo, Gesù] venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Giuseppe, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?».
Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.

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Commento al Vangelo (pdf) di:

p. José Maria Castillo
d. Gennaro Lamuro
p. Alberto Maggi

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