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LASCIATE CHE L’UNA E L’ALTRO …-cont.

Quindi si tratta di situazioni in cui quello che sembrava impossibile diventa realtà. Allora Gesù assicura che la forza del suo messaggio è tale che sarà capace di fermentare il mondo intero.

Tre parabole, l’unica per la quale i discepoli chiedono spiegazioni è quella della zizzania, ma non perché non l’abbiano capita; è proprio perché l’hanno capita che non sono d’accordo. Loro sono animati da sentimenti di superiorità, di ambizione, di rivalità tra di loro, e quindi non sono d’accordo su questo fatto di non essere una comunità di giusti, una comunità di eletti. Si avvicinano a Gesù e, in maniera imperativa (diasafhson), gli dicono: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo»”. Quindi il tono è di chi non è d’accordo.

E Gesù la spiega. «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo»” – Figlio dell’uomo indica Gesù nella sua condizione divina – «Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno»”. Figli del Regno sono coloro che hanno accolto le condizioni perché il regno diventi realtà. E la condizione perché il regno diventi realtà è la conversione, la sostituzione di falsi valori che reggono la società, per accogliere i nuovi proposti da Gesù, cioè la condivisione, il servizio, e l’amore universale.

«La zizzania sono i figli del Maligno»”, con il termine “figlio” (ui`o,j)si indica colui che assomiglia al padre, e questo nemico Gesù lo individua nel diavolo, che è il potere, il dominio, l’apparenza. «La mietitura è la fine di quest’epoca»” – non la fine del mondo – “«e i mietitori sono gli angeli»”, cioè gli inviati del Signore.

E Gesù aggiunge, spiegando: «Come dunque si raccoglie la zizzania»” – quello che è tossico – «e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine di questo tempo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali»”. L’espressione “scandalo” (ska,ndalon) ricorre nello scontro tra Gesù e Pietro, quando Gesù gli dirà: “Allontanati da me che sei causa di scandalo” (cf Mt 16,23). Lo scandalo è dovuto all’idea di un messia trionfante, di un messia di successo, che non sarà quello che si manifesterà in Gesù.

Quindi qui si riferisce a tutti quelli che vogliono il trionfo, «E tutti quelli che commettono iniquità»”. L’espressione è apparsa per quei discepoli che sono costruttori del nulla, aveva detto Gesù, perché annunziano il messaggio, ma non come espressione della loro vita, bensì come uso del nome del Signore. Convertono gli altri, ma non hanno convertito se stessi. Questi Gesù li considera come coloro che commettono iniquità, cioè coloro che costruiscono il nulla.

E qui Gesù prende in prestito l’immagine del profeta Daniele e dice: «Li getteranno nella fornace ardente»” – che significa la distruzione completa, simbolo di morte – «dove sarà pianto e stridore di denti»”. Questa è un’immagine che indica la disperazione per il fallimento. Nella nostra lingua italiana possiamo usare l’espressione “strapparsi i capelli”, ha lo stesso significato, segno di disperazione e di fallimento.

Allora, sempre usando espressioni del libro di Daniele, «I giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro»”. Chi sceglie la vita ha la vita. E’ questo il significato di questa parabola: chi produce la vita entra nella pienezza di vita; chi è morto e ha prodotto morte sprofonda nella pienezza della morte.

 

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