Monografie – No. 35
Maria di Nazareth: fonti, teologia, cultura popolare

A cura di
Ernesto Borghi e  Muriel A. M. Pusterla

contributi di

Elena Lea Bartolini De Angeli – Cristina Arcidiacono – Elena Biagi Simona Segoloni Ruta – Ieromonaco Filofey (Artjušin) Pompiliu Nacu – Alberto Maggi

 

Prefazione

Per considerare Maria di Nazareth tra cultura e vita

 

«Alla fine di ogni panegirico mariano e di ogni mariologia
possiamo solo invitare con tutta schiettezza e delicatezza gli
ascoltatori a chiedere la grazia di poter amare Maria»1.

Maria, madre di Gesù di Nazareth, è certamente una figura assai importante nel quadro della fede e cultura cristiane. Anche chi non cercasse di essere discepola o discepolo di Gesù Cristo, magari facendo parte di una delle confessioni della Chiesa di Gesù Cristo, ha visto nella propria vita almeno un’immagine di questa donna, che ha suscitato e suscita i sentimenti più vari in tantissime persone delle età e identità culturali più varie.

Dalla Bibbia al Corano, dalla teologia più accademica alla pietà più popolare, dalle arti figurative alle tradizioni musicali di molte epoche e parti del mondo: questi sono tutti ambiti in cui riflettere, parlare ed operare in riferimento a Maria hanno dato origine ad una sterminata serie di testimonianze. In esse le molteplici componenti dell’essere umano si sono trovate e si trovano coinvolte secondo i più diversi livelli di intensità intellettuale ed emotive.

La nostra rivista “Parola&parole” si è già occupata di questo tema nel 2011, con un numero monografico intitolato “Per conoscere Maria di Nazareth: dal Nuovo Testamento alla fede contemporanea”2, in cui mettemmo in evidenza anche la ricchezza di testimonianze di fede e cultura costituita da molti santuari dedicati a Maria nel territorio del Canton Ticino, piccola parte di quelli esistenti anche solo nei territori svizzeri e italiani3.

Perché abbiamo deciso di ritornare su questo argomento? Le ragioni sono almeno due: fornire un contributo dal respiro ecumenico ed inter-religioso; entrare ben più ampiamente che in passato in alcuni aspetti della riflessione teologica e della pietà popolare relative alla madre del Nazareno, crocifisso e risuscitato.

A questo scopo articolato abbiamo chiesto a tre esperte in campo biblico e scritturistico, ciascuna esponente di una delle tre religioni abramitiche, di proporre tre contributi sulle fonti antiche variamente importanti in ordine a Maria, ossia Bibbia e Corano.

Occuparsi, sia pure sinteticamente, della rilevanza teologica e culturale cristiana della madre di Gesù ci è parso assai importante a livello storico, dogmatico-dottrinale e spirituale, tramite tre altri saggi, l’ulti- mo dei quali è redatto da un biblista ortodosso, docente all’Accademia Teologica di Mosca.

Questo respiro di carattere anche ecumenico è assicurato inoltre dal primo dei due contributi della sezione del volumetto dedicato alla cultura popolare di carattere mariano, una componente del discorso su Maria che occorre sempre considerare con intelligenza e rispetto, al di fuori di devozionismi soffocanti e di supponenze intellettualistiche.

Come appare chiaro sin dall’epigrafe di questa introduzione, l’atteggiamento e la mentalità con cui le pagine che seguono guardano alla madre del Nazareno e alla venerazione verso di lei sono positivi e propositivi. Nel rapporto tra l’attenzione esegetico-ermeneutica ai testi biblici e coranici, la considerazione teologica ed antropologica, la sottolineatura di alcuni caratteri per nulla trascurabili della pietà popolare, abbiamo cercato di ispirarci ad una mariologia seria, presentandone vari connotati culturalmente sostenibili e, senza voler scandalizzare alcuno, evitando d’altra parte tradizionalismi anacronistici, in particolare nel nostro tempo. Confidiamo di aver fornito elementi conoscitivi e stimoli alla riflessione personale e collettiva sulla figura di Maria di Nazareth. Questo tema, ne siamo persuasi, continuerà a suscitare fascino, stupore e difformità di vedute sino alla fine della Storia…

1 K. Rahner, Il dogma dell’Immacolata e la nostra pietà, in Id., Saggi di cristologia e di ma- riologia, Edizioni Paoline, Roma 1965, p. 440.

2 Un’edizione italiana tratta da questa nostra pubblicazione fu il volumetto Per conoscere Maria, madre di Gesù, Cittadella, Assisi (PG) 2011, pp. 46.

3 Per avere un’idea precisa dell’amplissimo numero di santuari mariani si veda, per il territo- rio italiano, il sito www.vaticano.com/turismo/santuari.html. Per quanto concerne l’ambito mondiale si veda www.pami.info/santuari.


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